#115. Femmine in Gabbia (1974)


Femmine in Gabbia

Buongiorno a tutti! Da qui inizia la nuova programmazione del sabato di MoviesTavern, ogni settimana dedicata ad una diversa tematica, iniziando oggi con la rubrica Gr!ndhou$e. Il film di oggi è “Caged Heat”, del sottogenere Women in Prison. Prigione nel profondo sud? C’è. Donne mezze nude? Ci sono. Carceriere sadiche? Pure. Manca nulla.

Femmine in Gabbia o Caged Heat in lingua originale, è un film del 1975 di Jonathan Demme, il primo della sua carriera. Nel cast sono presenti Erica Gavin, protagonista di “Vixen!” (1968) di Russ Meyer, Roberta Collins e Crystin Sinclare che saranno interpreti di “Quel Motel Vicino alla Palude” (1977) di Tobe Hooper ma soprattutto Barbara Steele, immortale interprete di “La Maschera del Demonio” (1960) di Mario Bava e di 8 ½ (1963) di Federico Fellini.

Anno: USA 1974

Regia: Jonathan Demme

Soggetto: Jonathan Demme

Sceneggiatura: Jonathan Demme

Cast: Erica Gavin, Barbara Steele, Juanita Brown, Roberta Collins, Ella Reid, Rainbeaux Smith, Warren Miller, Catryn Sinclare, Mickey Fox

Durata: 83 minuti

101 Parole di Trama (no spoiler)

Jacqueline Wilson è in fuga dalla polizia con alcuni compagni dopo aver spacciato droga. Braccata, viene arrestata e spedita nella prigione femminile di Connerville. Qui le prigioniere sono costrette a condividere celle piccolissime, vengono sottoposte a violenze e privazioni dalla sadica direttrice McQueen, paralizzata e sessualmente repressa e presto le tensioni tra di loro iniziano a crescere. Jacquline, dopo alcuni screzi organizza con Magie una rocambolesca evasione, mentre le donne rimaste in carcere subiscono violenze sempre più dure, fino a sfociare in sadici esperimenti condotti dal Dott. Randolph. Ma le due evase hanno un piano: restituire la libertà alle amiche imprigionate.

Commento (appassionato)

Jonathan Demme era ancora uno sbarbatello trentenne quando, sotto l’ala di Roger Corman diresse il suo film d’esordio, “Caged Heat”, rimanendo sullo stesso genere per il quale aveva scritto in precedenza alcune sceneggiature, il Women in Prison, sottogenere dell’exploitation.

Il filone WIP, che godette di una certa popolarità negli anni Settanta, aveva in realtà un canovaccio molto semplice e due-tre cardini attorno ai quali girava la storia: donne rinchiuse in carcere, spesso ninfomani, mezze nude e inclini a rapporti saffici, alla mercè di sadiche direttrici che si divertono a violentarle verbalmente e fisicamente. Stop, nulla di più. Se vuoi cimentarti in un film del genere non c’è scampo, c’è poco da inventare. O se vuoi inventare devi tirare fuori le palle. P.S. se volete realmente sondare il genere vi consiglio di dare un’occhiata al blog del mio assiduo lettore, commentatore e liker Il Zinefilo.

Caged Heat

“Caged Heat”, pompato in Italia come se si trattasse della pellicola più sconvolgente della storia del cinema e dato in pasto ai nostri giovani in cerca di tette facili con il titolo di “Femmine in Gabbia”, risulta ad oggi essere uno dei film più celebri del filone, probabilmente per il nome che si fece Jonathan Demme dopo lunga gavetta. Egli infatti dopo un ventennio a barcamenarsi tra un film e l’altro sfornò nel 1991 una roba come “Il Silenzio degli Innocenti” e due anni dopo “Philadelphia”. Mica bazzecole.

Ebbene sono molto convinto che lo status iconico del film sia dovuto proprio alla postuma nomea del regista perchè del WIP, “Caged Heat” ha veramente pochino: è presente una direttrice sadica (Barbara Steele) ma la sua cattiveria non riesce a “bucare” lo schermo e il suo ruolo finisce quasi per essere marginale; ci sono i maltrattamenti e violenze ma a confronto di altre pellicole, questo torture sono carezze. Non ci sono lesbicate ma ci sono alcuni nudi, che sembrano buttati lì solo per attirare nelle sale qualche ometto in più e non sono per nulla “funzionali” (questa è una parola grossa in un contesto del genere) alla trama.

