#73. 1303: La Paura ha Inizio (2012)


1303 - La Paura ha Inizio

1303: La Paura ha Inizio è un film del 2012 di Michael Taverna ed è il remake del film giapponese Apartment 1303 (2007) di Ataru Oikawa. Protagoniste della vicenda sono Mischa Barton (“L’Altra Metà dell’Amore” del 2001 di Lea Pool e “The O.C.”) e Julianne Michelle. Il film, costato 5 milioni, fu un flop al botteghino e non riuscì neppure lontanamente a coprire le spese.

Titolo Originale: Apartment 1303 3D

Anno: CDN 2012

Regia: Michael Taverna

Sceneggiatura: Kei Ôishi, Michael Taverna

Cast: Mischa Barton, Julianne Michelle, Rebecca de Mornay, Corey Sevier, John Diehl

Durata: 100 minuti

Trama

Janet Slate decide di andare a vivere da sola dopo l’ennesimo eccesso della madre, ex stella della musica ormai dedita all’alcolismo e ingenuamente firma un contratto nel primo appartamento che visita e si trasferisce subito.

Ma la casa ha qualcosa di sinistro: una scontrosa bambina, Emily, sua vicina di casa intima a Janet di andarsene perché nell’appartamento ci sono delle persone che non la vogliono, il portiere le fa delle esplicite avances e si sentono strani rumori provenire dalle pareti, insieme ad odori nauseanti. Spaventata Janet chiama il fidanzato Mark, occupato però in un’operazione di polizia sotto copertura. Per prendere sonno la ragazza prende dei sonniferi ma durante la notte vede l’immagine di una persona dietro alla porta e successivamente viene aggredita da una strana forza.

Il giorno dopo racconta la vicenda ad un’amica pensando che tutto sia stato solo un atto di sonnambulismo

La sera dopo Mark si ferma a dormire da Janet e i due fanno sesso. Durante la notte Mark riceve un messaggio dalla ex moglie e decide di andarsene; mentre esce di casa un rumore sveglia Janet che viene nuovamente aggredita da una bambina somigliante ad Emily che la scaraventa giù dalla finestra, uccidendola.

La sorella di Janet, Lara, anche lei in rotta con la madre, decide di andare a vivere nello stesso appartamento e conosce Emily che la mette in guardia: nell’appartamento c’è una certa Jennifer che non vuole che nessuno entri. La notte, Lara ha un incubo nel quale sogna di uccidere la madre e si sveglia di soprassalto.

Prima di tornare nella 1303 con Mark, Lara informa la polizia della vicenda e il detective le confessa che nell’appartamento in passato ci sono stati altri tre suicidi di altrettante ragazze. Dopo una notte relativamente tranquilla, il giorno dopo Lara viene aggredita dal fantasma di Janet, mentre il fantasma di Jennifer uccide Mark. Arriva all’appartamento anche la madre di Lara che viene uccisa da un fantasma che la spinge a forza contro il coltello che Lara reca in mano.

Lara viene quindi arrestata per gli omicidi, mentre il fantasma di Jennifer rimane in attesa di nuovi inquilini.

Commento (appassionato)

Probabilmente i numeri non sono sempre veritieri e un sito come IMDb può non essere la bibbia ma se un film costato appena 5 milioni ne raccimola poco più di tre e ha un voto medio degli utenti che gira attorno al 2,5 vuol dire che c’è qualcosa che non va.

In effetti “Apartment 1303” è un non film, in cui non succede nulla, non ha una trama o meglio ha una trama banale (che peraltro non sfrutta nessuno degli argomenti buttati lì nella narrazione) e non ha un finale sensato.

Il canovaccio è quello ormai classico della casa posseduta dal classico spirito di una bambina con i classici capelli lunghi: d’altronde il film è un remake di un film inspirato alla franchise Ju-On notoriamente pieno di bambine dai lunghi capelli neri e perdite d’acqua ovunque. Per stupire o quanto meno per renderlo interessante bisogna quindi fare almeno un piccolo sforzo ma Michael Taverna non lo fa, per nulla.

In una trama che si rispetti se vuoi mettere al centro della storia una casa stregata o presunta tale, dove misteriosi vecchi inquilini deceduti tormentano i nuovi arrivati, un’idea sarebbe quella di mostrare ad un certo punto del film, l’evento nefasto che ha dato il via a tutto o comunque potresti far si che questa “infestazione” si ripercuota in modo significativo sui protagonisti. Ovviamente non accade né una nè l’altra cosa.

Anche perché mancano i protagonisti.

Per la prima parte del film la protagonista è Janet e sembra che in un crescendo di situazioni paradossali possa essere coinvolta a fondo nel mistero dell’appartamento 1303; invece a metà film muore, così senza un perché e protagonista diviene la sorella Lara che reagisce con una passività disarmante agli eventi. Va a vivere nell’appartamento dove cinque ore prima è morta la sorella, vede bambine sconosciute allo specchio, tocca con mano lo spettro della stessa sorella nella vasca da bagno e dopo un minimo accenno di terrore se ne torna nella camera da letto e parla con Mark come se nulla fosse.

Assolutamente superflua la figura dell’ispettore di polizia che ha come unica utilità quella di dire che nella 1303 sono morte delle persone; dopodiché lui e il suo bel cappotto di montone se ne possono tornare in miniera (non penserete mica che un uomo del genere possa essere della polizia, dai…).

Quindi l’apice dell’inutile trama: Mark viene ucciso dal fantasma della ragazzina, lo spesso che spinge l’ubriachissima madre di Lara contro il coltello che lei tiene in mano provocandole la morte; risultato finale: Lara viene arrestata. Punto. Stop. Fine del film. Ci sono rimasto veramente di stucco.

Quindi riassumendo sappiamo vagamente il perché dell’omicidio (ragazzina trascurata e abusata dalla madre prostituta), però non si sa perché questa maledizione continui, non si sa cosa cavolo c’entrino il libidinoso portiere e la insopportabile bambina vicina di casa, insomma la storia non si chiude. Lara viene arrestata e qualcun altro in futuro probabilmente prenderà possesso della 1303 e morirà visto che l’entità che la occupa non è stata minimamente sfiorata dalla vicenda.

Mah…

Scena imperdibile

Assolutamente nessuna

Citazioni

Gli appartamenti non uccidono, le persone uccidono

In definitiva

Non abbastanza brutto da essere bello, non abbastanza decente per essere guardato. Metri di pellicola sprecata.

Valutazione

Regia 1
 Trama 0
Recitazione 1
Il giudizio di MoviesTavern (vale doppio!) 1
Voto complessivo 0.8
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One thought on “#73. 1303: La Paura ha Inizio (2012)

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