#51. Excision (2012)


Excision

Excision è un film del 2012 di Richard Bates Jr. presentato in anteprima lo stesso anno al Sundance Film Festival. Protagonista AnnaLynne McCord che molti ricorderanno nella serie Nip/Tuck, Ariel Winter (Modern Family), l’ex pornostar Traci Lords e Roger Bart, interprete di altre pellicole horror come “Hostel: Part II” (2007) di Eli Roth. Nel film compare nella parte di un prete-psichiatra anche il regista John Waters,  visionario regista indipendente che ha firmato capolavori dell’assurdo come “Mondo Trasho” (1969), “Fenicotteri rosa”, meglio conosciuto con il titolo originale di “Pink Flamingos” (1972), forse il suo film più celebre e “La Signora Ammazzatutti” (1994).

Anno: CDN 2012

Regia: Richard Bates Jr.

Cast: AnnaLynne McCord, Traci Lords, Roger Bart, Ariel Winter, Molly McCook Natalie Dreyfuss, John Waters

Durata: 81 minuti

Trama

Pauline è una ragazza con dei disturbi psichici con il sogno di una carriera da chirurga che vive con sua sorella Grace affetta da fibrosi cistica assieme alla madre iperprotettiva, severa  e fanatica religiosa e il padre ridotto ormai ad un essere completamente passivo. La ragazza ha spesso visioni macabre di uomini mutilati, di scene di sesso estremamente sanguinolente e pensieri deviati.

Pauline decide di perdere la verginità con Adam, un compagno di scuola e per evitare di rimanere incinta fa sesso con lui durante il ciclo. All’apice del piacere ha una visione di lei che strangola il ragazzo riempiendo il letto di sangue. Quando Adam le pratica un cunnilinguo scopre che la ragazza è mestruata e se ne va schifato.

A suola Pauline si analizza il sangue per verificare la presenza di malattie sessualmente trasmissibili e all’intervallo mette in guardia la ragazza di Adam che potrebbe averne una, facendole quindi intuire l’infedeltà del ragazzo.

L’ex ragazza di Adam una notte con le amiche imbratta la casa di Pauline con delle immagini oscene e la scritta “slut”; questa, infuriata le si scaglia contro e le sbatte la testa contro il muro, guadagnando l’espulsione dalla scuola.

Nel frattempo la situazione di Grace si aggrava e il dottore la mette sulla lista per un trapianto. Una sera la ragazza ha un forte attacco di tosse e Pauline decide di agire. Approfittando dell’assenza della madre, addormenta con un droga il padre, sequestra la vicina di casa e addormenta Grace, quindi predispone un’improvvisata sala operatoria. Qui asporta i polmoni sani della vicina e li trapianta alla sorella, uccidendo entrambe.

La madre rincasando vede il marito legato alla poltrona e quando finalmente trova la figlia, questa le mostra fiera il suo primo intervento chirurgico, provocandole una reazione isterica di pianto.

Commento (appassionato)

La prima cosa che salta all’occhio in questo film è sì la buona prova recitativa di AnnaLynne McCord, ma soprattutto la sua bruttezza, della quale va dato merito al trucco (andatevi a vedere qualche sua foto “normale”)

Detto questo il film è strano perché ci si aspetta ogni secondo che la situazione possa degenerare, che la psiche malata di Pauline, ancor più martoriata dall’insopportabilità della religiosissima madre e dalle sedute dello “psichiatra” il reverendo William, possa finalmente dare sfogo alla sua follia, invece il regista inserisce solo un distillato della sua pazzia, mostrando alcune scene oniriche nelle quali Pauline (qui truccata come si deve) si ritrova in mezzo a laghi di sangue mentre fa sesso con estranei.

Il film vuole anche essere una critica all’educazione repressiva della madre di Pauline, fatta di precetti religiosi e rigide regole di galateo ripetute alla nausea e in fin dei conti alla sua cristiana miopia nell’interpretare la condizione della figlia. Ancor peggio, Phyllis intuisce che nella figlia ci sia qualcosa che non va ma, fedele ai suoi principi, la fa aiutare dal reverendo William che non possiede alcuna credenziale.

La stessa Pauline vorrebbe essere aiutata ma non viene per nulla compresa dalla famiglia che contribuisce ad aggravare la situazione fino al suo delirio finale culminato con l’uccisione della sorella.

Le scene davvero horror non sono molte, ma sono numerose le sequenze oniriche dove abbonda il sangue, alcune un po’raccapriccianti (vedi il paragrafo “scena imperdibile”) che sembrano provocare nella ragazza un mix di sensazioni tra il disgusto e il piacere (in una di queste sequenza sembra addirittura che la sua mano stia per scivolare tra le cosce). Decisamente abbastanza schifosetta anche la scena dove la ragazza si toglie l’assorbente interno (insanguinato) e se lo lecca come un ghiacciolo: decisamente da non provare. Pensate un po’ cosa avrà provato il povero Adam quando tutto gagliardo si è messo a leccarla nei paesi bassi…

Proprio per la presenza di queste immagini lo spettatore è portato a credere che si stia per assistere ad una barbara uccisione a sfondo sessuale, ma non si vedrà mai nulla di tutto ciò. Nonostante tutto il film scorre senza problemi fino alla fine pertanto va dato merito a Richard Bates Jr. (alla sua prima prova) di essere riuscito a creare un’opera nella quale succede poco fino alla fine pur mantenendo un buon ritmo narrativo.

Scena imperdibile

La scena più disturbante del film, se si esclude la finale con il trapianto fallito di polmoni che permette a Pauline “finalmente” di liberare la sua follia repressa a lungo è l’intermezzo onirico che ha Pauline mentre pensa all’eventualità di rimanere incinta. La si vede infatti in una posa poso elegante

Citazioni

I’m ready to lose my virginity. It’s a common misconception that having intercourse during menstruation is unhealthy. When I lose my virginity, I want to be on my period.

In definitiva

Un film che si lascia guardare, senza particolari lodi ma senza infamia. Lascia intendere che possa accadere qualcosa da un momento all’altro ma alla fine l’unica scena davvero splatter, se si escludono gli intermezzi onirici è solo nel finale. Comunque interessante.

Valutazione

Regia 5
 Trama 4
Recitazione 5
Il giudizio di MoviesTavern (vale doppio!) 5
Voto complessivo 4.8
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One thought on “#51. Excision (2012)

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