#25. Stuff – Il Gelato che Uccide (1985)


Stuff - Il Gelato che Uccide

Stuff – Il Gelato che Uccide è probabilmente il titolo più celebre della produzione di Larry Cohen, un B-movie di buon livello che vede la partecipazione di nomi del calibro di Paul Sorvino (“Il Socio” del 1993, “Romeo + Giulietta” del 1996) e Danny Aiello (“C’era una Volta in America” del 1984).

Titolo Originale: The Stuff

Anno: USA 1985

Regia: Larry Cohen

Cast: Michael Moriarty, Andrea Marcovicci, Garrett Morris, Paul Sorvino, Scott Bloom, Danny Aiello, Patrick O’Neal

Durata: 85 minuti

Trama

A Midland, in Georgia, due persone scoprono sul terreno una strana sostanza bianca e, assaggiandola scoprano che è buonissima; decidono quindi di metterla sul mercato e la cittadina diventa sede di un’enorme industria che produce il dessert “The Stuff” che conquista in breve tempo il mercato: le persona che lo provano lo trovano squisito e ne diventano dipendenti.

L’ex agente dell’FBI David Rutherford, passato allo spionaggio industriale viene incaricato di scoprire l’ingrediente segreto che contribuisce al successo del prodotto; svolge il suo compito con la fidanzata Diane, ideatrice della campagna pubblicitaria di “The Stuff”.

I due fanno la conoscenza di un ragazzino, Jason, che, dopo aver visto il gelato muoversi dentro il frigo rimane scioccato e decide di non mangiarlo; per questo sarà costretto a fuggire dalla propria famiglia che, diventata completamente assuefatta tanto da non mangiare altro, inizia a comportarsi in modo strano. Il dessert infatti sembra essere una sostanza quasi aliena che si impossessa della volontà delle persone, ne distrugge gli organi e, una volta completato il compito, le lascia esanimi e abbandona il corpo.

David e Diane scoprono che nella cittadina di Midland lo Stuff sgorga dal terreno, viene messo su camion cisterna e direttamente inscatolato. I due assieme a Jason rubano un camion e tentano la fuga e, arrivati in un paese sperduto vengono fermati da un commando capitanato dal Colonnello Spears fervente anticomunista, che crede i tre dei terroristi. Il militare, ammansito da David, si convince a recuperare tutte le prove e informare la nazione sul segreto dello Stuff e raggiunta una postazione radiofonica informa l’America della terribile verità. Sommosse in tutta la nazione sono caratterizzate da gente che getta e soprattutto da fuoco allo Stuff, unico modo per “ucciderlo”, mentre David e Jason fanno divorare agli ideatori dello Stuff quintali di prodotto condannandoli quindi a morte.

Commento (appassionato)

“The Stuff”, diretto da uni dei mostri del low budget, Larry Cohen, purtroppo non è uno di quei film riusciti talmente male che diventano belli e offre spunti di divertimento solo nel finale. Nella prima parte si assiste solamente alle varie scene di “possessione” dello schifoso dessert, i jingle pubblicitari e le ricerche da detective del protagonista.

Tuttavia è un b-movie low budget salvabile, quanto meno per l’assurdità della trama che traspare già dalla prima scena: due tizi trovano per terra della schifezza bianca che potrebbe essere una roba tossica o chissà cosa e la prima cosa che fanno (contravvenendo al primo consiglio della mamma) è assaggiarlo.

Il film cambia decisamente e improvvisamente marcia con l’entrata in scena del mitologico Paul Sorvino nei panni di un invasatissimo generale stile Schwarzkopf. Come il sostituto che ti entra nella finale di Champions e ti sblocca la partita, il Colonnello Spears butta lì alcune perle, tipo spaccia ogni persona che gli si para davanti come un comunista russo con la voglia di rovesciare il capitalismo, o si comporta in stile Duke Nukem quando penetra nella fabbrica di Stuff. Di lui si nota, oltre all’assoluta ignoranza anche un buona dose di razzismo nei confronti di Cioccolatino Charlie (che per la sua gioia esploderà). A proposito del Cioccolatino, buona la prova di Garett Morris che rivedremo impegnato una trentina di anni dopo in “Two Broke Girls”: la sua smania durante la recitazione (il classico nero stereotipato che urla e sbraccia) purtroppo verrà interrotta dalla sua immeritata morte. Di rara antipatia invece il bamboccetto anti-Stuff che infatti purtroppo è l’unico della famiglia a salvarsi e(sempre purtroppo) NON ci lasceà le penne.

Gli effetti speciali sono fatti abbastanza alla cavolo ma alla fine questo film è una commediola quindi non si pretendeva roba da fratelli Wachowski; anzi la gommosità dei personaggi in punto di morte è anche divertente e contribuisce a rendere divertente il trapasso.

In teoria (ma solo in teoria) il film potrebbe anche contenere una critica al sistema americano dedito al consumismo a tutti i costi e fin troppo militarista (la figura del Colonnello Sears, nonostante i suoi proclami è assolutamente derisoria), ma il messaggio è talmente slavato da perdersi nella sceneggiatura che di certo non è stata di certo studiata a questo scopo.

Scena imperdibile

Decisamente l’esplosione di Cioccolatino Charlie: la sua faccia gommosissima deformata che erutta una valanga di robaccia bianca è a dir poco comica così come il residuo della sua faccia spaccata a metà che annega in un lago di Stuff.

Citazioni

Mi eccita veder scorrere il sangue. Ma questa roba biancastra…

Noi americani li annienteremmo, mai perduto una guerra. E il Vietnam? Quella l’hanno persa i politicanti!

Lo state mangiando o è lui a mangiare voi?

In definitiva

Il classico filmuccio di serie B che può andare in onda sulle TV Private in seconda serata; se scanalando lo trovate potete vedervelo tranquillamente, ma di certo non penso nessuno (tranne pochi eletti, tipo me) andrà a vederselo volontariamente.

Valutazione

Regia 4
 Trama 3
Recitazione 3
Il giudizio di MoviesTavern (vale doppio!) 3
Voto complessivo 3.2
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