#133. Zombie Lake (1981)


Le Lac des Morts Vivants

In questa puntata di Retrocinema: quando anche Jesus Franco scrive un film e poi non se la sente di dirigerlo, allora c’è qualcosa che non va. E Jean Rollin dà pure il colpo di grazia a questa epopea nazi-zombie soporifera a livelli Marzulleschi.

Le Lac des Morts Vivants, conosciuto anche con il titolo internazionale di Zombie Lake è un film del 1981 di Julian de Laserna e Jean Rollin, accreditato come J.A. Laser. Protagonista del film è Howard Vernon, attore-Feticcio di Jesus Franco, che ritroviamo anche in “Il Diabolico Dottor Satana” (1962), “Justine: Ovvero le Disavventure della Virtù” (1968), “She killed in Ecstasy” (1970), “I Desideri Erotici di Christine” (1971) distribuito anche come “Una Vergine tra i Morti Viventi”. Per lui anche una parte ne “Il Diabolico Dottor Mabuse” (1960) di Fritz Lang.

Titolo originale: Le Lac des Morts Vivants

Anno: FRA/ESP 1981

Regia: Julian de Laserna, Jean Rollin (accreditato come J.A. Laser)

Soggetto: Jesus Franco

Sceneggiatura: Julian Esteban, Marius Losoeur, Jesus Franco

Cast: Howard Vernon, Pierre-Marie Escourrou, Anouchka, Antonio Mayans, Nadine Pascal, Youri Radionov, Jean Rollin

Durata: 90 minuti

101 Parole di trama (no spoiler)

In un piccolo paese della Francia, qualche anno dopo la fine della guerra una misteriosa epidemia fa tornare in vita i corpi degli ufficiali nazisti uccisi e gettati in un lago dalla Resistenza durante la Grande Guerra. I non-morti iniziano ad assalire i paesani e ad uccidere tutti coloro che si avvicinano al lago. Sarà compito del sindaco e di un gruppo di volenterosi cittadini tra i quali alcuni ex partigiani ristabilire l’ordine e allontanare definitivamente la minaccia degli zombie. Tra i nazisti però c’è un uomo il sui affetto per la figlia ritrovata rischia di far saltare tutti i piani…

Recensione & Commento (appassionato)

Tra la fine degli anni Settanta e i primi anni Ottanta, periodo di autentica fucina di generi e di crossover ebbe breve vita un genere-macedonia che arraffava a piene mani dagli zombi movie, dal filone nazi e dal cinema erotico. Il nazi-zombie fu portato al “successo” da “L’Occhio nel Triangolo” (1977) di Ken Wiederhorn e da “La Tumba de los Muertos Vivientes” (1981) di Jess Franco.

Il nostro “Zombie Lake” fa parte del tridente di film nazi-zombie che si affacciarono nei cinema qualche decennio fa. Precisamente proprio oggi, 13 Maggio, 2016 ricorre il trentennale dell’uscita di questa pellicola la cui realizzazione è qualcosa di raccapricciante. Vi chiedo perdono sin da ora per la qualità delle immagini postate che provengono da un rip di un vecchio VHS rimasto in cantina per anni.

Lake dura 90 minuti ma potrebbe benissimo durarne 12, nonostante il minutaggio percepito sia pari a quello di Metropolis proiettato ad 1 frame per secondo e contiene la bellezza di 30-40 parole in tutto. Il resto è affidato ad una colonna sonora onnipresente e snervante che permea tutto il film conferendo ulteriore pesantezza ad una narrazione già di per se bradipica. E se la parola bradipica non esiste la invento io.

Zombie Lake 4

La prima metà del film, in particolare sembra un film muto: si vedono scene allungate all’inverosimile senza un dialogo e con una musica che ricorda molto gli accompagnamenti ai film muti che venivano proiettati ad inizio del ‘900. La seconda parte ovviamente non è assolutamente più dinamica della prima ma quanto meno di quando in quando si ascoltano musichette da nudie-cutie che, pur non c’entrando nulla, sono un minimo più ritmate.

D’altronde cosa poter dire di un film scritto e sceneggiato da Jesus Franco che di punto in bianco molla la produzione per divergenze artistiche? Se anche Franco molla, vuol dire che proprio siamo arrivati a raschiare il fondo del fondo del barile. Per questo i produttori virarono su Rollin, “celebre” per aver partorito nel 1971 “Violenza ad una Vergine nella Terra dei Morti Viventi”, insomma uno che da curriculum aveva già affrontato l’argomento della gente che si rifiuta di passare all’aldilà.

