#182. Muck (2015)


Flash review (potrebbe contenere spoiler): Un titolo traducibile come “letame” prodotto dalla WithAno il cui nome potrebbe tradursi con “col culo” e il cui logo è, in effetti, un buco di culo. Cosa aspettarsi?

Muck è un film del 2015 di Steve Wolsh interpretato da attori semisconosciuti, eccezion fatta per Ashley Green Elizabeth, apparsa in “American Poltergeist” (2015) di M. Rutkowski.

Anno: USA 2015

Sceneggiatura: Steve Wolsh

Regista: Steve Wolsh

Cast: Lachlan Buchanan, Puja Mohindra, Bryce Draper, Stephanie Danielson, Laura Jacobs, Grant Alan Ouzts, Lauren Francesca, Jaclyn Swedberg, Kane Hodder, Gia Skova, Audra Van Hees, Ashley Green Elizabeth

Durata: 90 minuti

101 Parole di trama (no spoiler)

Un gruppo di ragazzi si ritrova inseguito, ferito, e sperduto in mezzo al nulla, quando finalmente riesce a trovare una casa che sembra abbandonata. Arrivati all’interno iniziano uno ad uno a scomparire. Dietro le sparizioni e successive torture c’è un gruppo di strani individui umanoidi che paiono albini che si divertono a torturare ed uccidere i ragazzi. Le strade del gruppo si dividono e quelli rimasti in casa iniziano a cadere sotto la furia degli invasori. Uno dei ragazzi dopo aver corso per chilometri in cerca di aiuto, riesce di fortuna a contattare il fratello che tenterà di evitare la catastrofe.

Recensione & Commento (appassionato)

 

Una casa di produzione che si chiama “col culo”. Non proprio una garanzia

Deluso dal politically correct e dalla drammatica carenza di filmacci (intesi come film brutti ma belli) su Netflix, sento il bisogno di andarmi nuovamente a cercare per conto mio i film online. Qui mi torna alla memoria un titolo sentito tempo fa e che avevo salvato sulla mia lista si IMDb, Muck.

Muck  un filmaccio. Ma di quelli proprio da bassa manovalanza. E non è un horror. Cioè se questo è un horror io sono mia nonna; è fin comico in alcune parti e infatti non è che lo possa giudicare come horror. E’ una sora di film d’exploitation venuto molto male, o un film-grindhouse fuori tempo massimo e senza grind. Ciò che abbonda, invece, è ciò che rende un film semmihorror senza idee un filmaccio per trogloditi: la ‘uallera.

Il casting del film, almeno per ciò che riguarda la parte femminile, immagino sia stato fatto sfogliano alcuni numeri di Playboy e attingendo da google immagini per ciò che riguarda la dicitura “big boobed chick”. Per ciò che riguarda i protagonisti masculi troviamo invece Lachlan Buchanan, una sorta di Terence Hill australiano sui venticinque e Bryce Draper, altro belloccio senza un perchè.

Ma torniamo al tema centrale del film, la passera.

…credevate davvero che avrei parlato della trama? Uff…e vabbè. Niente in pratica un gruppo di ragazzi senza un apparente motivo sta scappando da qualcosa ed entra in quella che pare la villa di Resident Evil dove ci sono dei tipi mezzi albini che, sempre senza un motivo, li vogliono far fuori. Fine.

Adesso possiamo per piacere tonare al tema cenrale?

Dal momento che il regista Steve Wolsh sa di non essere Fellini, capisce che se vuole fare un filmetto del cavolo sperando che qualcuno lo guardi, lo deve riempire di pilu. Fortunatamene in America ci sono vagonae di pilu alle quali attingere. Eh sì, gli USA sono un bel posto per fare cinema perchè vengono prodotte talmente tante vaccate che per ognuno c’è speranza. Anche per le bambole gonfiabili, che raccimolano un po’ di visibilità in più facendo ciò che è loro più congeniale, cioè spogliarsi.

Come nel più classico slasher le donnine vengono fatte fuori a carriolate e quale miglior modo per inquadrare il film se non esaminando i loro ruoli e il conributo che danno al film? Eccolo elencate in ordine assolutamente casuale:

  • Desiree, interpretata da Laura Jacobs
Niente da dire…

Staus: Deceduta

Causa: Accettata

Più: Tette (probabilmente vere) e culo (soprattutto)

Meno: Naso. Totalmente incapace di uscire dalle vasche da bagno. Pessima scelta del colore dello smalto a mani e piedi

Ruolo: E’ probabilmente la più zoccola della compagnia. E’ scema come una tavola e appena arriva in casa si mette subito a cercare dell’alcol per preparare un cocktail all’inguardabile fidanzato ubriacone. Il suo vero ruolo è pressochè nullo, ma perlomeno lascia che il regista indugi sulle sue carnose natiche. E’ protagonista di una discreta shower scene.

