#30. Non Violentate Jennifer (1978)


This woman has just cut, chopped, broken and burned five men beyond recognition…but no jury in America would ever convict her!

Non Violentate Jennifer

Non Violentate Jennifer è uno dei prodotti di punta del genere Rape and Revenge assieme a “Thriller” (1974) di Bo Arne Vibenius e “L’Ultima Casa a Sinistra” (1972) di Wes Craven. Girato con un budget estremamente limitato e diffuso a macchia di leopardo personalmente da Meir Zarchi, ha riscosso un buon successo soprattutto negli ultimi anni. La protagonista è Camille Keaton che dopo l’esordio in “Cosa Avete Fatto a Solange?” (1972) di Massimo Dallamano trovò proprio nel ruolo di Jennifer la sua consacrazione.

Titolo originale: I Spit on Your Grave

Anno: USA 1978

Regia: Meir Zarchi

Cast: Camille Keaton, Eron Tabor, Richard Pace, Anthony Nichols, Gunter Kleemann

Durata: 101 minuti

Trama

Jennifer Hills è una scrittrice che ha affittato per qualche tempo una casa sul lago per terminare il suo romanzo di debutto.

Conosce da subito il mentalmente ritardato Matthew che porta la spesa a casa sua. Il ragazzo quindi raggiunge la compagnia di “amici” sempre pronti a deriderlo e li informa che è arrivata una bellissima ragazza da New York. Il branco decide quindi di turbare la quiete della vacanza di Jennifer prima gironzolando in barca sul lago, poi sequestrandola mentre anche lei si trova in barca.

Johnny è il primo a violentare Jennifer, facendole perdere la verginità quindi la ragazza fugge ma si ritrova nuovamente di fronte i ragazzi; è quindi il turno di Andy che la stupra analmente.

Jennifer, ferita si allontana e fa ritorno a casa dove trova nuovamente il branco di ragazzi. Stanley la violenta, mentre gli altri bevono alcolici trovati in casa. L’alcol fa effetto su Matthew che si convince di violentare anch’egli la ragazza che continua ad essere malmenata da Stanley.

I tre ragazzi ordinano a Matthew di uccidere Jennifer; questi non ci riesce ma dirà comunque a tutti di aver completato l’opera.

Giorni dopo Jennifer si riprende e inizia a meditare vendetta; Andy e Stanley scoprono che lei è ancora viva e se la prendono pesantemente con Matthew al quale in seguito viene chiesto di effettuare una consegna proprio alla ragazza. Al suo arrivo, Jennifer finge di essere attratta da lui, si spoglia e lo convince a fare sesso con lei ma all’improvviso gli lega un cappio al collo e la impicca.

E’ quindi il turno di Johnny che viene dapprima minacciato con una pistola, poi viene invitato a casa. Mentre sta facendo un bagno con Jennifer, questa lo masturba per poi evirarlo con un coltello da cucina e farlo morire dissanguato. Andy e Stanley non vedendo più l’amico si recano alla casa in motoscafo. Jenny nascosta sott’acqua prima si impadronisce dell’imbarcazione, poi dell’accetta di Andy con la quale lo uccide. Poi con il motoscafo raggiunge Stanley che morirà tranciato dalle eliche del motore.

Commento (appassionato)

“I Spit on Your Grave”, reso in italiano come “Non Violentate Jennifer” è uno dei prodotti di punta dei Rape and Revenge Movies, assieme a “L’Ultima Casa a Sinistra” di Wes Craven del 1972 e lo svedese “Thriller” di Bo Arne Vibenius del 1974. Essendo uscito ben 6 anni dopo l’apripista del genere ne consegue che il canovaccio del film sia già stato ormai definitivamente codificato, quindi nella pellicola non ci sono particolari innovazioni.

