#64. The Brood – La Covata Malefica (1979)


The Brood - La Covata Malefica

The Brood – La Covata Malefica, conosciuto anche con il titolo originale di The Brood, è un film del  1979 di David Cronenberg. Per la prima volta il regista canadese può lavorare con attori di una certa fama come Oliver Reed (“I Tre Moschettieri”  del 1973 di Richard Lester e “Il Gladiatore” del 2000 di Ridley Scott durante le riprese del quale trovò la morte) e Samantha Eggar (“Il Collezionista” del 1965 di William Wyler per la quale fu premiata a Cannes). Il film contiene moltissime delle tematiche che verranno approfondite anche in pellicole successive come “Scanners” (1981), “Videodrome” (1983) e “La Mosca” (1986).

Titolo Originale: The Brood

Anno: CDN 1979

Regia: David Cronenberg

Sceneggiatura: David Cronenberg

Cast: Oliver Reed, Samantha Eggar, Art Hindle, Harry Beckman, Nuala Fitzgerald, Cindy Hinds, Susan Hogan, Gary McKeehan

Durata: 100 minuti

Trama

Hal Raglan è uno psicoterapeuta che mediante la psicoplasmica incoraggia i propri pazienti a sopprimere le loro emozioni attraverso la modificazione del corpo.

Nola è una delle sue pazienti e la figlia Candice vive con il marito Frank. Un giorno Frank scopre che dopo aver fatto visita alla madre Candice ha lividi su tutto il corpo. Va quindi alla clinica di Raglan chiedendo di vedere la moglie ma il permesso gli viene negato. Frank, deciso a denunciare l’uomo, contatta un ex paziente del dottore, Jan, che sta morendo per un linfoma indotto dalla psicoplasmica. In una seduta con Nora, Raglan scopre che la donna da piccola ha ricevuto abusi dal padre alcolizzato mentre la madre fingeva di ignorare il tutto.

Il giorno stesso Frank porta la figlia dalla madre di Nora, Juliana che, una volta sola, viene aggredita da uno strano individuo dalle sembianze di un nano che la uccide sotto gli occhi di Candice. Arriva in città per i funerali l’ex marito di Juliana e padre di Nora, Barton che chiede a Raglan di poter vedere la figlia per informarla del decesso della madre ma anche a lui viene negato il permesso.

Tornato nella sua vecchia casa si ubriaca e informa Frank del desiderio di andarsi a riprendere Nora con le buone o con le cattive. Frank allarmato corre a casa del suocero lasciando Candice alle cure di Ruth, la sua maestra. La ragzza intercetta per caso una telefonata di Nora che le intima di rimanere lontana dalla sua famiglia.

Nel frattempo Barton subisce un attacco dagli stessi nani che avevano ucciso l’ex-moglie e viene ucciso a sua volta. Frank arriva troppo tardi per impedirlo, ma in tempo per acciuffare il nano che muore. Durante l’autopsia si scopre che l’essere non è umano: ha tratti somatici simili ma un volto deforme, manca di ombelico (non nasce quindi come un bambino) ed ha una sorta di secca nella schiena come una gobba di cammello con il “nutrimento” che lo fa sopravvivere, esaurito il quale, muore.

Dopo il secondo omicidio, Raglan capisce che tutto dipende dalle sedute con Nora e quindi ordina a tutti i pazienti ad eccezione della donna di lasciare la clinica.

Candice torna a scuola e durante una lezione viene prelevata da due nani. Contemporaneamente altri due prendono dei martelli e uccidono la maestra Ruth, di fronte agli allibiti bambini presenti. FranK scopre da uno dei pazienti dell’istituto, Mark, che Nora è come un’”ape regina” che ha strani poteri. Raglan confessa che la donna riesce a somatizzare in modo estremo il suo odio dando vita a strane creature che rispondono telepaticamente a lei, quindi chiede a Frank di fingere di riappacificarsi con Nora in modo da tenere i nani quieti e avere così la possibilità di riprendere Candice che tengono in ostaggio.

Alla vista di Frank Nora va su tutte le furie e contemporaneamente Raglan viene assalito dai nani, ma fa in tempo a far scappare Candice che assiste all’uccisione. Quando Nora inizia ad inveire contro la figlia i nani cambiano obiettivo e si dirigono con fare minaccioso verso Candice. Compresa la situazione estrema Frank implora a Nora di smettere ma senza successo; decide quindi di strangolare l’amata e quando lei muore tra le sue mani, i nani cadono a terra dando la possibilità a Candice di salvarsi.

