#29. Little Deaths (2011)


Little Deaths

Little Deaths è una pellicola del 2011 diretta a sei mani da Sean Hogan, Andrew Parkinson e Simon Rumley e rappresenta per tutti e tre il film di sicuro più celebre oltreconfine. E’ un horror ad episodi incentrato sugli omicidi e sulle perversioni sessuali dei protagonisti.

Anno: GBR 2011

Regia: Sean Hogan, Andrew Parkinson, Simon Rumley

Cast: Luke de Lacey, Holly Lucas, Siubhan Harrison, Jodie Jameson, Daniel Brocklebank, Brendan Gregory, Christopher Fairbank, Tom Sawyer, Kate Braithwaite, Tommy Carey

Durata: 90 minuti

Trama

Nell’episodio “House and Home”, Richard e Victoria, una coppia nella quale la donna è una fredda dominatrice, prendono di mira una senzatetto, Sorrow, invitandola nella propria lussuosa casa per offrirle un riparo, un bagno e un pasto caldo. In realtà è tutto un espediente per coinvolgerla nei loro perversi giochi erotici nei quali loro sono dominatori pronti ad abusare delle loro vittime. Sorrow viene drogata e si risveglia incatenata al letto dei due. Richard è il primo ad abusare di lei, la violenta, le viene in faccia e poi le urina addosso; quindi è il turno di Victoria che prende ad insultare la ragazza che si rivela estremamente docile e, anzi, sembra provare piacere di tutto ciò.

Little Deaths 2

Richard va a farsi una doccia e quando esce sente un urlo provenire dalla camera. Rientrato scopre con orrore che Sorrow si è liberata e ha addentato mortalmente alla gola Victoria della quale sta bevendo il sangue e mangiando la carne. Terrorizzato l’uomo scappa ma viene raggiunto e assalito. Si risveglierà nella propia camera, incatenato al muro costretto ad osservare altri vampiri banchettare con le interiora di Victoria. Sorrow gli si avvicina  e promette di mantenerlo in vita il più possibile ma solo per poter gustare più a lungo il suo sangue.

Nell’episodio “Human Tool”, un drogato viene registrato mentre afferma di aver avuto una esperienza di contatto psichico con un uomo che viene seviziato. Quindi vengono introdotti Jen e Frank, lui l’ex magnaccia di lei, lei una ex prostituta ora dedita allo spaccio e all’assunzione di stupefacenti. Per uscire dal tunnel della droga il Dottor Reese le dà delle pastiglie avvertendola che possono provocare dolori e allucinazioni. Nel frattempo in un piccolo stanzino due uomini che lavorano per Reese mantengono in vita un uomo incatenato al quale è stato impiantato un enorme pene-proboscide con il quale produce una sostanza scoperta dai nazisti in grado di curare le malattie e di creare una fortissima dipendenza come droga, riuscendo ad aprire “il terzo occhio”. L’uomo incatenato è moribondo e viene tenuto in vita solo iniettandogli in bocca del fegato umano frullato. Dopo aver assunto le pastiglie Jen inizia a sperimentare le stesse sensazioni provate dall’uomo che si vede all’inizio dell’episodio e vede anche, toccando Frank, che questi lavora per Reese procurandogli gli organi umani dei quali ha bisogno sequestrando ed operando delle persone ignare. Un giorno Jen decide di ingurgitare tutte le pastiglie e istantaneamente l’uomo incatenato, detto “X”, prova gli stessi effetti e muore. Reese quindi fa uccidere e Frank e rapirà Jen, facendola diventare la nuova “X”.

Nell’episodio “Bitch”, Pete e Claire vivono una strana relazione nella quale il ragazzo si maschera da cane, viene sodomizzato dalla donna, vive dentro una cuccia in una piccola stanza ed è costretto ad assistere ai rapporti di lei con estranei. Dopo l’ennesima umiliazione, subita da Claire nel bar dove lui lavora, Pete decide di troncare il rapporto. Affitta quindi un garage dove porta alcuni cani che recupera in città poi fingendo di riappacificarsi con la cinofoba Claire, la lega al letto e, copertala di cibo per cani, glieli sguinzaglia nella stanza e se ne va piangendo, distrutto, mentre ascolta le sue grida di terrore.

