#174. Crimson Peak (2015)


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Flash Review (potrebbe contenere spoiler): Doveva essere una storia di fantasmi ma il regista si è sbagliato ed è venuto fuori Elisa di Rivombrosa.

Crimson Peak è un film del 2015 di Guillermo Del Toro. Vede come protagonista Mia Wasikowska, già protagonista di “Alice in Wonderland” (2010) di Tim Burton, Jessica Chastain, vista in “La Scomparsa di Eleanor Rigby” (2013) di Ned Benson, “Interstellar” (2014) di Christopher Nolan e “The Martian” (2015) di Ridley Scott e Tom Hiddleston, già apparso in “The Avengers” (2012) di Joss Whedon e in “Thor: The Dark World” (2013) di Alan Taylor.

Anno: USA 2015

Regia: Guillermo del Toro

Soggetto: Guillermo del Toro

Sceneggiatura: Guillermo Del Toro, Matthew Robbins

Cast: Mia Wasikowska, Jessica Chastain, Tom Hiddleston, Charlie Hunnam, Jim Beaver, Burn Gorman, Bruce Gray, Leslie Hope, Doug Jones

Durata: 118 minuti

101 Parole di trama (no spoiler)

Siamo nel 1901. La scrittrice Edith Cushing incontra Sir Thomas Sharp che si è recato in America in cerca di fondi per completare la sua trivella per estrarre la preziosa argilla rossa. Si innamora di Edith e in contrasto con il padre di lei, continua a farle la corte. Il loro amore è ostacolato finchè viene ucciso misteriosamente proprio Carter Cushing, padre di Edith. La giovane ereditiera e Sir Thomas si trasferiscono quindi a Londra nel castello avito e diroccato di lui e lo dividono assieme alla misteriosa sorella di Thomas, Lucille, che sembra odiare Edith e addirittura tramare segretamente per sbarazzarsene.

Recensione & Commento (appassionato)

L’anno scorso, quando uscì Crimson Peak, mi trovai sorpreso nel notare che la mia ragazza, notoriamente allergica a film horror/thriller/gotici dove compaiano fantasmi o roba simile, avesse spinto per andare a vedere questo film al cinema. Alla fine mi ero convinto ad andare, poi per pigrizia e altri inconvenienti non se n’è fatto nulla. Fortunatamente il destino ci ha messo una pezza impedendomi di buttare via soldi e tempo per andare a vedere questa roba.

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Rivedendo i trailer che facevano leva sull’atmosfera cupa e quasi gotica del castello di Crimson Peak, sulle apparizioni di fantasmi e sullo sguardo stronzetto di Tom Hiddleston, si poteva supporre una storia di fantasmi e misteri in un castello remoto, perennemente innevato e lontano dal mondo. Insomma una nuova fiaba gotica.

Ecco, nulla di tutto ciò è presente nel film. Roba che l’azienda che ha prodotto e distribuito il trailer andrebbe incriminata per pubblicità ingannevole.

Nei primi 30 minuti, si vede praticamente tutto quello che il film aveva promesso: un’apparizione di un fantasma che, badate bene, non avrà alcuna attinenza con il resto della trama, e la presentazione dei personaggi durante la quale si capisce chi farà cosa e perchè. La restante ora e mezza è piattume e buio.

Sì, avete capito bene, questa tortura dura ben due ore, che scorrono con una lentezza e una povertà di contenuti che il Principe della Noia Amando De Ossorio potrebbe rivendicare la paternità dell’opera, nonostante le sue fossero quasi quasi più dinamiche di ‘sta roba qui.

Si poteva sperare solo nella sensualità di Jessica Chastain ma è tutto talmente lento e soporifero che nulla riesce a ridestare l’occhio appesantito dello spettatore.

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Insomma, da una storia che dovrebbe essere gotica e di fantasmi il carrozzone si trasforma in una versione steampunk di Elisa di Rivombrosa, vale a dire una roba vomitevole. Dall’horror che doveva (o poteva, o voleva) essere si trasforma tutto in un giallo a tema fantastico, fino ad approdare ad un tritacarne per testicoli.

Nulla, NULLA succede. Del Toro si perde alla grande tra le sue idee volendole buttare tutte nel calderone senza però svilupparle ulteriormente con il risultato di avere monconi di storie che iniziano e non finiscono e che non danno nessun contributo alla trama del film. Abbiamo una bambina alla quale è morta la madre che vede il fantasma della stessa, peraltro inutilmente spaventoso, visto che la ammonisce su un possibile evento futuro, e si gasa di riuscire a vedere i fantasmi. Ok, buon per te ma questo cosa c’entra?

E poi. Basta fare dei primissimi piani dove non si sente nulla solo per buttare lì uno spaventarello super telefonato con il classico colpo di violino. Basta. Così ci si spaventano i bambini di due anni, non gli adulti. Se vuoi spaventare il pubblico perchè il tuo film è un horror, bene, altrimenti vai a fare dell’altro. Poi tutti ‘sti fantasmi che emergono da un’irrealissima “argilla rossa” che ricordano gli scheletri del video “Hey Girl, Hey Boy” de Chemical Brothers a che cavolo servono?

