#88. Nude per l’Assassino (1975)


Nude per l'Assassino

Nude per l’Assassino è un film del 1975 di Andrea Bianchi. Rappresenta il primo titolo di un certo successo per il regista che proseguirà una controversa carriera fatta di commistioni di horror ed erotismo (si veda ad esempio “Malabimba” del 1981 nel quale verranno inserite sequenze pornografiche) fino ad approdare al porno vero e proprio negli anni ’80. Protagonisti della vicenda sono Nino Castelnuovo, famoso per aver interpretato nel 1967 Renzo Tramaglino nella trasposizione televisiva de “I Promessi Sposi” diretta da Sandro Bolchi e Edwige Fenech, in una delle sue incalcolabili presenze del cinema italiano del ventennio ’70-’80. Nel cast anche Femi Benussi, che si ritaglierà negli anni il ruolo di protagonista svestita in moltissimo film degli anni Settanta e Franco Diogene, interprete di alcuni poliziotteschi e in seguito macchietta della commedia all’italiana.

Anno: ITA 1975

Regia: Andrea Bianchi

Sceneggiatura: Massimo Felisatti

Soggetto: Andrea Bianchi

Cast: Solvi Stubing, Erna Schurer, Edwige Fenech, Franco Diogene, Lucio Como, Nino Castelnuovo, Femi Benussi, Lia Amanda

Durata: 97 minuti

101 Parole di Trama (no spoiler)

Durante un aborto clandestino, una ragazza muore. Poco tempo dopo nell’atelier dove lavorava iniziano ad avvenire una sequela di strani crudeli omicidi, sempre con lo stesso modus operandi da parte di un killer in tenuta da motociclista. Tutti coloro che stanno per morire inoltre sentono distintamente il misterioso rumore di un rubinetto che perde. La polizia brancola nel buio e i sospetti cadono a turno sui personaggi principali dell’atelier. Solo la tenacia della fotografa Magda e del suo compagno Maurizio riusciranno a fare luce sulla vicenda e svelare il colpevole e la sua insospettabile connessione con la ragazza morta in principio.

Commento (appassionato)

Nella filmografia di Andrea Bianchi, Nude per l’Assassino è forse uno delle opere più “normali” e più fedeli al genere che verrà chiamato spaghetti-thriller, diretto discendente del giallo all’italiana che fece la fortuna del Bel Paese a cavallo tra gli anni Sessanta e Settanta.

Tutta la vicenda prende spunto da un’operazione di interruzione di gravidanza che ha un esito fatale con la morte della paziente. La tematica trattata è scottante perché siamo nel 1975 e l’aborto verrà definitivamente legalizzato solo tre anni dopo, nel 1978; inoltre ambientare la vicenda a Milano suggerisce in modo neanche così velato, che le operazioni clandestine erano tutt’altro che infrequenti ma rischiavano spesso di concludersi in tragedia. Questa vicenda, sembra completamente avulsa allo svolgimento del film e si riannoderà ad esso soltanto nei minuti finali quando scopriamo l’identità del misterioso assassino e il legame di parentela con la donna morta in sala operatoria.

Bianchi, come detto, lascia i binari del giallo classico per il thriller: si vede infatti molto più sangue e addirittura mutilazioni, sacrificando quell’aspetto più psicologico e deduttivo tipico del giallo. Sempre presente invece la classica vena erotica, con protagoniste molto svestite le cui uccisioni sono spesso un pretesto per mostrare un po’ di pelle in più.

Il film ha alcune particolarità che lo pongono esattamente a cavallo tra giallo e thriller: il ruolo della polizia, ad esempio, che interviene, come è naturale, all’inizio della storia per indagare sulle morti sospette, ma sparisce completamente da metà film in poi, perdendo quella funzione, che era stata tipica dei gialli, di condurre lo spettatore alla soluzione del’enigma. Il suo ruolo è quindi assolutamente marginale e il suo posto viene preso, qui come nella filmografia thriller in generale, dalle scene di sangue e di efferati omicidi.

In Nude per l’Assassino non si agisce più spinti dal desiderio di ricchezza, per un’eredità o per una ricca assicurazione, ma per vendetta, una vendetta che, alla fine, possiamo quasi comprendere, di una donna che, seppur con esagerazione, desidera riscattare la morte della sorella.

Altra particolarità il ruolo di Edwige Fenech, finalmente non più molle, fragile ed ingenua vittima sacrificale, in balia di mariti che la trascurano, di psicologi o di sette segrete, ma finalmente donna con un po’ più di piglio avventuroso che si dedica in privato alle indagini suoi colleghi uccisi ma, come al solito, svestita e lasciva.

Per ciò che riguarda la trama, Bianchi ci porta a dubitare proprio di tutti; sembra quasi giocare con lo spettatore, mostrandogli volta per volta un possibile sospettato solo per farlo morire qualche minuto dopo; alla fine capiamo che l’assassino è Patrizia solo per esclusione e perché, a ben vedere, è l’unica protagonista che si era persa completamente dai radar dopo 20 minuti di film. L’espediente è buono e con esso il regista si diverte a deridere il pubblico, come se volesse trascinarlo nella sua fitta trama per poi metterlo di fronte al vero assassino, quasi come a chiederci se per caso si fosse dimenticato di lei.

Piccola nota di colore nel finale del film, quando Maurizio, girando Magda di spalle, le suggerisce un metodo anticoncezionale più antico e sicuro ma sicuramente molto meno signorile rispetto alla pillola.

Scena imperdibile

 

Citazioni

 

In definitiva

Un giallo-thriller che svolge il suo compitino, che non rientra nella hall of fame del genere ma che non è da buttare. Alla fine la sufficienza piena la rimedia.

Valutazione

Regia 7
 Trama 6
Recitazione 7
Il giudizio di MoviesTavern (vale doppio!) 7
Voto complessivo 6.8
Annunci

One thought on “#88. Nude per l’Assassino (1975)

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...