#9. 2022: I Sopravvissuti (1973)


What is the secret of Soylent Green?

2022 - I sopravvissuti

2022: I Sopravvissuti, più noto con il titolo originale Soylent Green, è un film di fantascienza del 1973 di Richard Fleischer nonchè il suo film più famoso. Protagonisti Charlton Heston, già interprete si altre pellicole Sci-Fi come “1975: Occhi Bianchi sul Pianeta Terra” (1971) di Boris Sagal e Edward G. Robinson, che aveva lavorato con lui al kolossal “I Dieci comandamenti” (1956) di Cecil B. DeMille alla sua ultima apparizione: morì infatti di cancro 12 giorni dopo il termine delle riprese.

Titolo originale: Soylent Green

Anno: 1973

Regia: Richard Fleischer

Cast: Charlton Heston, Edward G. Robinson, Leigh Taylor-Young, Chuck Connors, Joseph Cottner, Dick Van Patten

Durata: 97 minuti

Trama

Siamo in un distopico 2022 e la Terra è al collasso: New York conta quasi 40 milioni di abitanti accatastati in condomini fatiscenti dove manca l’elettricità e il cibo è razionato. La tecnologia è ormai tramontata e il clima è sconvolto e si vive in una torrida estate perenne. La città è divisa in squallidi quartieri poveri e in quartieri nei quali i ricchi possono permettersi razioni base estremamente risicate di cibo e una donna, a volte “venduta” insieme all’appartamento. Per arginare i problemi di sovrappopolazione è stata addirittura introdotta la pratica del suicidio assistito.

Thorn (Charlton Heston) è un poliziotto che per vivere fa turni massacranti di repressione e investigazione; vive con il vecchio Solomon Roth, uomo-libro che rappresenta l’unico modo di trasmissione della conoscenza in tempi nel quale il computer è praticamente inesistente, che ancora ricorda il mondo prima della sua distruzione e per questi si scontra con Thorn per il quale i racconti del vecchio sono troppo nostalgici e incomprensibili.

L’alimento più diffuso è il Soylent, prodotto dall’omonima ditta, che si dice sia a base di plancton e destinato a diventare l’unico alimento in futuro, prodotto in diversi colori a seconda della composizione.

A Thorn viene affidato il caso dell’omicidio di William Simonson, membro del CdA della Soylent e capisce subito che c’è qualcosa di poco trasparente; infatti le alte sfere cercano di insabbiare il caso e al rifiuto di Thorn di chiudere il caso, gli scatenano contro un sicario che muore prima di completare il compito.

Il poliziotto continua ad indagare e parla con Padre Paul al quale Simonson aveva svelato un segreto ma non riesce a scoprire nulla anche perché l’uomo il mattino successivo al loro colloqio viene ucciso da Tab Fielding, capo delle guardie del defunto Simonson. I sospetti di Thorn si concentrano quindi su di lui e l’uomo (per giunta facoltoso) per tutta risposta tenta di aggredirlo; nella casa il poliziotto trova un manoscritto che Sol sottopone all’Ente supremo per interpretarlo: è un indagine oceanografica che tratta delle fine delle riserve di plancton che svela i piani per la realizzazione del nuovo prodotto Soylent verde.

Sconvolto Sol si reca al Tempio per suicidasi e Thorn arriva appena in tempo per apprendere la truffa della Soylent dal moribondo che gli chiede di continuare ad indagare e trovare le prove.

I funerali ormai non esistono più e i corpi vengono trasportati in un centro di smaltimento. Thorn riesce a nascondersi in un camion lì diretto e vede i corpi trasportati su un nastro ad un macchinario che sforna dalla parte opposta le celebri gallette di Soylent; intercettato dalle guardie capitanate da Fileding, Thorn viene catturato e il suo ultimo lascito è un delirante messaggio alla folla disinteressata: l’ultima risorsa alimentare sono le persone morte.

Commento (appassionato)

“Soylent Green” è un capolavoro della fantascienza “ecologista”. In esso vengono trattati una moltitudine di temi che contribuiscono a differenziarlo dagli altri film dello stesso genere.

La pellicola muove una forte critica nei confronti della società: la Terra non è distrutta per via di una catastrofe nucleare o per un’invasione aliena, come era prassi in moltissimi film Sci-Fi degli anni precedenti, ma solo dallo sfruttamento indiscriminato del pianeta, da mancate politiche atte a regolamentare le nascite e da un abuso indiscriminato del consumismo.

