#178. Split (2017)


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Flash review (potrebbe contenere spoiler): Dovevano essere in ventitrè e invece vi ha fregato il ventiquattresimo

Split è un film del 2017 di M. Night Shyamalan. Protagonisti sono James McAvoy, già visto in “Espiazione” (2007) di Joe Wright e “La Scomparsa di Eleanor Rigby” (2013) di Ned Benson e Anya Taylor-Joy, apparsa in “The Witch” (2015) di Robert Eggers.

Anno: USA 2017

Soggetto: M. Night Shyamalan

Sceneggiatura: M. Night Shyamalan

Regista: M. Night Shyamalan

Cast: James McAvoy, Anya Taylor-Joy, Betty Buckley, Haley Lu Richardson, Jessica Sula

Durata: 128 minuti

101 Parole di trama (no spoiler)

Tre ragazze di ritorno da una festa vengono rapite e tenute segregate da un uomo che si rivela essere pazzo e con personalità multiple. Mentre le ragazze tentano di fuggire, incontrando la resistenza di una di loro, Casey, che sembra portare profonde cicatrici da passato, l’uomo sembra interpretare diversi personaggi, tutti in attesa, sebbene spaventati, di una misteriosa “Bestia”. La dottoressa Fletcher, che ha in cura l’uomo sembra notare in lui comportamenti strani e si fa dare un appuntamento fuori dalla clinica, ma per lei sarà solo l’inizio dell’inferno…

Recensione & Commento (appassionato)

Dopo la “visione” di “The Visit”, lurido capolavoro di infima fattura di M. Night Shyamalan, d’ora in poi accreditato come “Notte” per comodità, mi ero ripromesso di non guardare più nessuno dei suoi film. Mi stava troppo sulle palle il fatto che Notte dovesse campare di rendita dopo “Il Sesto Senso”, pur girando film dagli esiti opinabili.

Tuttavia, vuoi per toccare con mano l’interpretazione di McAvoy, vuoi perchè al cinema non c’era niente di meglio da vedere e vuoi perchè (e soprattutto) perchè il biglietto era gratis mi sono fatto convincere (stranamente anche dalla mia ragazza che non è esattamente la persona che guarda sta roba) ad andare a vedere Split.

Il film in sè non è bruttissimo. Non è nulla di particolarissimo. Intendiamoci, stavolta Notte non “tocca” niente, fa il compitino in modo decente, non fa acuti e non fa grossi tonfi. Non ci sono neppure colpi di scena, dal momento che il trailer basterebbe a sufficienza per narrare il film e, a conti fatti, l’unico motivo di curiosità rimane quello di vedere titaneggiare McAvoy nel suo ruolo, dove riesce ad alternare personalità differenti con estrema naturalezza. Diciamo che se valesse l’equazione film=interpretazione del protagonista, sarebbe un film da 8.

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Però l’equazione non vale e il film si rivela essere da 6. Notte cerca a mio parere di dileguarsi dalla storia senza mettere troppa carne al fuoco (anzi, mettendocene proprio pochissima) e lasciando che siano i protagonisti a prendersi i fischi o gli applausi. Appesantito da una narrazione pesante e dalla durata non trascurabile di due ore, “Split” nella prima ora abbondante non mostra nulla, se non i continui cambi di personalità del protagonista.

La storia va talmente a rilento che l’unica cosa che poteva destarmi dal sonno erano i momenti durante i quali le protagoniste si toglievano le camicette/gonne/magliette (e per questo si ringrazia Jessica Sula). Il che è tutto dire.

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In quello che è un film nè thriller nè horror, dove mancano la tensione e le scene spaventose (ma per fortuna mancano anche gli spaventarelli del cavolo) si tira avanti solo nella speranza di assistere a qualcosa, nell’attesa che la narrazione si sblocchi facendo precipitare gli eventi. Sebbene alcuni possano voler tirare fuori una sorta di “morale” al film io stento a  trovarla.

Se il sale di tutta la minestra è quello di dire che “chi soffre parte da un gradino più in alto e può fare tutto ciò che vuole” o “la mente non ha limiti e si può arrivare ovunque” si è sbagliato tutto. Non è con un film così che si può tirare fuori una morale del genere e non è quello il modo di raccontarla. Vuoi un film che ti dica che la mente umana non ha limiti e può fare ciò che vuole? Vuoi che sia fatto in modo dozzinale e senza rigore? Allora ci sono già “Lucy” (2014) di Luc Besson e “Limitless” (2011) di Neil Burger. Nel primo perlomeno si vede pure Scarlett Johanson che proprio da buttare non è.

Quindi cosa rimane del film di Notte? Un intrattenimento di due orette senza infamia, costato poco e che ha incassato parecchio con buona pace dei produttori, tre protagoniste giovani senza particolari lodi, un attore con la A maiuscola che è l’unico a governare la baracca e nessun momento di vera tensione e paura. Ah e anche un cameo di Bruce Willis che scalda sempre il cuore.

Che se l’avesse fatto dieci anni fa un qualunque John Jones sarebbe stato un bel film, ma fatto nel 2017 da uno che campa ancora sul primo successo è un po’ pochino.

Scena imperdibile

Se le ragazze si fossero spogliate sarebbe stata quella. E con questo dico tutto. Ma le cose più bella da vedere sono i primi piani di McAvoy mentre interpreta tutte le sue personalità. QEUSTO è l’unico motivo per cui sarebbe valso pagare il biglietto.

Citazioni

Chi ha sofferto è più evoluto, gioisci!

In definitiva

Compitino fatto, paghetta portata a casa e sono tutti felici. Però si vorrebbe vedere un po’ di più

Valutazione

Regia 6
 Trama 5
Recitazione 7
Il giudizio di MoviesTavern (vale doppio!) 6
Voto complessivo 6.0
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3 thoughts on “#178. Split (2017)

  1. Sei stato fin troppo buono, come sai io ci sono andato giù duro perché ‘sto film mi ha davvero indisposto! Non riesco a convincermi che ci sia una “morale” dietro: è un film economico che il famigerato Jason Blum ha saputo trattare come tratta tutti i suoi titoli: una poveracciata tirata a lucido e pompata a dovere dalla Universal.
    Visto che lo “schizzato” originale, quello delle 24 personalità, le ragazze le ha stuprate e qui al massimo spalma la marmellata sulle fette biscottate, anche sul livello “thriller-horror” siamo abbondantemente sotto lo zero. E’ un film che non fa nulla se non chiacchierare di frescacce per due ore, mostrando per filo e per segno quello che ha già mostrato il trailer. Posso capire gli altri filmucoli della Blumhouse, ma la presenza di Mr. Notte faceva sperare in qualcosina di più “autoriale”…

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