#24. Le Tombe dei Resuscitati Ciechi (1971)


Le Tombe dei Resuscitati Ciechi

Le Tombe dei Resuscitati Ciechi è il primo titolo della quadrilogia dei crociati assieme a “La Cavalcata dei Resuscitati Ciechi” (1973),”La Nave Maledetta” (1974) e “La Notte dei Resuscitati Ciechi” (1975). La saga sarà il più grande successo di Ossorio assieme al film fuori saga “L’Eretica” del 1975.

Titolo Originale: La Noche del Terror Ciego

Anno: ESP/POR 1971

Regia: Amando de Ossorio

Cast: Cesar Burner, Maria Elena Arpon, José Thelman, Lone Fleming, Rufino Ingles

Durata: 101 minuti

Trama

Betty e Virginia, amiche di vecchia data si ritrovano dopo anni in spiaggia. Su invito dell’amico di Virginia, Roger, i tre si recano in treno in campeggio.

Virginia, seccata dal comportamento di Roger che dedica tutte le attenzioni a Betty, scende dal treno in corsa e dopo aver camminato si ritrova in un antico paese abbandonato, dove decide di fermarsi. Ma durante la notte, dopo un rintocco di campane dalle tombe del cimitero abbandonato resuscitano i cadaveri dei cavalieri Templari che lì abitavano nel Trecento e uccidono la ragazza.

Betty e Roger sono chiamati all’obitorio per il riconoscimento del cadavere e scoprono che l’amica è morta. Tuttavia, una volta rimasta sola nella camera mortuaria, la donna resuscita e uccide il becchino.

La coppia cerca di ottenere informazioni sul villaggio dove si è recata Virginia ma tutti cercano di dissuaderli per via degli eventi nefasti che là si verificano di notte: la leggenda narra che i Templari, dopo essersi votati al Demonio e aver appreso i segreti della vita eterna, risorgono ogni notte, privati degli occhi perché allontanatisi da Dio e cercano vittime per compiete i loro riti sanguinari.

Betty e Roger conoscono Pedro e la sua ragazza che fanno parte di una compagnia di piccoli contrabbandieri inizialmente sospettati dalla polizia dell’uccisione di Virginia: anche loro conoscono la leggenda dei Templari ma decidono comunque di aiutare la coppia a cercare l’amica scomparsa.

Recatisi al villaggio di Berzan vengono aggrediti dai Templari resuscitati; Pedro viene ucciso, a Roger viene prima tagliato un braggio mentre cerca di mettersi in fuga per poi essere ammazzato; stessa sorte tocca alla ragazza di Pedro. Betty riesce a fuggire e va verso la ferrovia dove il treno rallenta per soccorrerla; ma in quel momento i Templari la raggiungono e salgono sui vagoni uccidendo i passeggeri; giunti alla stazione di arrivo le uccisioni continuano e si diffonderanno probabilmente a tutto il paese.

Commento (appassionato)

Ci sono alcuni film che entrano di prepotenza nell’immaginario comune, film ben fatti, film che si lasciano guardare e film fatti male che, vuoi per la povertà di mezzi vuoi per almeno una scena o una battuta risollevano il morale diventando quasi comici. Non è il caso di “Le Tombe dei Resuscitati Ciechi” che è un film brutto, ma non quel brutto che diventa bello da tanto che è fatto male, proprio brutto brutto: non c’è una scena che sia una che provochi un sussulto, anche una risata al limite. Assolutamente nulla.

E la cosa terrificante è che il film fa parte di una sorta di quadrilogia che Amando De Ossorio ha dedicato con perseveranza ai morti resuscitati ciechi: mai saga fu così indesiderata.

La storia è imperniata sul vecchio canovaccio dei morti che resuscitano ma Amando de Ossorio decide di darle una tinta un po’ diversa: gli zombi in questo caso sono gli antichi Templari che abitavano la zona nel Trecento ed erano dediti a culti che con il cattolicesimo avevano ben poco a che fare. Dalle loro scorribande in Oriente si dice appresero molti segreti tra i quali quello dell’immortalità; ma essendo stati in vita votati ad una divinità pagana, sono destinati a resuscitare senza occhi (oscuro il motivo di questo contrappasso).

Nella spiegazione del professore-bibliotecario di questa leggenda si assiste all’unica scena a malapena guardabile del film: la donzella incatenata che viene frustata dai Templari durante il rito del sangue; va da sé che se non siete uomini non troverete alcuna scena interessante (non che questa lo sia, per carità, ma a confronto del resto del film è fantastica). Per di più durante le frustate l’inquadratura stacca su un gommosissimno ed evidentissimo manichino che viene tagliuzzato e poi succhiato dagli assetati Templari.

L’idea poteva anche essere interessante ma è stata sviluppata con una lentezza e con una tale carenza di spunti che il film si risolve in una lunghissima via crucis della quale il finale è una liberazione.

I dialoghi sono per buona parte del film inesistenti: la scena della fuga dal treno della protagonista per accasarsi (quale miglior posto) in un paese abbandonato vicino al cimitero dura un’eternità e non contiene neppure una parola. La storia contiene inoltre sottostorie parallele utili come gli occhiali da sole di notte. Ad esempio le due protagoniste femminili vivono del ricordo di un loro (peraltro unico) rapporto lesbo avvenuto in gioventù che nello sviluppo della trama si perde. Ora, questa storia è inutile, ok, ma poteva alla peggio essere inserita per dare un tocco di erotismo al film  che avrebbe avuto in tal modo almeno uno spunto interessante; invece no: idea buttata lì e dimenticata.

Reparto personaggi: gran bel caratterino il buon Roger che dopo 2 secondi dalla vista di Betty si dimentica completamente dell’esistenza di Virginia e prova l’irrefrenabile desiderio di farsi la ragazza. Una menzione speciale anche alla vittima di Virginia-zombi interpretato dal sosia di Reinhold Messner.

Terrificante la colonna sonora, più adatta ad un decamerotico di basso livello o ad un racconto di fate, non certo ad un film che ha la presunzione di essere horror.

Il film pecca di brutto anche per ciò che riguarda la concordanza temporale degli eventi. Gli omicidi avvengono sempre di notte nel cimitero ma appena una delle vittime riesce a fuggire all’improvviso diventa giorno.

Scena imperdibile

Signori e signori mi dispiace ma non ce n’è nemmeno una!!!

Citazioni

Se le trovate fatemi sapere…

In definitiva

Se durante una giornata uggiosa state guardando il cielo plumbeo fuori dalla finestra e siete un po’ giù guardatevi questo film: la vita d’improvviso vi sembrerà fantastica e ricca di avvenimenti. Un film con un’idea di fondo che al limite si potrebbe salvare ma reso in modo pessimo; nulla assoluto per 100 e rotti minuti.

Valutazione

Regia 2
 Trama 2
Recitazione 4
Il giudizio di MoviesTavern (vale doppio!) 4
Voto complessivo 3.2
Annunci

4 thoughts on “#24. Le Tombe dei Resuscitati Ciechi (1971)

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...