#113. Black Christmas – Natale Rosso Sangue (1974)


Black Christmas - Natale Rosso Sangue

Inizia con questo film la nuova rubrica Sunday Bloody Sunday, un horror sanguinolento ogni domenica. Sì, ok, è lunedì ma ieri non è stata proprio giornata, quindi perdonate il mio ritardo e godetevi “Black Christmas”, quello vero non quello scimmiottato di dieci anni fa…

Black Christmas – Natale Rosso Sangue è un film del  1974 di Bob Clark. Protagonisti sono Olivia Hussey, John Saxon, mostro sacro dei poliziotteschi degli anni Settanta, come “Napoli Violenta” (1976) di Umbertro Lenzi, ma anche tra i protagonisti di “Tenebre” (1982) di Dario Argento e “Nightmare – Dal Profondo della Notte” (1984) di Wes Craven. Nel cast anche Keir Dullea, interprete del ruolo di Bowman in “2001 – Odissea nello Spazio” (1968) di Stanley Kubrick. Nel 2006 del film è stato tratto un remake con lo stesso titolo.

Anno: USA 1974

Regia: Bob Clark

Sceneggiatura: Roy Moore

Cast: Olivia Hussey, John Saxon, Keir Dullea, Margot Kidder, Marian Waldman, Andrea Martin, James Edmond, Doug McGrath, Art Hindle, Lynne Griffin

Durata: 94 minuti

101 Parole di trama (no spoiler)

Durante le festività natalizie, in una casa dove vivono alcune studentesse, un serial killer passando dai sotterranei, raggiunge il piano alto e, quando si trova davanti ad una delle ragazze, Claire, la uccide avvolgendola nella plastica, lasciandola su una sedia a dondolo in soffitta. Da qui inizia a tempestare di chiamate le ragazze, durante le quali cambia voce, urla e dice parole insensate. La polizia viene informata e inizia le indagini, mette sotto controllo il telefono, ma per imperizia, non controlla il piano di sopra nè la soffitta, lasciando il killer a piede libero. Sarà solo l’inizio della follia del maniaco.

Commento (appassionato)

Bob Clark era un mestierante di Hollywood, che si cimentò con vari b-movie, finchè nell’anno domini 1974 fece uscire quello che è il suo miglior prodotto, nonostante il successo gli arrise qualche anno dopo con la serie “Porkys” che ebbe un gran seguito sui teenagers, fino a cadere nel baratro del baratro con i due capitoli di “Baby Geniuses” del 1999 e 2004 talmente ben riusciti che su IMDb stazionano da anni nelle ultime posizione dei 100 peggior film di sempre, senza che nessuno riesca ad intaccarne la posizione.

Black Christhmas, vive di una buona tensione di fondo, anche se a volte rischia di perdersi un po’ e il ritmo rallenta troppo; ad ogni modo è probabilmente uno dei primi veri slasher americani, ancora prima di quelli della saga di “Venerdì 13”, più famosi per la sterminata pletora di sequel, prequel, remake e reboot che hanno impestato le sale cinematografiche negli ultimi 30 e rotti anni.

Il film è un perfetto esempio di come non condurre un’indagine di polizia: gli agenti non pensano nemmeno per un secondo di perlustrare la casa dove alloggiava Claire, non si spingono oltre il primo piano nonostante una botola della soffitta platealmente aperta, non mettono sotto controllo il secondo telefono, “tanto lì non hanno mai chiamato”. E una volta che il conto dei cadaveri aumenta decidono che il killer era Peter, sulla base di un vago sospetto (aveva spaccato un pianoforte e detto a Jess che non voleva che lei abortisse, sai che prova schiacciante), quindi lasciano Jess moribonda e sola in casa ancora una volta senza aver minimamente controllato il piano di sopra. Notare anche che il cadavere di Claire è piazzato precisamente davanti alla finestra della soffitta, ben visibile da fuori. Che sia anche una critica alla polizia americana?

Black Christmas - Natale Rosso Sangue

Tra i personaggi, vorrei spendere una parola sui due più estremi, Mrs. Mac e Barb; tanto la prima è una macchietta, simpatica e sempre con la bottiglia in mano, sboccata e che fa un’immeritata e troppo acerba brutta fine, Barb è una spina nel culo di dimensioni fotoniche. Grezza come la cartavetra, antipatica come un brufolo sul culo, sempre a far vedere che lei è una donna forte quando invece è solo una cretina. Quando finalmente il killer si decide a farla fuori ho fatto la ola. Da solo, ma ho fatto la ola.

