#80. Timecrimes (2007)


Timecrimes

Timecrimes è un film del 2007 di Nacho Vigalondo. E’ il primo lungometraggio del regista e analizza le problematiche connesse ai viaggi nel tempo e si basa sul paradosso della predestinazione. Vigalondo, dopo aver girato altri film di fantascienza girerà nel 2014 il primo film in lingua inglese, “Open Windows” con Elijah Wood e Sasha Grey, interamente girato in screencast.

Titolo originale: Los Cronocrímenes

Anno: ESP 2007

Regia: Nacho Vigalondo

Sceneggiatura: Nacho Vigalondo

Cast: Karra Elejalde, Candela Fernandéz, Barbara Goenaga, Nacho Vigalondo

Durata: 92 minuti

Trama

Hector si trova con la moglie Clara nella loro casa in campagna. Inizia a guardarsi intorno col binocolo e vede una ragazza che si spoglia. Dopo essere stato distratto dalla moglie riprende il binocolo e vede la ragazza stesa a terra completamente nuda. Si addentra quindi nel bosco e quando la vede sembra che sia svenuta; quindi si avvicina per provare a soccorrerla ma viene pugnalato con una forbice da un misterioso uomo bendato. Impaurito scappa e irrompe in una struttura deserta. Qui trova un walkie-talkie che lo mette in contatto on uno scienziato al quale chiede aiuto per scappare dall’uomo che lo insegue. Lo scienziato vede l’aggressore dalle telecamere di sicurezza e guida Hector attraverso la struttura fino al laboratorio in cima alla collina. Qui i due si incontrano e lo scienziato per nascondere Hector lo fa entrare nella macchina del tempo alla quale stava lavorando e la aziona.

Dopo pochi secondi la macchina si apre e Hector esce. Lo scienziato sembra non conoscerlo ma ragionando arriva alla conclusione che l’uomo ha viaggiato indietro nel tempo di circa un’ora e in quel momento esistono due Hector diversi. La previsione è confermata quando Hector 2 punta il binocolo verso casa sua vedendo se stesso nel giardino. Lo scienziato chiede a Hector 2 di non muoversi e lasciare che le cose si sistemino ma l’uomo ruba un’auto e scappa, venendo investito. Ferito, si benda il volto e viene soccorso dalla ragazza che aveva visto nuda nel bosco. Compreso che lui è l’uomo misterioso, ripete tutte le azioni, fa spogliare la donna, la fa svenire e colpisce Hector 1. Direttosi verso casa, sente un urlo dal piano di sopra e trova una ragazza ed inizia ad inseguirla, facendola cadere e morire, rendendosi conto solo in seguito che si trattava della moglie. Hector 2 contatta lo scienziato e lo convince a far entrare Hector 1 in laboratorio con una scusa per farlo viaggiare nel tempo. Dopo aver azionato la macchina Hector 2 chiede di riusarla per impedirgli di uccidere la moglie. Lo scienziato gli dice che esiste un Hector 3 che lo ha pregato di convincere Hector 2 a non fare un altro viaggio; lui però non vuole sentire ragioni e viene rimandato 40 secondi prima che Hector 2 appaia.

Appare quindi Hector 3 che insegue Hector 2 per ucciderlo e lo tampona con un furgone. Dopo l’incidente sviene e si sveglia ore dopo, rendendosi conto che ha fallito di nuovo nell’impedire la morte della moglie e che gli eventi sono ormai immutabili. Hector 3 chiama lo scienziato e gli dice di impedire a tutti i costi ad Hector 2 di viaggiare nel tempo. Arriva quindi la ragazza che, accortasi della presenza di due Hector, urla. In quel momento Hector 2 la sente ed inizia ad inseguirla. Hector 3 e la ragazza si rifugiano in casa. Qui l’uomo trova la moglie e la nasconde in un capanno e capisce che la donna morta non era la moglie ma la ragazza alla quale taglia i capelli e dà il cappotto della moglie. Arriva quindi Hector 2 e gli eventi si ripetono; nel frattempo Hector 3 libera la moglie e si mette con lei in giardino aspettando che Hector 2 se ne vada per rimanere finalmente solo nella linea temporale.

