#130. Snuff Killer – La Morte in Diretta (2003)


Snuff Killer - La Morte in Diretta

Bruno Mattei incontra il sordido mondo dello snuff girando un film 100% digitale con attori presi dal nulla. E il risultato è devastante!

Snuff Killer – La Morte in Diretta è un film del 2003 di  Vincent Dawn, pseudonimo di Bruno Mattei.  Vede come protagoniste Carla Solaro, già apparsa in “Paprika” (1991), “Fermo Posta” (1997) e “Senso ’45” (2002) di Tinto Brass e Gabriele Gori, già visto ne “La Monaca del Peccato” (1986) di Joe D’Amato.

Anno: ITA 2003

Regia: Bruno Mattei (accreditato come Vincent Dawn)

Soggetto: Bruno Mattei, Gianni Paolucci

Sceneggiatura: Bruno Mattei

Cast: Carla Solaro, Gabriele Gori, Carlo Mucari, Federica Garuti, Anita Auer, Achille Brugnini, Albert Ruocco, Valerio Alessandrini, Raul Tilli, Antonio Calandrino, Roy Gerace

Durata: 88 minuti

101 Parole di trama (no spoiler)

La giovane Lauren, durante una serata in discoteca viene raggiunta e rapita da una banda che fa capo ad un’associazione criminale dedita alla pornografia e alle torture. La madre Michelle, superando le resistenze dell’insensibile marito, decide di svolgere personalmente le indagini, sebbene dissuasa da un poliziotto privato, intenzionata a smascherare la banda e ritrovare Lauren. Inizia quindi per lei un viaggio nei meandri più oscuri della criminalità, tra Parigi e Amburgo, dove verrà sballottata da un locale all’altro alla ricerca della figlia e dove, andando anche a rischio della propria vita, verrà torturata, stuprata e resa protagonista proprio della pornografia snuff.

Recensione & Commento (appassionato)

Parlo soprattutto a quelli nati nei primi anni ’80: avete mai fatto una gita scolastica fuori porta? Quelle dove si fa sempre i coglioni in giro per il mondo e ci si fa riconoscere? Bene. Vi siete portati dietro quelle telecamere grosse e orribili per filmare 5 minuti di città e 2 ore di cazzate sparate con gli amici? Bene. Sappiate miei cari, che avete raggiunto e superato il livello d Bruno Mattei, quindi non sentitevi in imbarazzo a chiedere finanziamenti per fare un film se avete qualche idea (ma anche se non ne avete).

Snuff Killer - Morte in Diretta 3

Eh si perché questo Snuff Killer è realizzato come un filmino da gita, interpretato peggio e montato in modo raccapricciante, fatto di titoli realizzati con le WordArt di Publisher ’98 e dissolvenze che neanche la prima versione di Windows Movie Maker. E qui siamo solo al capitolo montaggio.

Ma così come il buon Brunone in questa sua fatica cinematografica desidera farci sprofondare nell’abisso della vuolenza, dello snuff, del porno fetish, addentriamoci nei meandri melmosi di questa opera e cerchiamo di capirci qualcosa.

Partendo ovviamente dal regista. Per i più accaniti cinefili e per gli amanti del brutto Mattei è un totem, capace di realizzare alcune delle più infami produzioni a partire dalla fine degli anni ’70: uno che ha sfornato robe tipo “Notti Porno del Mondo” (1977), “Cicciolina amore mio” (1979) e “Blade Violent – I Violenti” (1983) con il quale ha fatto detonare la serie dedicata ad Emanuelle; uno che ha preso sotto la propria ala, o meglio sotto la propria ascella Claudio Fragasso (sì, proprio lui…) e formando la coppia più devastante della storia del cinema universale ha partorito roba come “Rats – Notti di Terrore” (1984), “Strike Commando” (1987) e “Zombi 3” (1988) dove addirittura mise le mani l’ultimissimo Lucio Fulci.

Il cast del fim? Gente presa dalla strada o dal porno. La protagonista Carla Solaro vanta un curriCULUM di tutto rispetto, fatto di produzioni del profeta del culo Tinto Brass, il “protagonista” (ma lo è davvero?) collaboratore di Joe D’Amato e stranamento somigliante all’imitatore di Totti Massimo Giuliani, poi gente a caso, dei panzoni, delle tipe nude con fisici non all’altezza, un vecchio che ricorda il megadirettore di Fantozzi e l’unica passabile, la figlia della mignott***, ehm, madre premurosa protagonista del racconto.

