Un’Ombra nell’Ombra è il secondo e ultimo film di Pier Carpi, uscito nel 1979. Horror demoniaco di bassissimo livello vede come protagonista Lara Wender , precoce interprete di “Amarcord” di Fellini a soli 8 anni del 1973, del piccolo gioiello “Il Profumo della Signora in Nero” di Barilli del 1974 e protagonista assieme ad Eva Ionesco del praticamente pedopornografico “Maladolescenza” del 1977 che la vede denudarsi completamente e simulare rapporti sessuali all’età di soli 12 anni. Nel cast anche Marisa Mell (“Diabolik” di Mario Bava del 1968 e “Una Sull’Altra” di Lucio Fulci del 1969), John Philip Law, il Diabolik di Mario Bava e Valentina Cortese (“La Ragazza che Sapeva Troppo” di Mario Bava del 1963 e “Effetto Notte” di François Truffault del 1973 per il quale verrà candidata all’Oscar).
Anno: ITA 1979
Regia: Pier Carpi
Sceneggiatura: Pier Carpi
Soggetto: Pier Carpi
Cast: Anne Heywood, Valentina Cortese, Lara Wendel, Frank Finlay, John Philip Law, Marisa Mell, Irene Papas, Ian Bannen
Durata: 93 minuti
101 Parole di Trama (no spoiler)
Carlotta, Raffaella, Elena e Agatha, durante un rito vengono consacrate a Satana e per il resto della vita non potranno avere rapporti sessuali. Due delle loro figlie, Anna e Daria, reagiscono in modo diverso alla loro ascendenza demoniaca: se la prima si suicida, la seconda si compiace della propria condizione ed inizia a padroneggiare sempre più i suoi poteri in un crescendo di malvagità. Le quattro donne decidono di reagire, ma Satana ha progetti diversi per Daria: il suo obiettivo finale è San Pietro e le quattro amiche dovranno impegnarsi fino alle estreme conseguenze per fermarla prima che sia troppo tardi.
Commento (appassionato)
Il mondo cinematografico, dopo il 1973, e più precisamente dopo l’uscita nelle sale de “L’Esorcista” di William Friedkin, ha sfornato da più parti cloni, scimmiottature, degni eredi e flop micidiali del più celebre horror demoniaco mai girato. Il filone, dopo anni di esperimenti a volte eccellenti, a volte fallimentari, dopo commistioni di vario genere e distorsioni di ogni tipo aveva ormai, nel 1979 esaurito il suo slancio innovatore e l’entusiasmo verso questa tematica iniziava a scemare. In questo contesto non certo roseo per il genere irrompe la figura di Pier Carpi con il suo “Un’Ombra nell’Ombra”: una presenza che definire assolutamente inutile e non necessaria è dire poco.
Nulla si salva in questo film, o meglio in questa accozzaglia di situazioni abbozzate e lasciate lì, di pseudo intrecci e rievocazioni tra “L’Esorcista” e “Omen”, con una “trama” assolutamente senza senso, dove non accade nulla e dove nulla si capisce. Nessun personaggio ha uno straccio di caratterizzazione o di spessore, la confusione la fa assolutamente da padrona e il finale del film è a dir poco allucinante e stento quasi a definirlo un finale. Il buon Pier Carpi vorrebbe forse dirci che Daria, fiera dei propri poteri è pronta ad assediare il Vaticano e conquistare il mondo???
Cosa dire delle protagoniste: in primis la sempre svestita Lara Wender che interpreta un’insopportabile nipote di Lucifero che usa i suoi poteri contro tutti. Di uno spessore pari a zero anche la madre, interpretata da Anne Heywood e le amiche nate dal diavolo, interpretate da Irene Papas (dispiace molto trovarla in un film del genere), Valentina Cortese (anch’ella assolutamente fuori luogo per la sua caratura) e Marisa Mell per non parlare dell’esorcista, John Philip Law, piombato nella trama quasi per caso, interpellato per caso e che ci lascia senza aver fatto un emerito tubo, pure scocciato che qualcuno l’abbia tirato in causa. Incredibilmente inutile anche la parte del professore-scacchista-ubriacone interpretato da Ian Mannen.
Ne consegue che la parte migliore è quella di Carmen Russo che per lo meno evita di recitare e ci fa vedere le sue grazie, unica cosa decente in più di 80 minuti di film (se si esclude qualche scena di nudo qua e là).
Mi sembra superfluo doverlo dire, ma…non guardatelo.
Scena imperdibile
Assolutamente nessuna
Citazioni
Vedi sopra
In definitiva
“Un’Ombra nell’Ombra” è il classico film talmente brutto da non essere neppure divertente da quanto è brutto, un film che incide nella storia del cinema come una goccia d’acqua in un Oceano. Drammaticamente insufficiente.
Valutazione
| Regia | 1 | |
| Trama | 1 | |
| Recitazione | 0 | |
| Il giudizio di MoviesTavern (vale doppio!) | 0 | |
| Voto complessivo | 0.4 |

3 risposte a "#87. Un’Ombra nell’Ombra (1979)"