Abbiamo appurato l’inutilità dei fantasmi. Cosa rimane? Nulla, il nostro pallidissimo protagonista, che sembra la copia di Edward mani di forbice si diletta a girare il mondo seducendo ricche donzelle per accaparrarsi la loro eredità e dividerla con la pazzoide moglie, e tutto questo solo per costruire una schifa di macchina per estrarre del fango! Ma ci rendiamo conto? Poteva cercare di appioppare il proprio membro alle ricche signore per avere i loro soldi con i quali fare qualcosa di maligno o al contrario per fare un bene all’umanità, come se fosse un Robin Hood, invece no, ciuccia soldi per realizzare una trivella. Scelta decisamente poco poetica e con poca presa sul pubblico, a meno che non si stia narrando la storia del primo estrattore di petrolio.

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A detta della mia ragazza (è colpa sua se ci siamo sorbiti questo mappazzone di due ore, ma la amo lo stesso…) si salvano i costumi, probabilmente per l’atavico e irrefrenabile amore delle donne per gli abiti ottocenteschi e lo sfarzo degli ambienti nobili di fine secolo (di due secoli fa però). E, aggiungo io, stuzzica la mente il continuo, incessante riferimento ad arte e letteratura. A questo punto però sarebbe stato più divertente Elisa di Rivombrosa o fors’anche “Il Segreto” (no, scherzavo, è il delirio post film che mi fa parlare, “Il Segreto” è inguardabile).

Crimson Peak

La cosa più interessante capitata durante il film è stato l’aggiornamento automatico delle app del mio smartphone durante la quale mi sono divertito a guardare le differenti barre di download che si inseguivano. Sfortunatamente l’aggiornamento è durato poco e sono dovuto tristemente tornare al film che ho scoperto aver vinto addirittura un Saturn Award come miglior film horror. A questo punto il cinepanettone firmato Boldi-De Sica può concorrere all’Oscar come Miglior Documentario.

Probabilmente io non capirò nulla di cinema. Forse non ho capito il film e forse mi aspettavo di vedere qualcosa di così diverso che ho completamente traviato il tutto. Ho letto decine di recensioni entusiaste per questo film, per l’ambientazione, i costumi, le luci e la scenografia. Opinioni condivisibilissime e anche giuste, per carità, ma un film aldilà degli “abbellimenti” (passatemi questo orrendo termine) deve incentrarsi su un’unica cosa: una storia da raccontare. Altrimenti è solo un (magari riuscitissimo) esercizio di stile che però non porta a nulla, un barocchismo inutile che cela con lustrini e paillettes una drammatica carenza di trama. Praticamente fumo negli occhi.

Scena imperdibile

Il momento in cui, dopo 118 interminabili minuti lo schermo va a nero e iniziano i titoli di coda.

Citazioni

Fai attenzione a Crimson Peak!

(peccato non aver ascoltato questo ammonimento…)

In definitiva

Aldilà di una scenografia che si specchia in se stessa mi è rimasto davvero poco se non niente. Non sarò fatto per questi film ma io proprio sono arrivato alla fine facendo una fatica pazzesca.

Valutazione

Regia 7
 Trama 1
Recitazione 6
Il giudizio di MoviesTavern (vale doppio!) 3
Voto complessivo 4.0
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12 thoughts on “#174. Crimson Peak (2015)

  1. Vado pazzo per Guillermone, questo film ha una trama (e una protagonista) degna di una telenovelas, ma visivamente è bellissimo, più le trame di Del Toro si assottigliano, più lui diventa visivamente strabordante. Una specie di “Rebecca la seconda moglie” diretto da Mario Bava, non è impeccabile però mi è piaciuto molto 😉 Cheers

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  2. Ti condivido in pieno, anch’io avevo in testa le decine di recensioni osannanti mentre vedevo ‘sta roba inutile e peggio ancora noiosa oltre la morte. Ormai Del Toro è come Tarantino, pure quando commette errori – e questo lo è – si deve dire che è bello.
    Citi giustamente due telenovelas con fare sferzante, ma ricordiamoci che sono due grandi successi di pubblico: questa roba vende e Del Toro ha capito che i fan dell’horror sono pochi rispetto a quelli dei costumi ottocenteschi 😛

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    1. Io veramente non ho capito dove volesse andare a parare con questo film che non ha nè trama nè genere…è stata una delusione immensa e dire che io spesso godo i film un po’ strani e senza senso (vedi Begotten e Eraserhead per citarne due) ma questo non è abbastanza strano da essere strano e nè abbastanza ben fatto da risultare un capolavoro. È un film palude…

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      1. Ti converrebbe anche Italia53 che trasmette ad libitum il ciclo di Justin cone Daneen Boone, ottimop per la rubrica “Il Zinnefilo”. La settimana scorsa hanno trasmesso un film sfacciatamente pieno di poppe che hanno già dato 82587 volte e non sono mai riuscito a trovare il titolo. Ormai per me è diventata un’ossessione…

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