Commento (appassionato)

The Brood, reso in italiano con il solito sottotitolo (la gente di qui non masticava ancora così bene l’inglese, quindi i tempi non erano ancora maturi affinchè i film venissero distribuiti con il titolo originale) contiene un po’ tutte le tematiche che renderanno l’opera di Cronenberg assolutamente particolare e riconoscibile: la metamorfosi del corpo, l’attrazione/repulsione verso la carne, la somatizzazione estrema della psiche, l’estremizzazione del progresso scientifico e l’analisi dei suoi effetti; tutto ciò che ha permesso di poter classificare le realizzazione del regista canadese sotto l’etichetta di “body horror”

Raglan rappresenta appunto quest’ultimo aspetto: un progresso che si ritiene possa essere una soluzione alle sofferenze psichiche dei pazienti che si rivela un’arma a doppio taglio: Jan ha somatizzato i suoi problemi con il risultato di aver contratto un linfoma che lo sta uccidendo, sugli altri pazienti anonimi della clinica vediamo analoghi effetti sulla pelle (come anche su Mike); da ultimo il caso estremo di Nora.

Il corpo umano diventa quindi solo un mezzo, un’estensione della psiche che lo usa come utero nel quale personificare e far crescere tutte le sensazioni negative che è in grado di generare. Tutti questi sentimenti di paura, odio e repulsione assumono quindi una forma quasi umana. Diventano dei piccoli essere umani deformi, che non sono in grado di generare prole, ma solo di sopravvivere il tempo necessario per portare a termine il loro compito che gli viene telepaticamente trasmesso dalla madre: uccidere l’oggetto dell’odio.

La carne diventa quindi qualcosa di morboso che ha perso la sua funzione naturale per assumerne una tutta nuova e più terrificante che genera disgusto e repulsione: lo vedremo dall’espressione (giustamente) schifata di Frank quando scopre l’orribile potere di Nora, in grado di “partorire” il proprio odio e di curarlo amorevolmente. Essendo svuotato del suo ruolo, il corpo può essere “sacrificato” e questa è l’estrema decisione che prenderà Frank: quella che ha davanti non è più la moglie Nora ma un essere con le sembianze umane che usa il corpo della moglie per fare del male.

Gli effetti speciali sono praticamente legati tutti all’ultima scena, quella più squisitamente horror e sono realizzati molto bene, sebbene la priorità del film non sia quella di scioccare con scene splatter. Un plauso particolare va alla recitazione si Samantha Eggar. Le sue espressioni allucinate ed estasiate sono rese magistralmente e i suoi occhi apertissimi la mettono in diretta concorrenze con le più grandi “folli” del cinema.

Scena imperdibile

Assolutamente il finale, realizzato con estrema maestria e impreziosito dalla straordinaria interpretazione di Samantha Eggar. Quando la donna apre la propria veste per rivelare l’orrendo segreto che cela nel ventre comprendiamo finalmente la provenienza dei nani deformi che avevano ucciso la sua famiglia. Il suo volto vale da solo il prezzo del biglietto: in un misto di estasi e delirio dà alla luce un nuovo frutto del suo odio, quello nei confronti del marito e della figlia. Come un animale rompe la “placenta” con i denti, lecca la creatura per ripulirla dal sangue e la mostra soddisfatta al marito.

Citazioni

Oh sei pronto per me Frank? Lo sei davvero? Sembra che io sia un persona moto speciale, sono nel mezzo di una strana e curiosa avventura!

In definitiva

Amo molto Cronenberg, quindi il mio giudizio potrebbe essere troppo di parte, ma in fin dei conti sono qui per dare un’interpretazione personale e dico che “The Brood” è uno dei migliori film di Croenberg, forse il più horror tra quelli da lui realizzati. Come profondità del messaggio è inferiore a “Videodrome” del 1983 ma è comunque un imprescindibile punto di partenza a chi voglia avvicinarsi all’opera del regista canadese. Da vedere anche per coloro che non masticano la sua cinematografia.

Valutazione

Regia 7
 Trama 8
Recitazione 7
Il giudizio di MoviesTavern (vale doppio!) 8
Voto complessivo 7.4
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2 thoughts on “#64. The Brood – La Covata Malefica (1979)

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