#59. La Seduzione (1973)


La Seduzione

La Seduzione è un film del 1973 di Fernando Di Leo. Assieme al celeberrimo “Avere Vent’anni” girato nel 1978, è il film erotico più famoso del regista. Protagonisti della pellicola Lisa Gastoni, in una delle sue ultime apparizioni dopo il ritiro dalle scene a fine anni Settanta, Maurice Ronet, Barbara Marzano, che in virtù della sua fisicità avrà un discreta carriera nei generi horror e decamerotico e una giovane Jenny Tamburi per la quale in film fu un importante volano per la carriera.

Anno: ITA 1973

Regia: Fernando Di Leo

Sceneggiatura: Luisa Montagnana, Ercole Patti, Marino Onorati, Fernando Di Leo

Cast: Lisa Gastoni, Maurice Ronet, Jenny Tamburi, Barbara Marzano, Pino Caruso, Graziella Galvani

Durata: 95 minuti

Trama

Giuseppe Laganà è un giornalista che ha vissuto in Francia per molti anni ma un giorno torna nella natia Catania.

Qui incontra la sua vecchia fiamma, Caterina, rimasta vedova del marito. Riallaccia i rapporti con lei e i due finiscono nuovamente insieme coronando finalmente la passione giovanile.

Caterina ha una figlia adolescente, Graziella che si infatua di Giuseppe ed inizia maliziosamente a provocarlo. Tra i due il rapporto si fa sempre più intimo e i due diventano amanti.

La Seduzione 2

Caterina una notte scopre la tresca tra i due e affronta a muso duro la figlia che afferma di essere innamorata e Giuseppe che si difende giudicando la cosa come un’infatuazione della ragazza e un suo momento di debolezza.

La donna, si rassegna quindi a condividere la figlia con Giuseppe, mettendo comunque in guardia la ragazza e pregando l’uomo di non farla soffrire.

Un giorno però irrompe nella vita di Giuseppe l’amica di Graziella, Rosina, affascinante e procace che lo seduce e fa sesso con lui. I due vengono scoperti da Graziella che, in lacrime racconta tutto alla madre.

Caterina, sentendosi nuovamente tradita e umiliata, prende quindi una decisione estrema: aspetta Giuseppe davanti casa e quando lo vede, tira fuori la pistola e lo uccide.

Commento (appassionato)

Fernando Di Leo, dopo la recentissima rivalutazione ad opera di grandi nomi, tra i quali spicca quello di Quentin Tarantino, è considerato da molto uno dei maestri del cinema noir. Tuttavia si cimentò anche in pellicole di diverso genere, come quelle erotiche, delle quali “La Seduzione” è un esempio.

L’erotismo della pellicola pur essendo molto spiccato, raramente è esagerato. Merito anche della protagonista Graziella che con il suo aspetto innocente contribuisce a dare al suo ruolo una sensualità quasi ingenua, lontana da quella più spinta dell’amica Rosina. La scelta di Jenny Tamburi fu una esplicita richiesta di Lisa Gastoni che la volle fortemente al posto di Ornella Muti, come inizialmente stabilito, proprio per la sua aria più da adolescente senza malizia.

La Seduzione 1

Guardando il film il messaggio che passa che l’uomo non è mai soddisfatto di ciò che ha e il suo spirito da cacciatore lo porta a lottare per far sua ogni preda, per poi lasciarla una volt che l’ha catturata. Giuseppe al ritorno da Parigi è ancora sinceramente innamorato di Caterina e non appena è sicuro del rapporto irrompe nella sua vira Graziella, più giovane ed innocente, una bellezza ancora incontaminata da conquistare. Ma anche questa prova si rivela troppo facile e l’uomo vira alla fine su Rosina. Ogni cambiamento però lascia dietro di sé cicatrici profonde: da quella di Caterina, provvisoriamente rimarginata dal riaccendersi della passione, a quella scottante di Graziella, rimasta scottata dalla fine del suo primo amore adulto nella quale, pur con l’ingenuità e i capricci della giovane età si era completamente votata. Rosina, nonostante sia coetanea di Graziella, rappresenta invece la “maturità” e l’indipendenza: non si fa ingabbiare dalla relazione con Giuseppe che per lei (come per lui) è solo una scappatella.

Nonstante l’età quindi, Giuseppe si rivela il più immaturo tra tutti, pronto a sacrificare ogni relazione solo per iniziarne una nuova e incapace di legarsi stabilmente ad una persona; lui non capirà mai la “lezione” e l’unico modo per insegnargliela è la soluzione estrema di Caterina: ucciderlo.

Come già detto, pur trovandoci di fronte ad una pellicola erotica, le scene davvero forti non sono molte e anche quelle più spinte sono hanno sempre un loro pudore. Viene anzi maggiormente esaltata l’ingenua ma potentissima capacità seduttiva di Graziella che con semplici comportamenti, maliziosi ma carichi di tutta l’inesperienza di una ragazzina, riesce a mettere completamente fuori gioco il maturo Giuseppe: un esempio sono le scene dei due sul divano, quando la ragazza stuzzica l’uomo per poi ritornare nel suo ruolo di ragazzina e tirarsi indietro.

Un ruolo più patetico è quello di Caterina, pronta a gettarsi nuovamente tra le braccia della sua antic<a fiamma e disposta, pur di non sentirsi da meno rispetto alla giovane e desiderabile figlia, a spartire con lei l’amante. Il suo personaggio è quello diu una donna disperata che non ha saputo superare il passato e che, ormai in età matura, si sente insicura più di un’adolescente e minacciata nella sfera sessuale.

Oltre all’aspetto erotico Di Leo dissemina il film di prese in giro nei confronti del xxx, che nonostante in paese si atteggi a sciupafemmine e a boss, si dimostra, appena si confronta con qualcuno di “esterno” nientemeno che un fanfarone. Nella sua persona viene deriso tutto il provincialismo tipico dell’Italia e la spacconeria tipica di una certa estrazione sociale.

Scena imperdibile

La scena nella quale Caterina scopre Giuseppe e gli riversa addosso tutta la sua delusione e tutto il suo amore è un grandissimo pezzo di recitazione da parte di Lisa Gastoni. Il suo odio e amore vengono resi alla perfezione e ascoltandola si possono quasi sentire dentro le sue stesse sensazioni.

La Seduzione 3

Citazioni

Io ho creduto in questo amore, io ho creduto in noi. Dentro di me io ti ho amato veramente sai, ti ho amato davvero e ce l’ho dentro ancora adesso solo che adesso è tutto confuso con l’odio, lo schifo, e la vergogna. Ed è ancora qui dentro, sai?

In definitva

Non si può non ammettere che larga parte del successo del film fu causato dalle scene erotiche, seppur sempre molto caste e mai troppo sopra le righe, ma non si può altresì negare che Di Leo abbia fatto un buon lavoro coniugando tali scene con una trama e uno svolgimento piacevoli. Da guardare con piacere.

Valutazione

Regia 6
 Trama 5
Recitazione 7
Il giudizio di MoviesTavern (vale doppio!) 6
Voto complessivo 6.0
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3 thoughts on “#59. La Seduzione (1973)

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