Commento (appassionato)

“Little Deaths” è un film dove, in un modo o nell’altro, tutto gira intorno ad una sessualità, spesso perversa: si vede nel primo episodio una coppia che ricalca lo stereotipo padrona-schiavo nella quale il rapporto è consentito solo all’interno di un gioco sadico ancora una volta tra dominatori e dominati, durante il quale il dominato finisce per diventare dominatore; nel secondo episodio Jen è una prostituta che si ritroverà alla fine della sua storia legata e costretta a produrre da un finto enorme pene una misteriosa sostanza curativo-dopante; nell’ultimo episodio il rapporto tra Pete e Claire è quanto di più distante ci sia da una relazione normale ed è fatto di tradimenti, sesso a tre, giochi erotici e maschere.

Little Deaths 2

Tra i tre episodi il migliore nonché quello con la concezione più assurda è decisamente il secondo. Già la storia parla da sola: scienziati nazisti che in tempo di guerra trapiantando dei c@xxi enormi (perché???) sui corpi di uomini…e di donne (!) scoprono che alcune persone “speciali” possono produrre (indovinate un po’ da dove…) una sorta di droga decisamente simile nell’aspetto a ciò che in effetti dovrebbe uscire da lì in determinate circostanze che ha importanti effetti curativi e anche il nefasto ma redditizio effetto collaterale di creare dipendenza e portare alla follia (e probabilmente anche alla morte).

Già questo basterebbe già per un Oscar (o un Razzie Award, fate voi).

Aggiungiamoci che queste cavie rimangono in vita solo mangiando fegato freschissimo (che in realtà è molto più simile ad un rene) e che lo schifo che producono crea un contatto mentale tra produttore e consumatore (la prima droga a Km 0 che abolisce la filiera!!!) che ricorda molto il film “La Zona Morta” (1983) di David Cronenberg.

Fa tenerezza lo sfigatissimo cliente di Jen che, conquistata la promozione decide finalmente di andare a tr**e, fa pure lo sforzo di comprare un po’ di coca e riesce comunque ad andare in bianco! (anche se nessuno può dirsi sicuro del fatto che non abbia abusato del corpo privo di sensi). Si scopre anche che la protagonista lavora in un’agenzia rispettabile che ha anche un reparto Reclami: vediamo infatti un cliente che dice che si lamenterà per la prestazione non eccelsa della ragazza (non sapevo ci fosse il TripAdvisor delle prostitute)

Il primo episodio invece mostra una ragazza (che all’inizio non si supporrebbe così procace) che con la sua compagnia di senzatetto forma un branco di vampiri-cannibali mostruosi (sembra che in questo paese chiunque sia pezzente è anche un mostro). E’ un peccato che non uccida subito Richard che è di un’inutilità immensa ed ha un carisma pari a quello di una fogna. Carino ad ogni modo (in senso lato ovviamente) l’effetto speciale dello sventramento della simpaticissima Victoria.

Little Deaths 5

Ciò che in questo film non ha assolutamente senso è l’inguardabile ultimo episodio che non è un horror ma è un’esposizione di feticismi e deliri di una coppia assurda dove lei, per rifarsi del terrore che ha verso i cani, costringe il ragazzo a mascherarsi proprio da cane per sodomizzarlo, quindi lo umilia e lo picchia. Pur non essendo particolarmente lungo, l’episodio è di una noia mortale ed è un peccato che sia messo in fondo al film dal momento che i primi episodi, pur se assurdi sono comunque guardabili, rovinando in tal modo ciò che della pellicola c’è da salvare.

Scena imperdibile

DECISAMENTE la scena nella quale viene mostrato “X” incatenato, con un idrante sgocciolante in mezzo alle gambe e il delirante racconto del perché sia lì.

Citazioni

I nazisti hanno scoperto che questi ragazzi sono speciali. Hanno iniziato a tagliarli e a trapiantargli dei cazzi come questo. Gente diabolica. Hanno provato anche a farlo con delle ragazze. Qualche volta ha funzionato. Riuscivano a sopravvivere per anni.

In definitiva

Un film che ho riguardato volentieri (ebbene sì, l’ho guardato ben due volte!) fondamentalmente a causa di una discussione notturna con amici riguardo una scena, che è quella imperdibile del film, che mi ha lasciato sveglio una notte intera per riuscire a ricordare il titolo. Quindi ringraziate (o odiate) non tanto me ma questi ragazzi e ragazze (sì, ragazze, anzi UNA ragazza!) per questo post.

A parte questo, un film che si può guardare, anche se non ha molto senso farlo, solo per ridere delle assurdità di alcune scene. Se lo guardate, vi prego, fermatevi al secondo episodio senza guardare il terzo.

Valutazione

Regia 5
 Trama 5
Recitazione 5
Il giudizio di MoviesTavern (vale doppio!) 4
Voto complessivo 4.6
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