La caratterizzazione del serial killer dipinta dagli sceneggiatori è da Olimpo della cinematografia. Ci viene mostrato un uomo con dei serissimi disturbi mentali, probabilmente con una storia di abusi e sevizie familiari, con una strana ossessione per le bambole e con la capacità di cambiare timbro di voce e alternare linguaggi sboccati da adulto a nenie infantili; un uomo che tempesta di telefonate assurde e incomprensibili le ragazze con un linguaggio molto volgare e con ansimi degni di uno schizofrenico. Altra grande idea fu quella di mostrare i suoi movimenti secondo il suo punto di vista, con un’inquadratura in prima persona che non ci fornisce alcun dettaglio della sua persona. Di lui infatti vedremo solo le mani e, in una delle pochissime inquadrature in terza persona, un occhio, quasi rosso.

Black Christmas - Natale Rosso Sangue 2

Il fatto che a fine film non ci venga svelata la sua identità, lascia un alone di mistero intorno alla storia, accresciuto dal fatto che egli continua a nominare un certo “Billy” che nel film non esiste. A mio fantasiosissimo parere, il killer è un conoscente di Jess, malato e tenuto recluso dai genitori come fosse un avanzo di galera (mi ricordo anche una puntata dei Simpson simile, con il gemello di Bart, Ugo) che ha sviluppato un’estrema misoginia. Probabilmente nella sua mente Claire, la prima vittima è una sorta di trasposizione di Jess della quale probabilmente era innamorato, mentre Mrs. Mac rappresenterebbe sua madre e Barb la sorella. Sempre a mio modestissimo e strampalato parere, Billy potrebbe essere il nome del bambino che Jess ha in grembo, magari un nome che le è sempre piaciuto e che quindi potrebbe essere un probabile nome per un bambino, del quale il killer è venuto a conoscenza spiando le ragazze.

Black Christmas si è guadagnato negli anni uno status di cult e di pilastro del genere horror, probabilmente anche per le sinistre coincidenze ad esso legate.

La storia è praticamente la fotocopia del modus operandi di Ted Bundy: egli, come il misterioso assassino del film, uccide una ragazza e si nascose in soffitta; anche in quel caso dopo il sopralluogo della polizia giunse una telefonata fatta di urla e spasmi; anche Bundy, come l’assassino del film ha un rapporto complesso con la madre e con il sesso femminile in genere.

Forse Ted è stato il primo estimatore del film di Clark

Scena imperdibile

La scena spiazzante del killer che scuote vigorosamente il corpo senza vita di Claire e pronuncia la frase “Agnes, sono io, Billy!”, che getta ancora più nello sconforto lo spettatore che non riesce a capacitarsi né del motivo di tutte le morti, né della vera identità del killer.

Citazioni

  • Di’ un po’ maiale, perché no vai tu a prenderlo delicatamente nel culo?

  • Puttana, dì che ti piace il mio cazzo, di’ che lo vuoi!

  • Prova a chiederlo a quella zoccola di tua sorella e se non ci sta fatti tua nonna che lo scambierà per una supposta!

  • Te lo metterò anche lì, dappertutto!

  • Ma va’ a farti fottere stronzo!

  • No, verrò ad ammazzarti!

Agnes it’s me, Billy!

In definitiva

Un bel film, con una buona atmosfera e il giusto alone di mistero che circonda gli omicidi e il killer. Non a caso è diventato ormai un classico.

Valutazione

Regia 6
Trama 6
Recitazione 6
Il giudizio di MoviesTavern (vale doppio!) 7
Voto complessivo 6.4
Annunci

9 thoughts on “#113. Black Christmas – Natale Rosso Sangue (1974)

    1. Stupisce anche ma ma tant’è…anche il buon Lucio Fulci è passato dalla Trilogia della Morte a dirigere Demonia, anche Bela Lugosi è passato da Dracula a Plan 9 Drom Outer Space, anche Dario Argento è passato da Profondo Rosso a Il Cartaio…purtroppo l’entropia governa l’universo e tutto è destinato a sfasciarsi prima o dopo…

      Liked by 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...