#78. Looper (2012)


Looper

Looper è un film del 2012 di Rian Johnson. La vicenda è incentrata sulla figura del looper, sorta di killer di malavitosi rimandati nel passato per essere eliminati. Protagonisti del film sono Joseph Gordon-Levitt (“Inception” del 2010 di Christopher Nolan e “Don Jon” del 2013 di cui firma anche la regia) e Bruce Willis (“Pulp Fiction” del 1994 di Quentin Tarantino e la trilogia di “Die Hard”) che interpretano lo stesso personaggio da giovane e da vecchio, Emily Blunt (“Il Diavolo Veste Prada” del 2006 di David Frankel) e Jeff Daniels (“La Rosa Purpurea del Cairo” del 1985 di Woody Allen e “Scemo & + Scemo” del 1994 di Peter Farrelly). Il film ha ottenuto un buon successo di pubblico e di critica; costato circa 30 milioni di dollari ne ha incassati nel mondo 176,5 milioni, quasi sei volte tanto.

Titolo alternativo: Looper – In Fuga dal Passato

Anno: USA 2012

Regia: Rian Johson

Sceneggiatura: Rian Johnson

Cast: Joseph Gordon-Levitt, Bruce Willis, Emily Blunt, Paul Dano, Noah Segan, Piper Perabo, Jeff Daniels, Pierce Gagnon

Durata: 118 minuti

Trama

Siamo nel 2044 e Joe è un looper: nel 2074 il crimine organizzato per eliminare personaggi scomodi si serve della recentissima invenzione del viaggio nel tempo (pratica assolutamente vietata e reato gravissimo) per mandare nel passato le persone. Eliminarle nel futuro infatti è difficilissimo per la presenza dei chip di riconoscimento e i criminali si servono dei looper che nel passato uccidono per conto loro in cambio di lingotti d’argento. Il prezzo è però altissimo: se un looper sopravvive 30 anni viene mandato nel passato e ucciso da se stesso.

Una sera Seth si lascia sfuggire il suo loop, lasciando scappare il se stesso del futuro e chiede aiuto all’amico Joe che lo chiude nella cassaforte a pavimento ma, minacciato dal suo capo Abe, anch’egli proveniente dal futuro, spiffera tutto condannando di fatto a morte l’amico.

Tempo dopo, dopo feste, droga, divertimenti e nuove uccisioni, Joe si ritrova di fronte se stesso del futuro che gli appare senza cappuccio e senza bende e che approfitta del momento di incertezza per fuggire. I due si incontrano di nuovo in una tavola calda dove il Joe del futuro racconta al giovane che nel 2074 un uomo misterioso, detto “Sciamano”, privo di mandibola e reso folle dopo aver visto l’uccisione della madre, in soli 6 mesi è diventato capo della malavita lavorando da solo e ha iniziato a chiudere tutti i loop. Intenzionato a chiudere anche quello di Joe, manda i suoi scagnozzi a catturarlo: questi prima gli uccidono la moglie che lo aveva reso allontanato dalla droga e dai crimini, poi lo immobilizzano per mandarlo nel passato; lui si libera e prima di tornare indietro nel tempo si annota un numero che corrisponde a data e luogo di nascita dello sciamano, intenzionato ad ucciderlo finchè è un bambino.

I due Joe vengono raggiunti dagli uomini di Abe e scappano, ma mentre il vecchio Joe va ad uccidere due dei bambini, il giovane Joe va nella terza dove vive Sara insieme al figlio Cid. La donna si dimostra inizialmente ostile ma, compresa la situazione del ragazzo, ormai in preda a crisi di astinenza, lo accoglie nella propria casa. Nel frattempo Joe del futuro uccide i due bambini, scoprendo che nessuno dei due è il futuro Sciamano; dopo aver ucciso il secondo, viene però intercettato e catturato.

Un uomo di Abe rintraccia la casa di Sara e trova Joe giovane ma quando sta per essere giustiziato, il piccolo Cid sfruttando i suoi immensi poteri telecinetici, crea il caos nella casa e uccide l’inseguitore.

Il Joe del futuro viene portato al quartier generale di Abe ma prima di essere ucciso fa una carneficina, uccidendo tutti i presenti, Abe compreso. Reincontratosi con il suo omologo giovane, lo esorta a rifarsi una vita, dal momento che ormai più nessuno lo cerca e di lasciargli uccidere Cid che si rivela essere il futuro Sciamano. Joe vecchio ferisce alla mandibola Cid ed è pronto a premere di nuovo il grilletto, nonostante Sara gli si pari davanti e in quel momento Joe giovane capisce: Joe del futuro avrebbe ucciso Sara, provocando un risentimento in Cid che sarebbe esploso in età adulta, facendolo diventare il re del crimine. Opta quindi per una soluzione estrema: rivolge la pistola contro di se e si uccide, impendendo al vecchio sé di uccidere Sara e “creare” lo sciamano. Il futuro è finalmente salvo.

Commento (appassionato)

“Looper” è un film che abbina fantascienza e azione in un mix riuscito e ben dosato: dal lato fantascientifico, la trama è interessante, pur con vistosi “buchi” di logica, dal lato azione, la presenza di un mostro sacro come Bruce Willis (del quale guarderei ogni film di azione fino alla nausea e con “Die Hard – Duri a Morire” ci sono andato molto vicino) è un’ipoteca sulla buona riuscita dell’opera.

Il film è al limite delle due ore, ma la narrazione è sufficientemente fluida e accattivante da non accorgersene; le scene da “picchiaduro”, prima che diventino delle ridicole messinscena irrealistiche di pugni e pistolettate, sono rotte dagli intermezzi Sci-Fi e dalle utili spiegazioni della parte della trama che non vediamo, come la dissertazione di Joe vecchio sulle circostanze che lo hanno condotto nel passato.