La sua storia è travagliata dal momento che fu pesantemente censurato e Zarchi faticò non poco nell’opera di taglio e rimontaggio delle scene; non riuscendo tuttavia a trovare un distributore, curò personalmente l’uscita della pellicola in modo quasi amatoriale con il risultato che il film venne proiettato a macchia di leopardo e quasi mai in grossi cinema metropolitani. Per questo motivo i guadagni furono scarsissimi e Zarchi arrivò a malapena a pareggiare le spese.

Dopo l’uscita la critica si scagliò violentemente contro la pellicola giudicandola un filmaccio amatoriale, senza trama, senza dialoghi e senza spessore e venne parzialmente rivalutata solo recentemente.

In effetti il film è abbastanza grezzo nella realizzazione e sembra effettuato da dilettanti, il suono è registrato molto male ed è a volte quasi incomprensibile e il montaggio è poco curato, spesso si assiste a intere sequenze in camera fissa come se si fosse in un Torture Porn e le scene di stupro sono fin troppo lunghe in pieno stile exploitation. Interessante e azzeccata la scelta di non inserire alcuna colonna sonora, per rendere più realistiche e ruvide le scene forti.

Si notano anche alcuni errori, come quando all’arrivo alla casa sul lago, Jennifer va ad aprire al ragazzo con la spesa e la vediamo in una scena con il trucco naturale e nella successiva con un rossetto acceso.

Buona invece l’interpretazione di Camille Keaton, ex playmate, che fu premiata in Spagna per l’interpretazione del ruolo di Jennifer Hills.

In realtà c’è anche un’altra grossa pecca nel film e sta proprio nel comportamento della protagonista che dopo essere stata violentata e torturata invece di vendicarsi in modo più animalesco e naturale ad esempio sparando ai suoi aguzzini, elabora delle vendette irreali, addirittura concedendosi sessualmente agli stupratori per poi solo in seguito ucciderli. Da questo punto di vista la pellicola soffre di un po’ troppo maschilismo e si allontana dalla realtà che dovrebbe rappresentare.

La storia è tratta da una vicenda realmente accaduta al regista che, in viaggio in auto, trovò e aiutò una ragazza violentata da due uomini che per giunta fu trattata con estrema sufficienza dalla polizia locale. Il film fornisce nuovamente lo spunto per alimentare il dibattito sulla giustificazione o meno dell’omicidio nel momento in cui si subiscono violenze e torture. Su questo aspetto il film, come tutti gli altri dello stesso genere, propende per la protagonista in uno spirito da “occhio per occhio, dente per dente”: nessuna giustizia potrà cancellare le pene subite da Jennifer, ma solo la vendetta potrà in parte placare la sua ira (anche la tagline del film in effetti ci dice che “nessuna giuria in America potrà mai condannarla”)

Del film fu realizzato un remake nel 2010 con protagonista Sarah Butler, ben fatto, che si distingue dall’originale ovviamente per una miglior realizzazione e per la maggior cura con la quale Jennifer studia le sue vendette.

Scena imperdibile

La scena dell’evirazione di Johnny che sulle prime non si accorge quasi dell’accaduto; le sue urla strazianti sono in netto contrasto con la rilassatezza di Jennifer che al piano di sotto sulla sedia a dondolo ascolta “Sola, Perduta e Abbandonata” dalla Manon Lescault.

Citazioni

Fai credere a un uomo che con te ci può provare, l’uomo raccoglie il messaggio e che sia sposato o no l’uomo è sempre un uomo, ti pare?

In definitiva

Per gli amanti della categoria, “Non Violentate Jennifer” è un film che non può mancare. Le molte carenze nella realizzazione, alla fine forse quasi inconsapevolmente, sono funzionali allo svolgimento della storia. Diciamo che una sufficienza se la merita.

Valutazione

Regia 4
 Trama 6
Recitazione 5
Il giudizio di MoviesTavern (vale doppio!) 6
Voto complessivo 5.4
Annunci

3 thoughts on “#30. Non Violentate Jennifer (1978)

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...