Il risultato è quello di una natura incapace di produrre materie prime o di produrne in maniera assolutamente insufficiente in rapporto a quanti dovrebbero usufruirne per colpa della loro crescita sconsiderata; la popolazione ritorna in un medioevo tecnologico: in preda ad un consumismo sfrenato non esiste più la materia per produrre nuovi oggetti o per riparare i vecchi.

Le conseguenze di un tale decadimento provocano un effetto domino terrificante: un pianeta senza risorse e senza una tecnologia ha ridotto l’uomo ad uno stato animalesco, pronto a uccidere per un una foglia di insalata; la donna, che rappresenta l’amore, è relegata a pura merce, a complemento d’arredo per coloro i quali possono permettersela; lo stesso Thorn vive una “relazione” fallimentare con la donna-oggetto dell’Appartamento di Simonson; infine l’estrema sovrappopolazione ha portato l’umanità ad uno stadio quasi terminale: la legalizzazione (e quasi l’incoraggiamento) del suicidio come unica via di scampo e, anzi, unico momento di un’intera esistenza durante il quale l’uomo possa vivere un momento gratificante circondato da suoni rilassanti e da immagini di un passato che non c’è più; ma la parte peggiore è qella che porta l’umanità letteralmente ad auto fagocitarsi: l’unico modo per sopravvivere è il cannibalismo.

Ci sono persone, come Sol, che umiliato dopo una lunga vita passata nel rimpianto, non riesce a sopportare l’ultimo oltraggio all’etica umana e decide di porre fine alla sua esistenza e chi, come Thorn, prova a ribellarsi, diventando, da tutore della legge, un “popolare” in lotta contro il potere, anche se con obiettivi più mirati. Ma la cosa triste è che per entrambi non c’è via di uscita e ci si chiede se non sia Sol a trovare la fine migliore lasciando un mondo che non è più suo e che non è neppure più un mondo per esseri umani.

Un mondo nel quale il fallimento “etico” è ancora più insopportabile del fallimento della scienza e della tecnologia.

Il messaggio finale del film è estremamente triste e pessimista. Non si intravede un briciolo di speranza per il genere umano e anche il sacrificio di Thorn lascia intendere che nessuno riuscirà mai a recepire il suo drammatico avvertimento.

L’urlo finale e disperato del protagonista non è solo un monito per la folla, ma soprattutto per lo spettatore: solo cambiando il modo di vivere, solo cambiando radicalmente le nostre abitudini, adottando una coscienza più ecologista e meno consumista sarà possibile affrontare un futuro diverso, non necessariamente migliore, ma di per certo non peggiore: è un colossale pugno nello stomaco all’american way che di lì a pochissimo si sarebbe scontrata con la crisi energetica che proprio nell’anno di uscita del film manifestò i primi segnali di crisi dei modelli di sviluppo.

Ottime le interpretazioni di un Charlton Heston ancora sulla cresta dell’onda e sempre apprezzato nei suoi ruoli fantascientifici e di Edward G. Robinson che purtroppo morirà appena finite le riprese e molto apprezzabile è la fotografia che rende al meglio l’atmosfera caotica, inquinata e torrida di New York.

Scena imperdibile

Le scene da non perdere del film sono tante, ognuna con la propria valenza ma due su tutte spiccano:

  • Emblematica dello stato dell’umanità nel 2022 è la scena del pranzo di Sol e Thorn a base di foglia di insalata, cucchiaio di zuppa e mela
  • La scena finale con il celeberrimo grido disperato di Heston che è diventato una delle quotes più famose della storia del cinema.

Citazioni

You tell everybody. Listen to me, Hatcher. You’ve gotta tell them! Soylent Green is people! We’ve gotta stop them somehow!

In definitiva

E’ un film che, se visto da piccoli, probabilmente rimane impresso a fuoco nella mente e contribuisce a creare un po’ di inquietudine per il futuro. Detto questo “2022” è uno dei più grandi successi del cinema di fantascienza della storia, sia a livello di incasso che di critica. Il messaggio che contiene, nonostante sia pessimista, è estremamente importante e quasi profetico. E’ un film assolutamente da vedere, anche per coloro che non sono amanti della fantascienza che offre tantissimi spunti di riflessione per un’analisi più approfondita.

Valutazione

Regia 7
 Trama 8
Recitazione 7
Il giudizio di MoviesTavern (vale doppio!) 7
Voto complessivo 7.2
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5 thoughts on “#9. 2022: I Sopravvissuti (1973)

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