#95. Aenigma (1987)


Aenigma

Aenigma è un film del 1987 di Lucio Fulci. Segnò il ritorno all’horror del regista dopo “Manhattan Baby” del 1982, anche se non raggiungerà il successo delle sue pellicole dell’orrore più note, come “Zombi 2” (1979), “Paura nella Città dei Morti Viventi” (1980) e “E Tu Vivrai nel Terrore! L’Aldilà” (1981). Gli attori sono quasi tutti locali, se si escludono la protagonista Lara Nakszyński che aveva già recitato nell’horror “La Casa con la Scala nel Buio” (1983) di Lamberto Bava e Jared Martin, già con Fulci in “I Guerrieri dell’Anno 2072” (1983). Nel cast anche Ulli Reinthaler che l’anno successivo sarà interprete di “Zombi 3” iniziato da Fulci e portato a termine da Bruno Mattei e Claudio Fragasso.

Anno: ITA/JUG 1987

Regia: Lucio Fulci

Soggetto: Lucio Fulci, Giorgio Mariuzzo

Sceneggiatura: Lucio Fulci, Giorgio Mariuzzo

Cast: Jared Martin, Lara Nakszyński, Ulli Reinthaler, Sophie D’Aulan, Jennifer Naud, Kathi Wise, Riccardo Acerbi, Milijana Zirojevic, Dusica Zegarac, Lucio Fulci

Durata: 90 minuti

101 Parole di trama (no spoiler)

Kathy è una ragazza poco popolare, presa in giro da tutti e bruttina e una sera è vittima di uno scherzo dei suoi compagni che finisce in tragedia quando viene investita da un’auto, cadendo in un coma profondo. Pochi giorni dopo nel college arriva Eva ed iniziano ad accadere strani eventi e morti sospette alle quali sembra che la ragazza sia in qualche modo legata. Durante ogni omicidio il corpo ormai praticamente senza vita di Kathy ha un sussulto, fatto che preoccupa il neurologo Robert Anderson che si mette in contatto con il college e indaga sul comportamento sospetto di Eva.

Commento (appassionato)

Aenigma è un film figlio dell’ultimo Fulci, quello ormai fiaccato dalla lunga malattia, stanco, sfiduciato, tagliato fuori dall’avvento della TV commerciale e dalla ingloriosa fine del cinema di genere e costretto pertanto a lavorare con budget ridicoli.

Aenigma 6

Praticamente tutto fa acqua da tutte le parti: la trama, assolutamente inconsistente e arraffata a piene mani dal film “Patrick” (1978) di Richard Franklin che non riserva colpi di scena visto che dopo le prime due scene si capisce già cosa succederà e come finirà il film, la recitazione, per larghissimi tratti a dir poco amatoriale se non proprio dilettantesca, la fotografia cupissima che non dà per nulla né profondità né mistero alla narrazione, gli effetti speciali fatti in casa e i dialoghi di una banalità estrema.

A proposito degli “attori” da notare la terrificante recitazione del Prof. Fred, della direttrice del collegio e della protagonista Lara Nakszyński, scelta immagino per le sue doti fisiche che mette in bella mostra nella sequenza onirica dove possiede e si smangiucchia Jared Martin o forse perché parente di Klaus e Nastassja Kinski. Il resto del cast è preso penso da qualche parrocchia jugoslava, dove è stato girato il film.Ne consegue che la parte migliore è quasi quasi proprio quella di Fulci, apparso in un cameo come ispettore di polizia (una polizia che mai indagherà sugli omicidi).

Aenigma 4

Le location del film sono spesso messe lì senza un perché, come la camera d’ospedale che sembra ricavata dal privée di una discoteca di Belgrado; per non parlare poi delle musiche, delle quali un esempio lampante è offerto dalla melodia rockeggiante stile pinball che ascoltiamo durante l’omicidio di Fred.

E’ davvero triste vedere sono alcuni quasi impercettibili lampi dello stile inconfondibile di Fulci, in mezzo al piattume generale e alla fine, ahimè di un ventennio di film di genere italiano che era stato in grado in qualche modo di fare scuola nel mondo.

Aenigma

Sono presenti, come al solito le immancabili scene in primo piano di occhi spalancati, spesso azzurrissimi, autentica firma del regista romano, anche se manca il suo clichè dell’occhio perforato o squarciato. Alcuni momenti concorrono a mostrare ancora lo stile fulciano, come la scena della morte della ragazza uccisa dalle lumache (nonostante il rumore prodotto dalle stesse, sebbene disgustoso è quantomeno irreale); troppo poco comunque per un regista che aveva fatto a suo modo la storia di un certo cinema italiano.

Ed è ancora più triste vedere che oggi siamo ridotti a produrre commediucole in modalità copia-incolla, cinepanettoni che sono boiate terrificanti e non un film decente o sperimentale o un po’ agguerrito.

Scena imperdibile

Uno degli ultimi “colpi” nella carriera di Fulci è rappresentato dalla macabra scena della ragazza immobilizzata nel letto della propria camera assalita da un ammasso schifoso e bavoso di lumache che la circondano completamente fino ad ucciderla.

Aenigma 2

Da notare anche alcune scene che, per la demenzialità dei dialoghi, meriterebbero ad “Aenigma” l’appellativo di trash; tra questa una è quella nella quale Eva torna con l’amica al museo per cercare un fantomatico orecchino dal valore inestimabile (palese patacca da tremila lire). Ebbene la furbissima ragazza penetra nel museo dal bagno, torcia in mano e cerca a tentoni l’interruttore della luce, arrabbiandosi perché non lo trova; solo dopo due minuti le viene in mente che la torcia serve proprio a fare luce.

Citazioni

Dopo questa sera lo conoscerò tutto dentro

Ma io lo amo, e voglio fare l’amore con lui!

In definitiva

Piange il cuore a vedere Lucio cadere così in basso. E fa ancora più male sapere che questo non è il suo prodotto peggiore. Solo un paio di lampi della sua arte e nulla più.

Valutazione

Regia 3
Trama 2
Recitazione 2
Il giudizio di MoviesTavern (vale doppio!) 2
Voto complessivo 2.2
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3 thoughts on “#95. Aenigma (1987)

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