Se dal lato “azione” che è comunque abbastanza limitato, non ho nulla da obiettare, dal lato fantascienza, qualcosina da criticare c’è. Intendiamoci, il film risulta comunque coinvolgente ed interessante ma per coloro che nella narrazione, specie quando è “complicata” dai viaggi nel tempo e dai paradossi che questi possono causare, cercano anche un po’ di coerenza scientifica, questa volta rimarranno un po’ perplessi.

La figura del looper, già dal nome, prevede una sorta di esistenza a ciclo chiuso; intelligentemente per non complicare troppo la trama si sono evitati paradossi come quello del nonno o quello della predestinazione e il loop per il killer si chiude senza paradosso alcuno, dal momento che ogni looper trova di fronte a sé il se stesso del futuro solo per un istante e solo per ucciderlo, senza interagire con lui e senza che questo sia spedito ulteriormente indietro nel tempo da permetterli di creare situazioni difficilmente appianabili. Il fatto che Joe non venga immediatamente ucciso, crea però una serie di situazioni complicate dal punto di vista “scientifico” che vengono risolte nel finale del film in modo frettoloso e poco accurato.

Joe appare infatti essere come un predestinato: fino al finale, tutti le azioni che compie sono volt più o meno consciamente a far sì che la sua esistenza sia auto consistente, evitando paradossi: tutte le situazioni che vive sono infatti destinate a portarlo di fronte a Sara e Cid, per uccidere una e ferire l’altro contribuendo così a creare il mostruoso Sciamano.

Nel finale però improvvisamente il corso degli eventi diventa modificabile allorchè Joe giovane si suicida impedendo a se stesso del futuro di portare a termine il suo piano. In questo modo Joe dà vita ad un paradosso non da poco: giustamente appena si suicida fa scomparire istantaneamente il Joe del futuro, ma con lui dovrebbero scomparire tutte le situazioni vissute dal Joe giovane in seguito all’incontro con il se stesso del futuro. Questa inconsistenza viene però tagliata via con i titoli di coda.

Mettendo da parte queste puntualizzazioni da amanti della coerenza scientifica che nei film può e spesso deve essere messa da parte (la chiamano infatti sospensione dell’incredulità), il film si rivela bello e dinamico, Willis in forma, Gordon-Levitt un po’ monoespressivo e il piccolo Pierce Gagnon ottimo interprete della sua parte.

Il film racconta però anche una storia di testardaggine e di redenzione: solo l’amore per la moglie ha permesso a Joe del futuro di diventare un uomo migliore dopo aver abbandonato una vita di droga e crimine che lo aveva portato a sperperare tutti i suoi guadagni e a conti fatti, la sua esistenza. Joe sapeva bene che dopo aver ucciso il se stesso del futuro, avrebbe affrontato una mini-vita di 30 anni nei quali vivere al massimo, conscio che la morte lo avrebbe colto con puntualità ma l’amore lo ha costretto a ripensare la sua esistenza per cercare di uscire dal loop.

Joe giovane si dimostra inspiegabilmente sordo ai consigli di Joe del futuro, immaginando la sua storia solo un “discorsetto” inventato: l’uomo che ha davanti è infatti troppo diverso da lui e l’ambizione derivata dai lauti incassi come looper lo porta a snobbare gli insegnamenti ricevuti: la vita per lui è (veramente) troppo breve per poter pensare ad una “redenzione”, quindi tanto vale vivere al massimo per il tempo che resta.

E voi cosa fareste se sapeste che esattamente tra trent’anni morirete?

Scena imperdibile

La scena, anzi l’istante nel quale Joe capisce che si trova di fronte la sua ultima missione: uccidere se stesso. Joe si riconosce subito guardando negli occhi l’uomo che gli sta di fronte e forse capisce che uccidersi guardandosi negli occhi non è così semplice.

Ovviamente da salvare anche la scena finale, magari chiudendo un occhio sulla consistenza scientifica del momento.

Citazioni

I viaggi nel tempo non sono ancora stati inventati, ma tra trent’anni lo saranno. Saranno subito fuori legge, usati solamente in segreto dalle più grandi organizzazioni criminali. È quasi impossibile liberarsi di un cadavere nel futuro… l’ho detto. Applicazione di un sistema di controllo elettrico, cose del genere. Quindi quando queste organizzazioni criminali nel futuro hanno bisogno che qualcuno sparisca, usano degli assassini specializzati che nel nostro presente vengono chiamati “Loopers”. E quindi i miei datori di lavoro del futuro, prendono il bersaglio, lo trasferiscono a me, il loro Looper, egli appare, mani legate e la testa dentro un sacchetto e io faccio quello che bisogna fare. Raccolgo il mio argento. Così l’obiettivo è sparito dal futuro e ho appena eliminato un corpo che tecnicamente non esiste. Pulito.

Gli uomini sono disposti a fare qualunque cosa pur di non dover rinunciare a quello che hanno.

Poi ho visto. Ho visto una madre che sarebbe morta per il proprio figlio. Un uomo che avrebbe ucciso per sua moglie. Un bambino solo e pieno di rabbia. Ho visto spianarsi davanti a lui la strada sbagliata. E quella strada è un cerchio… Che gira in tondo… Così l’ho spezzato.

Sono i più piccoli che ti fottono.

In definitiva

Un film eccellente, consigliatissimo da vedere, assolutamente non complicato e che quindi può essere goduto anche senza scervellarsi. E poi dai c’è Bruce Willis!

Valutazione

Regia 7
 Trama 7
Recitazione 7
Il giudizio di MoviesTavern (vale doppio!) 8
Voto complessivo 7.8
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3 thoughts on “#78. Looper (2012)

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