Più che un WIP, questo film è una mescolanza di due storie, delle quali una potrebbe definirsi con un termine che con presunzione arrivo a definire di mia invenzione (e spero di non cadere in una mostruosa gaffe),  cioè WOOP, Women Out Of Prison. In effetti “Caged Heat” è un film su due livelli: uno blandamente relativo alla tematica classica della donna dietro le sbarre e uno relativo alla storia delle evase. Le due vicende sono slegate tra di loro ma si ricompongono nel finale quando, per motivi a me ignoti, casualmente, il piano di fuga delle donne rimaste in carcere, coincide con il momento del ritorno delle evase per recuperarle. Ok, in molti, moltissimi WIP si assiste all’ovvio tentativo di fuga delle carcerate, ma qui sembra quasi che Demme sia partito con l’idea di due film e li abbia uniti con una bella cerniera.

Tra le protagoniste, il regista vantava un nome come quello di Erica Gavin, già svestitissima per Russ Meyer e soprattutto naturalmente bisessuale, ma il suo ruolo è lontano da quello della donna ninfomane sempre mezza nuda; invece la vediamo “agguerrita” prendere le redini della rivolta.

Caged Heat 4

Sinceramente non capisco molto la scelta, è come voler fare un porno, avere a disposizione una pornostar e scrivere nella sceneggiatura di un film d’azione. Ma percheè??? Sia per questo motivo, sia per il gran dimagrimento che rende Erica Gavin la versione sottiletta di quella che avevamo ammirato, bella burrosa in “Vixen”, la palma della donnina più accattivante va a “Crazy” Alice interpretata da Catryn Sinclare. Si salva l’interpretazione di Barbara Steele della quale ci viene anche mostrato, durante un sogno del suo personaggio, il fisico esile e slanciato.

Caged Heat 6

Questo film ha anche la pretesa di affrontare la tematica carceraria dal punto di vista pseudo-documentaristico, come ci dice una posticcissima voce fuori campo, ma poi non lesina umorismo e satira; ma soprattutto il buon Demme per riempire il minutaggio già di per se breve, ci ammorba con dieci minuti dieci relativi alla recita di due detenute. Una palla mostruosa!

La seconda parte del film è un po’ più vivace e assistiamo alla fuga delle carcerate, al loro incontro con Alice e al cambiamento del Dott. Randolph, che dimenticandosi di essere in un WIP, si improvvisa divo della Nazispoitation e inizia a condurre esperimenti sulle donne, dimostrando anche in questo campo una povertà di inventiva disarmante e limitandosi solo ad iniettare sonniferi nella povera Belle solo per fotografarla mezza nuda e piangerle addosso, probabilmente in ricordo della sua impotenza.

Scena imperdibile

Sarebbe da dire i pochi catfight e le sporadiche scene di nudo ma sono talmente recitati male gli uni e talmente inutili le altre che sinceramente sono in difficoltà.

Citazioni

Caged Heat 5

My name is crazy, honey, what’s yours?

Bernice

Two choices, Bernice: do what we say starting now or say goodbye to the world

I’ll take the first

In definitiva

Insomma, un po pochino per un film che dovrebbe dare dell’erotismo e della violenza il suo punto forte. Un po’ spento e noioso a tratti. Meno male che il regista avrà modo di farsi una carriera seria.

Valutazione

Regia 5
Trama 5
Recitazione 3
Il giudizio di MoviesTavern (vale doppio!) 5
Voto complessivo 4.6
Annunci

9 thoughts on “#115. Femmine in Gabbia (1974)

  1. Concordo in pieno, se Demme non fosse diventato famoso vent’anni dopo, e non si fosse cominciato a “riscoprire” la sua filmografia, questo sarebbe rimasto uno dei tanti WIP apparsi e scomparsi nei nostri cinema senza lasciare traccia.
    Invece preferisco le prime sceneggiature di Demme per Corman: roba grezza e semplice ma funzionale per un film di genere. Qui invece sento una certa pretenziosità che però non corrisponde al risultato finale.
    Quanto prima linkerò il tuo post alla mia rece zinefila del film, e sappi che WOOP è geniale: te lo rubo subito! 😀

    Liked by 1 persona

      1. ahaha ma sei un vulcano di idee, anzi di parole! Andata: quando avremo schedato tutti i WIP (e sarà molto lunga), sforneremo un ebook: “WIPedia, l’Enciclopedia delle Donne in Gabbia” ^_^

        Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...