Commento (appassionato)

Stiamo parlando di un film di fantascienza, quindi è molto più importante che l’impianto della trama “tenga” anche magari a discapito di alcune lacune estetiche. In effetti la trama (diciamo) tiene abbastanza, ma la realizzazione, dal cast, alla poverissima ambientazione alla fotografia lasciano a bocca aperta, e non per la bellezza.

Passi che è il primo lungometraggio di Vigalondo, nel quale il regista appare anche come attore nel ruolo dello scienziato del laboratorio, ma la parte “tecnica del film” è veramente povera e sembra ripresa quasi da un amatore. Interessante (ma non rivoluzionariamente innovativa) la storia, nonostante alcuni inspiegabili passaggi di cui parlerò a breve. La recitazione e l’espressività degli attori rasenta invece il nulla, tanto che il momento recitativo più alto è il nudo integrale della (fisicata) ragazza vittima del peeping Tom Hector: alla fine tutta la storia e il loop temporale parte proprio da questo avvenimento.

La storia almeno un po’ coinvolge, dato che lo spettatore si aspetta di comprendere come i vari Hector possano interagire tra loro e non diventa mai troppo complicata da disaffezionarlo. Basandosi sul paradosso della predestinazione è normale che il protagonista sia costretto a ripetere in maniera pressoché identica ogni azione già vissuta dal suo altro “io”, ma la modalità di questa ripetizione è quantomeno un po’ forzata.

Quando inizia la storia di Hector 2, questo inizia ovviamente a ripetere ciò che Hector 1 aveva visto ma non capisco perché il regista abbia dovuto inventare una storia così assurda: Hector da uomo modesto e impaurito diventa un superbo cattivone, quando si mette le bende in faccia si rende conto egli stesso dell’assurdità del momento, come se fosse costretto da una forza misteriosa (non a caso si sorprenderà da solo chiedendosi cosa stia facendo) anche perché non è normale bendarsi completamente la faccia dopo aver preso una testata. E poi perché dover rapire una ragazza e farla spogliare? Ok, la visione non è niente male, ma non è che il birbone Vigalondo l’abbia fatto solo per catalizzare l’attenzione? Perché francamente questo espediente rende la storia praticamente assurda.

Il finale del film ci consegna un protagonista che sembra sia riuscito ad uscire dal loop di eventi (non avendo fatto salti temporali nel futuro immagino che questa sia una cosa possibile) ma mi chiedo cosa potrà accadere a lui, alla moglie e allo scienziato il giorno dopo. Inoltre in casa di Hector c’è ancora un cadavere. Come spiegarlo alla polizia?

Scena imperdibile

La scena che sancisce la trasformazione di Hector che, dopo aver avuto l’incidente, è come spinto da una forza superiore a bendarsi completamente il volto, tra la sua stessa incredulità e il desiderio di interpretare il personaggio che egli stesso aveva visto poco prima.

Citazioni

(Questa sezione è desolatamente vuota…)

In definitiva

Un film interessante anche se ha alcuni punti decisamente da rivedere e con un finale da punto interrogativo. Guardabile, ma non aspettatevi faville dagli attori coinvolti.

Valutazione

Regia 7
 Trama 7
Recitazione 6
Il giudizio di MoviesTavern (vale doppio!) 7
Voto complessivo 6.8
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5 thoughts on “#80. Timecrimes (2007)

      1. no davvero dalla sinopsi me la sono dovuto rileggere da capo almeno 3 volte, ho paura che a vedere il film dovrei rivedermelo almeno 5 volte 😄

        Nella serie “viaggi nel tempo” non metti l’Esercito delle 12 Scimmie?

        Liked by 1 persona

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