Ovviamente l’impronta di Franco rimase, sia nel cast, dove è presente il suo attore-feticcio Howard Vernon, ma soprattutto nella dilettantesca approssimazione con la quale gli interpreti si approcciano alla recitazione fornendo una prestazione che, anche per colpe non loro ma dello sceneggiatore (riecco Franco), è francamente da strabuzzare gli occhi.

Tra di essi ovviamente includo anche la figura del sindaco. Costui, a capo di un paese di una ventina di persone viaggia in perenne giacca e cravatta e lavora in un ufficio dotati di lussi che non vedremmo neanche in casa di uno sceicco, tra i quali pregiati tappeti, zanne d’avorio, piumaggi di uccelli in via d’estinzione, eccetera. E inoltre vive un un castello-fortino di forma cubica al quale manca solo fossato e ponte levatoio. Mi chiedo quanto siano alte le tasse in un posto del genere.

Zombie Lake 7

L’amatorialità di questo lavoro è evidente ovunque.

La trama-crossover è sconclusionata e senza un perché. Il trucco è realizzato con tale dilettantismo che i moribondi nazisti che sfoggiano un colorito verdolino pallido tinta unita da fare invidia al Lou Ferrigno di Hulk con 39 di febbre, in ogni scena “sporcano” di cerone coloro con i quali vengono a contatto. I dialoghi, se dialoghi possono essere chiamate la decina di parole che personaggi a caso pronunciano senza un perché sono da mani nei capelli. Un piccolo assaggio è disponibile nella sezione “Citazioni”. Inoltre l’assurdità di alcune situazioni tocca vette di ridicolo mai raggiunte, come potete leggere nella sezione “Scena imperdibile”: per ora vi anticipo solo il momento nel quale una ragazza si fa il bagno in una tinozza in giardino…con gli slip addosso!

Zombie Lake 5

La lentezza la fa da assoluta padrona. La rapidità con le quali si svolgono le scene fa accostare Rollin ai grandi maestri della noia e fa quasi rimpiangere il Principe della Lentezza Amando De Ossorio e la sua interminabile speculazione sui Templari ciechi non-morti. Persino le sue celeberrime scene a rallentatore sono più dinamiche di ‘sta roba. Cito ad esempio l’interminabile flashback che spiega cosa sia successo in tempo di Guerra e come siano morti i nazisti. Durante la scena credo di essermi addormentato tre volte.

E dire che con un canovaccio del genere, dove convergono zombie, nazisti e donne nude, c’erano tutti gli elementi per realizzare, alla peggio, una trashata da paura, ma Rollin, chiudendosi nella sua transalpina convinzione di essere in grado di sfornare prodotti di livello, realizza una porcata talmente brutta che non è neppure bella da quanto è brutta. E’ brutta e basta. Terribilmente brutta.

Scena imperdibile

Cito alcuni esempi del nonsense che affligge questa miserabile porcheria:

  • La scena della bambina che si ritrova in camera da letto il padre nazi-zombi tinto di verde e non batte ciglio, anzi gli va incontro riconoscendo la sua catenina da una foto della madre. Oltretutto mi chiedo come abbia fatto lo zombi a riconoscere una bambina che probabilmente non ha neppure visto nascere;
  • La superlativa scena durante la quale lo zombi “cuore di papà” difende la figlia dagli altri zombi inscenando una delle più ridicole scazzottate della storia, degna di uno scontro tra marionette
  • Lo stuolo di cestiste che, scarse come la merda, iniziano a giocare a pallavolo con una goffaggine e con un’incompetenza rare, per poi fare il bagno nude nel lago ed essere assalite dagli zombi messi lì come trappole

Zombie Lake 3

  • La giornalista che suggerisce al sindaco di far fuori gli zombie…con il napalm!
  • Ma soprattutto lei, la vecchia, che vedendo lo zombie alla finestra, quasi si mette a ridere!

Zombie Lake 6

Citazioni

Penso che dovrebbe provare. A cosa sta pensando? Napalm!

In definitiva

Si vedrebbe meno sterco in un camion dell’immondizia riempito di liquame di gnu. Stare alla larga alla grandissima!

Valutazione

Regia 1
Trama 1
Recitazione 1
Il giudizio di MoviesTavern (vale doppio!) 1
Voto complessivo 1.0

 

Annunci

3 thoughts on “#133. Zombie Lake (1981)

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...