#150. Nurse 3D (2013)


Nurse 3D

Nurse 3D è un film del 2013 di Doug Aarniokoski. Vede come protagoniste Paz De La Huerta già impegnata in “Le Regole della Casa del Sidro” (1999) di Lasse Hallstrom e Katrina Bowden, apparsa anche nei film “Sex Drive” (2008) di Sean Anders, “American Reunion” di Jon Hurwitz e Hayden Schlossberg e “Piranha 3DD” di John Gulager, entrambi del 2012 e “Scary Movie 5” (2013) di Malcom D. Lee.

Anno: USA 2013

Regia: Doug Aarniokoski

Sceneggiatura: Doug Aarniokoski, David Loughery

Cast: Paz De La Huerta, Katrina Bowden, Corbin Bleu, Judd Nelson, Kathleen Turner

Durata: 84 minuti

101 Parole di trama (no spoiler)

Abby Russell ha una dopppia vita: di giorno è un’amorevole infermiera mentre di notte rintraccia gli uomini infedeli e li uccide. In ospedale conosce la nuova arrivata Danni mentre viene ripresa dal Dr. Morris per non aver svolto al meglio il suo lavoro. Abby prende quindi le sue difese e prepara la vendetta nei confronti del dottore. Ma Danni non si mostra così coinvolta con Abby come questa vorrebbe e quando nella vita della giovane entra il fidanzato Steve, la situazione precipita e proprio Abby cercherà di fare di tutto per separare i due e tenere Danni tutta per sé.

Recensione & Commento (appassionato)

Devo confessarlo, ero rimasto un po’ intrigato dal poster di “Nurse 3D”: insomma una infermiera in abiti succinti che cavalca un siringone manco fosse il cavallino rampante della Ferrari aveva acceso in me una certa speranza di assistere ad un film che potesse essere una rievocazione di classici della Nunsploitation: non so un “Les Demons” (1972) di Jess Franco, o un “Suor Emanuelle” (1977) di Giusepe Vari o ancora un “Immagini di un Convento” (1979) di Joe D’Amato. Ho sperato anche che ci fosse una cert avena horror, gialla o thriller. Insomma mi aspettavo di vedere innanzi tutto un film.

Invece come nella stragrande maggioranza delle volte nelle quali mi faccio attirare come un fesso dalla copertina, “Nurse 3D” si rivela un floppone gigante.

Nurse 3D 6

Non basta il fisichino perfetto della sempre sorridente a 32 denti bianco cocaina di Katrina Bowden, non bastano delle mezze lesbicate fatte e non fatte con la sua ninfomanissima amica interpretata da Paz De La Huerta. Non bastano neanche le chiappe prosperose della stessa Paz De La Huerta e il suo corpo dove trovare un pelo è impresa assai ardua perché poi la inquadrano nel suo faccione bolso, sformato peggio di quello di un Mickey Rourke appena uscito dalla clinica e addirittura inizia a vomitare quella serie di rutti singhiozzanti che qualcuno potrebbe chiamare recitazione; quella che dalle mie parti chiamerebbero “pescegatto”: tutto buono tranne la testa.

Nurse 3D 3

La trama non è nulla di nuovo: è una sorta di storia di vendetta di una donna per la millantata infedeltà maschile, anche se la stessa protagonista è un baldraccone mica da ridere.

Il film dovrebbe essere un horror/thriller sexy ma scordatevi di impaurirvi o perdervi nei menadri della narrazione. L’unica cosa che rimane a tratti a galla è la vena sexy, allorchè vediamo la nostra cara Paz De La Huerta (quando sta zitta e non la inquadrano in faccia) completamente nuda è Katrina Bowden in lingerie o con abitini succinti che non lasciano nulla all’immaginazione.

Le varie scene di morti/torture sono fatte con l’accetta e non ne si ricava un minimo di pathos nè un briciolo di gore, anche perchè il pedante commento della protagonista con la sua cantilena da scuola elementare fa davvero desistere lo spettatore dal desiderio di vedere del sangue: anzi un paio di tette e i titoli di coda.

Il film è una sorta di apoteosi della troiaggine, checchè la nostra cara Paz ci dia a credere che il suo personaggio lotta contro la corutaggine: tutte le sue azioni sono animate dal preciso desiderio di fare la vacca e di prenderne il più possibile (capite bene cosa vorrebbe prendere…). Se non riesce a prendere della salsiccia, Abby vira molto volentieri sulla patata e questo è il secondo motivo “scatenante” della “storia”: visto che la sua cara amichetta invece che lesbicare con lei si getta tra le braccia del nero (chissà come mai) il loro rapporto si incrinerà e Abby arriverà ***ATTENZIONE SPOILER*** ad uccidere il fidanzato dell’amica. ***FINE SPOILER***

Piccola nota riguardante il finale del film con la scomparsa di Abby e la sua ricomparsa sotto mentite spoglie in un altro ospedale (dove ovviamente nessuno va a sfogliarsi un curriculum o roba simile) che ricorda il film uscito qualche anno dopo “Il Segreto di David” (2009) di Nelson McCormick che vede protagonista Dylan Walsh, il Sean McNamara di Nip/Tuck che, dopo esser entrato a far parte di una famiglia e dopo averla sfasciata, si rifa una nuova esistenza altrove con un altro nome. Curioso, ma scontato, notare che entrambi i film non brillarono per incassi.

Scena imperdibile

Dei tre generi che il film si vorrebbe proporre di toccare, quello che alla fine spicca di più è l’aspetto erotico, pertanto sono notevoli i full frontal del pescegatto Paz De La Huerta (non mi stancherò mai di dire “quando non le inquadrano la faccia e quando non parla”)

Nurse 3D 5

Citazioni

During the last 30 years the FBI has documented that more murders have occurred within the health care profession than any other profession. It has also produced the greatest number of known serial killers.

There is not cure for the married cock. Only me, the Nurse.

In definitiva

Un filmetto da poco che varrebbe la pena di vedere in seconda serata, ma solo se qualche TV osa passarlo. Altrimenti ci sono modi migliori di passare un’ora e venti.

Valutazione

Regia 4
 Trama 4
Recitazione 2
Il giudizio di MoviesTavern (vale doppio!) 4
Voto complessivo 3.6
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8 thoughts on “#150. Nurse 3D (2013)

  1. Paz De La Huerta me la ricordo principalmente per la parte di “quella molto nuda” della prima stagione di “Boardwalk Empire”, già dalla seconda è vestita e costretta a recitare, quindi diventa inutile perché l’hai ben riassunta tu, un corpo pazzesco su una voce e una capacità di recitazione inesistente. Del film mi ricordo solo delle sue curve e di una trama insula e inutile, potevano limitarsi al poster, che ha attratto anche me ai tempi (pollacchione che sono!) che però bisogna dirlo, è fantastico 😉 Cheers

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