#17. Thriller (1974)


First they took her speech…then her sight…When they were finished she used what was left of her for her own frightening kind of REVENGE!

Thriller

Thriller è un film di Bo Arne Vibenius del 1974. E’ uno dei più celebri tra i Rape and Revenge e appartiene al filone della Shoxploitation per le scene di cruda violenza che vedono protagonista Christina Lindbergh. L’attrice, che in molte sequenze del film appare nuda, fu protagonista di altre disinibite pellicole come “Exponerad” (1971) di Gustav Wicklund, “L’Età della Malizia” (1971) di Dan Wolman e “Bocca di Velluto” (1973) di Torgny Wickman.

Titolo Originale: Thriller – En Grym Film

Anno: SWE 1974

Regia: Bo Arne Vibenius

Cast: Christina Lindbergh, Heinz Hopf

Durata: 104 minuti

Trama

La piccola Frigga/Madeleine vive la sua infanzia in un piccolo paesino. Un giorno in un parco un vecchio le si avvicina e la violenta e lei per il trauma diventa muta. Continua la sua vita con i genitori fin quando viene rapita da Tony che prima la droga, rendendola schiava dell’eroina, poi la costringe a prostituirsi diventando il suo magnaccia. Tony manda una lettera alla famiglia della ragazza contenente una falsa confessione: egli scrive che la vita al paese era opprimente, la sua vita con i genitori era un inferno e che sentiva il bisogno di andarsene.

Quando Tony sottopone a Madeleine il suo primo cliente, questa reagisce graffiandolo e Tony per ripicca le cava un occhio con il bisturi. La ragazza che prende il nomignolo di “Ciclope” sembra quindi accettare riluttante il suo ruolo da prostituta.

Un giorno prova a tornare al suo paese ma, sentendo i commenti degli abitanti sul suo comportamento (come appreso dalla falsa lettera di Tony), scappa e si rifugia in chiesa. Qui concepisce il suo piano di vendetta: prende lezioni di difesa personale, impara a guidare e a sparare; compra delle armi e un’auto.

Si reca quindi dai suoi clienti e li fa fuori uno ad uno; Tony, compresa la situazione ed estremamente allarmato sguinzaglia due criminali all’inseguimento di  Madeleine ma i due faranno la fine di tutti coloro che le si erano parati di fronte. Neanche i poliziotti riescono ad avere la meglio sulla ragazza che infine acconsente ad incontrare Tony. Ma è tutta una trappola: prima spaventa l’uomo con dei fuochi d’artificio, poi gli spara a bruciapelo alle gambe; lo lega quindi con una corda ad un cavallo e lo porta lontano, seppellendolo in modo da far emergere dal terreno solo la testa. Legatolo con un cappio al collo alle briglie del cavallo, Madeleine lascia l’animale libero, riuscendo a decapitare il suo magnaccia.

Commento (appassionato)

“Thriller” appartiene al filone “Rape and Revenge” in voga negli anni ’70 ed è di sicuro il film svedese di punta della categoria. Ne consegue che la trama sia molto semplice: la ragazza viene violentata, quindi si ingegna, raggiunge il suo aguzzino e lo uccide. Il film all’uscita destò scalpore e in Svezia fu bandito dai cinema per la violenza, le scene di nudo e le scene di sesso, praticate in realtà da una controfigura.

La versione originale del film infatti, oltre alle classiche scene di violenza contiene una grande dose di scene di nudo integrale della procace protagonista Christina Lindbergh e alcune scene pornografiche inserite in fase di montaggio.

Thriller 5

Di forte impatto sono anche le sequenze dei vari omicidi che compie Madeleine: in una sorta di pornografia della violenza, le immagini vengono mostrate per intero, senza stacchi, si vedono i proiettili trafiggere i malcapitati e il sangue uscire a fiotti, il tutto amplificato dall’estremo rallentamento di tali scene che permette allo spettaore di cogliere ogni singolo fotogramma.

Tale espediente, seppur utilizzato con lo scopo di mostrare in tutta la sua crudezza l’agonia e la morte del villain di turno, rende il film estremamente lento e si attende sempre che la scena termini e si passi alla successiva. Ciò, unito al mutismo della protagonista rende difficoltoso seguire lo svolgimento degli eventi.

In tutto il film i dialoghi sono ridotti all’osso e nella prima parte si vedono praticamente solo scene di droga e di sesso rendendo la pellicola praticamente una sexploitation; proprio il sesso risulta essere la componente predominante del film favorito dalla sinuosità delle forme della protagonista e dai vari inserti hard che la vedono all’opera con uomini e donne.

Thriller

Lo spartiacque tra la prima parte e la seconda del film è dato dalla scena nella quale Madeleine viene sfigurata in una sequenza di bunueliana memoria il cui significato è proprio quello di un cambiamento radicale del comportamento della protagonista che passa da riluttante prostituta a sadica vendicatrice, secondo un processo di “crescita” che la porterà a padroneggiare le più importanti tecniche di morte. L’occhio strappato ha il significato metaforico del cambiamento del punto di vista e della percezione della realtà: Madaleine taglia tutti i ponti col passato, capisce che se vuole vendicare la sua situazione sarà costretta ad agire in modo “sbagliato”, a giocare sporco, a chiudere con la sua esperienza di ragazza pacifica e diventare una killer.

La sua infelice situazione, per lo stupro subito da bambina e le violenze perpetratele da adulta, portano lo spettatore ad identificarsi con lei, a capire la sua situazione ed, infine,  a giustificare il suo comportamento. E’ lo spettatore che, una volta capite le intenzioni di Madeleine, non aspetta altro che la sequenza successiva nella quale un’altra persone pagherà il suo crimine con la vita. Non ci sono personaggi positivi nel film: la protagonista, nonostante lo spettatore “perdoni” il suo comportamento, ad un occhio esterno non è altro che una criminale che prova piacere nell’uccidere e quindi un esempio più che negativo.

La quasi totale assenza di colonna sonora rende il film e quindi la vicenda della protagonista ancora più triste ed angosciosa e si rivela quindi funzionale allo svolgimento della storia.

Da ultimo va notato che Quentin Taratino omaggerà il film nel suo Kill Bill, dove la protagonista indossa una benda all’occhio proprio come Madeleine.

Scena imperdibile

Indubitabilmente la scena nella quale alla ragazza viene cavato un occhio. Si dice che la scena sia stata eseguita su un vero cadavere e non su un manichino e questo spiega l’estremo realismo della sequenza. Se, come me, avete il terrore delle scene che coinvolgono gli occhi, non riuscirete a non staccare gli occhi dallo schermo.

Citazioni

(Aiutatemi, non ne ho trovate!)

In definitiva

Sicuramente esistono prodotti migliori per gli amanti del “Rape and Revenge”; se invece quello che cercate è un minimo di azione infarcita di burrose rotondità e scene di sesso allora il film fa per voi; ma vista l’estrema povertà dei dialoghi e l’assenza di colonna sonora a questo punto sarebbe meglio virare decisamente verso un film pornografico. Solo per i cultori del genere.

Valutazione

Regia 7
 Trama 6
Recitazione 7
Il giudizio di MoviesTavern (vale doppio!) 7
Voto complessivo 6.6
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3 thoughts on “#17. Thriller (1974)

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