#137. The Killer Eye (1999)


The Killer Eye

The Killer Eye è un film del 1999 di David DeCocteau sotto lo pseudonimo di Richard Chasen. Il film vede tra i protagonisti Jacqueline Lovell, diva di alcuni b-movies degli anni Novanta come “Femalien” (1996) e “Lolita 2000” (1998), entrambi di Cybil Richards.

Anno: USA 1999

Regia: David DeCocteau (come Richard Chasen)

Soggetto: Rolfe Kanefski, Neal Marshall Stevens, Matthew Jason Walsh

Cast: Jacqueline Lovell, Jonathan Norman, Nanette Bianchi, Costas Koromilas, Blake Adams, Ryan Van Steenis, Dave Oren Ward, Roland Martinez

Durata: 72 minuti

101 Parole di trama (no spoiler)

Uno scienziato pazzo si convince di poter vedere nell’ottava dimensione grazie ad un dispositivo da lui perfezionato. Per testarlo recupera un ragazzo dalla strada che dopo la somministrazione di un particolare collirio viene come assalito dall’interno da un’entità che esce dalla cavità oculare ed inizia a vivere di vita propria trasformata in un occhio gigante con il potere di ipnotizzare chiunque lo guardi e di scatenare nelle vittime un irrefrenabile appetito sessuale. I primi a farne le spese sono i due giovani amanti della moglie dello scienziato che cercherà di tenere all’oscuro di tutto le autorità. Ma l’appetito dell’occhio è insaziabile.

Recensione & Commento (appassionato)

Iniziare a documentarsi e a vedere i film di David De Cocteau è un po’ come aprire un vaso di pandora: iniziano ad uscire pestilenze, malattie, cose viscide e appiccicaticce, rutti e peti e quando finalmente proviamo a tappare quel vaso è troppo tardi e l’unica cosa rimasta all’interno è solo la speranza: quella speranza, irrimediabilmente persa (e persa per sempre) che un giorno non lontano, quest’uomo possa fare un film non dico da Oscar, non dico bello, ma per lo meno decente.

Cosa aspettarsi da chi ha fatto delle scorie nucleari della cinematografia una ragione di vita e che ha dato un nuovo, butteratissimo volto, a quel tipo di cinema fatto con i piedi? Cosa aspettarsi da uno “battezzato” da Roger Corman e che ha fatto dell’home video la sua filosofia? La risposta è “delle boiate”. E almeno qui non ci delude: le sue opere sono boiate con la B maiuscola: non vi preoccupate, miei cari lettori, con calma arriverò anche a spulucare ben bene nel fetido oceano della filmografia di questo portentoso regista oregoniano, guarda caso della stessa generazione di un altro prodige come Fred Olen Ray.

Raccattando per la strada qualche trovatello al quale appioppare un ruolo in un film, qualche giovinotto fisicato e prestante che fa molto gay bar e una trama che un culo sulla carta igenica scriverebbe cose migliori, il buon David “The Trash” DeCocteau ti sforna una roba che nessuno guarderà mai ma che in molti vorranno vedere solo per il gusto di dire: “Ma che cazzo di roba è questa???”

The Killer Eye 4

Non avrebbe senso eviscerare la trama alla ricerca di un qualche significato, dal momento che tutto è fatto (senza un motivo) per sbattere su un VHS un po’ di stupidaggini da dare in pasto al mercato americano. Il film dura solamente 72 minuti (che Megavideo abbia pensato proprio a questa come durata limite per i suoi video intesa come limite massimo di sopportazione umana per film-cacca?) ma eliminando le scene a rallentatore, evitando di fermarsi ogni volta una decina di minuti su qualche tetta, peraltro nulla di che e sullo sguardo spermatico dell’occhio ipertrofico e soprattutto tagliando la dozzina abbondante di minuti tra titoli di testa e titoli di coda, si potrebbe arrivate a far stare tutto in un caro vecchio VHS E30.

I protagonisti, le cui doti recitative sono messe in secondo piano rispetto alla voglia di finire il film nel minor tempo e risparmiando quanto più soldi possibile, recitano alla cazzo di cane e annoverano: un finto scienziato pazzo che usa termini casuali per descrivere cose che non conosce (tipo “vedere nell’ottava dimensione”, manco la 4^, 5^, 6^ e 7^ di trovassero comodamente al supermercato…), il suo bistrattato assistente pettinato dalla lingua di una vacca e una vacca vera e propria, di professione ninfomane.

The Killer Eye 3

Completano il quadretto un mezzo tossico che assomiglia in modo impressionante all’ex numero 8 della Nuova Zelanda di rugby Richie McCaw, due tipi bisex impasticcomani che fanno dei boxer e delle calze bianche di spugna uno stile di vita e una donna che non riesce a distinguere la mano del marito da un tentacolo merdoso (lasciando peraltro aperte alcune domande sulle di lui capacità di saperla soddisfare)

The Killer Eye 7

Detto questo il film vive un po’ sul nulla, barcamenandosi tra l’horror, senza riuscirci, il fantascientifico, ciccando l’obiettivo in pieno, l’erotico, sbagliando incredibilmente il casting di attrici e la commedia, risultando divertente come guardare il pendolo di un orologio.

Scena imperdibile

L’occhio, che è sì una specie di roba pseudo-aliena simil-modificata chimico-fisicamente, ma è pur sempre parte anatomica di una adolescente allupato, giustamente, appena raggiunta la sua forma finale inizia ad esaminare il funzionamento del sistema riproduttore maschile e di quello femminile, per poter meglio capire dove poter infilare le sue radici terribilmente simili alla cacca che fa il mio chiuahua.

The Killer Eye

Peraltro chi, come me, è cresciuto giocando ad Heroes of Might and Magic III, non si sarà lasciato sfuggire la somiglianza tra l’oftalmico protagonista di questo film e quell’Eye of the Magi che campeggiava in molte mappe del gioco.

Eye_of_The_Magi

Da ricordare l’interminabile scena dello “stupro” dell’occhio sotto la doccia.

The Killer Eye 6

Le scene madri purtroppo non sono mai veramente madri, visto che mancano di quel mordente in più che le potrebbe relegare nello stanzino delle icone del trash, anche se l’inutile sparizione del protagonista all’interno del microscopio-cannocchiale con una dissolvenza che non si vedeva dai tempi di George Melies meriterebbe una sonora bordata di fischi.

The Killer Eye 9

Citazioni

In definitiva

Nell’universo di liquame della produzione decocteauana questa cosa qui purtroppo non spicca. E’ meglio rivolgersi ad altri titoli, magari prima di quelli della deriva omoerotica.

Valutazione

Regia 3
 Trama 2
Recitazione 2
Il giudizio di MoviesTavern (vale doppio!) 3
Voto complessivo 2.6
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6 thoughts on “#137. The Killer Eye (1999)

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