Ma fermiamoci un attimo sul quadretto familiare che si presenta nella prima scena. Tagliando via gli estenuanti titoli di testa, che durano tre quarti d’ora e vorrebbero essere forse una cartolina di Parigi (ma ho i miei dubbi che sia Parigi, sembra più l’Ungheria), finalmente conosciamo la madre Michelle, che giustamente esorta la figlia a non andare in discoteca con gli amici che “fumano, si sballano di ecstasy e chissà cos’altro” (dialogo scritto probabilmente da mia nonna), mentre lei invece ha appeso il cappello al chiodo sganciandola ad un insensibile politico millemila anni più vecchio di lei, al quale scuce in milione di euro (o di dollari, dipende in quale scena siamo) per infilarsi nel mondo dello schifo. E per qualche piccola spesuccia personale. Quando si dice la coerenza. Il marito è, appunto, un politico, o così ci viene fatto credere, ma è anche un padre premuroso. Premuoroso come Darth Vader, intendiamoci, del quale non frega assolutamente nulla né della moglie trofeo, visto che la di lui impotenza è fin troppo palese (e comunque, anche in caso sarebbe come lanciare un salame in corridoio) , né della figlia che giustamente on essendo figlia sua non è un suo problema. Per fortuna questa amena figura paterna finirà fuori dai radar molto presto e di lui non sapremo più nulla. La figlia è invece l’unica cosa interessante del film. Non tanto per la recitazione, intendiamoci, ma perché è l’unica che ha un fisico normale, anzi, interessante, in mezzo a donne dalla opinabile sensualità. Ancora mi chiedo perché Brunone ce la faccia vedere solo per tre minuti in totale.

Snuff Killer - Morte in Diretta 2

Capitolo trama: il film si basa sul fatto che la protagonista sente dire per caso la parola snuff, quindi andrà a ripeterla e chiedere snuff a tutti quelli che incontra, probabilmente neanche sapendone il significato. E tutti quelli che sentono questa parola improvvisamente sbroccano e si agitano. Chissà perchè. Insomma, i vari personaggi che si alternano nel film dovrebbero traghettare la protagonista nel sordido mondo dello schifo (così come noi siamo traghettati nel mondo del non-film da Mattei) anche se a ben vedere aldilà dei paroloni bondage, porno show, sesso estremo, zoofilia, quello che in effetti vediamo sono dei tipi laidi che frustano (con gentilezza) delle donne vestite in pelle e che puliscono sul loro ventre dei coltelli precedentemente sporchi di sangue (ma porca puttana nel 2003 non siamo ancora capaci di fare un buon effetto speciale di un coltello che taglia la carne???). Ci viene ventilata anche la possibilità di vedere scene di torture ma vediamo solo degli schiaffi stile film di Bud Spencer, con gli attori che con la mano non arrivano neanche lontanamente a sfiorare la faccia della vittima.

Snuff Killer - Morte in Diretta

Non c’è montaggio e non c’è colonna sonora. In realtà non c’è neanche un senso nella visione di questo film. Se vi eravate fatti ingolosire dal culone sulla locandina, scordatevelo, non c’è. Se pensavate ad un horror spatter o, per l’appunto snuff, cambiate canale perché non vedrete niente. Se cercate la suspence del thriller, c’è più tensione in un episodio dei Puffi e se cercate un po’ di tette, scordatevi di vedere qualcosa di decente. Risultato: il classico film direct-to-video girate in un raccapricciante digitale da Bruno Mattei che addirittura nel finale, dirante l’incursione di non meglio precisate forze speciali, infila scene prese da un altro film (girato su pellicola) con elicotteri e SWAT che fanno irruzione in posti casuali.

Livello: Godfrey Ho incontra la Corazzata Cotiomkin.

Scena imperdibile

L’unica scena decente credo sia il momento in cui vediamo una delle vittime che viene uccisa con un colpo di pistola alla testa, solamente perché sembra l’unico effetto speciale fatto con un po’ più di credibilità.

Snuff Killer - Morte in Diretta 7

Citazioni

Ballando col diavolo il diavolo non cambia è lui che cambia te

Ho tanti soldi, posso pagare! Vaffanculo puttana

Davvero hai tanti soldi da spendere signora puttana?

Tua madre ti ha partorito in un cesso, l’unica cosa che si è dimenticata di fare è tirare la catena

In definitiva

Ma per favore…

Valutazione

Regia 3
Trama 4
Recitazione 1
Il giudizio di MoviesTavern (vale doppio!) 3
Voto complessivo 2.8
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5 thoughts on “#130. Snuff Killer – La Morte in Diretta (2003)

  1. Una associazione dalle mie parti (che ha anche creato La Serra Trema – festival dell’horror “Macabro-Rurale-Artigiano”) dedico una serata proprio a Mattei e alla presentazione di un libro su di lui, ora mi sfugge il titolo: fra i tanti spezzoni ovviamente ce ne furono anche di Snuff Killer

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