  • Terra, interpretata da Jaclyn Swedberg
Il regista è molto interessato alla fisica degli urti

Staus: Deceduta

Causa: Spiaccicata da un’auto

Più: Nettamente la più gnocca del film, senza se e senza ma

Meno: Forse ancora più idiota di Desiree

Ruolo: E’ lì perchè è la Playmate of the year 2012 e come referenza direi che è sufficiente. E’ la fidanzata (o meglio la trombamica momentanea) del Terence Hill de noantri. E’ solita viaggiare con una borsa che contiene almeno 30 reggiseni diversi, tutti da vacca, in modo tale da poterlo cambiare all’occorrenza in base alla situazione/ragazzo/mete/ora del giorno. Sfortunatamente muore senza farci vedere troppo.

  • Kylie, interpretata da Stephanie Danielson

Staus: Deceduta

Causa: Defenestrata

Più: E’ quella “intelligente” del gruppo ed è quella con le poppe più grandi (forse addirittura naturali???)

Meno: Incapace di scendere le scale e di restare in posizione eretta senza cadere,

Ruolo: Visto che nel gruppo è quella normale e che è fidanzata con quello normale (che sopravvive praticamente fino alla fine) è un peccato che il regista la faccia morire ammazzata che almeno però ce la mostra completamente nuda. Complimenti alla mamma.

  • Mia, interpretata da Lauren Francesca

Staus: Deceduta

Causa: Probabilmente bastonata con mazza

Più: Quello che c’è dal collo in giù

Meno: Quello che c’è dal collo in su. Stivali con un terribile risvoltino in tartan scozzese

Ruolo: Mia è il pescegatto della situazione o quella che in inglese chiamerebbero “butterface”: tutto buono tranne la testa. Diciamo che è il ruolo per la quale  famosa Paz De La Huerta (ricordate il film “Nurse 3D“???). Lei entra in scena che è già praticamente nuda, con perizoma e reggiseno push-up, come se alla sera questa qui viaggiasse bellamente in intimo nero. E’ quella più sensibile, ma non per questo furba, e infatti viene ammazzata a bastonate mentre cerca di fare un discorso alla nazione dal terrazzino della mansarda.

  • Chandi, interpretata da Puja Mohindra

Staus: Vivente

Causa: Boh, è strano, visto che è indiana…

Più: E’ la Minardi della siuazione. Sta lì buona buona sperando che siano gli altri a saltare per cercare di arrivare alla fine raccimolando anche qualche punto. Una strategia che incredibilmente riesce.

Meno: E’ una donna inutile e le piace anche un po’ essere trattata da oggetto. Talmente inutile che resta vestita tutto il film.

Ruolo: Nonostante appartenga ad una minoranza etnica, condizione che, secondo le regole dell’horror, dovrebbe condurla ad una morte cruenta e prematura rimane incredibilmente in vita. Tuttavia non è una final girl perchè per tutto il film non fa un’emerita cippa di niente, limitandosi a fare prima la terza incomoda per poi bruciare dalla voglia di essere posseduta da quello che, se fossimo in American Pie, sarebbe Stifler.

Una menzione speciale anche a tre donne inutili che praticamente non dicono una parola ma mostrano solo le loro grazie: Deedee, interpretata da Vitcoria Sophia che sinceramente non mi ricordo chi sia,  Audra van Hees, Miss Cape Cod 2013 che entra in scena e muore al volo ma almeno ha la decenza di farsi vedere per intero e Leila Knight che probabilmente è la gnoccolona coperta di guano che si vede durante i titoli di testa.

Ora che abbiamo parlato dei motivi principali per i quali forse un giorno vedrete questo film passiamo al resto e cerchiamo di capire il perchè degli eventi del film.

Perchè i nostri eroi sono mezzi nudi in un letamaio a millemila chilometri dalla civiltà? Perchè sono a piedi? Perchè nessuno di lor ha un cazzo di telefono? Perchè i personaggi presenti nel film hanno cellulari degli anni ’90? Perch quei tipi tutti bianchi vogliono uccidere tutti ad ogni costo? Perchè la tipa indiana non muore subito? Perchè, nell’anno domini 2015, cinque ragazzi, peraltro tutti senza cellulare, si stupiscono del fatto che in una casa non ci sia un telefono (questo luogo comune era assurdo negli anni ’90 ma ormai non lo è più, io stesso è da 15 anni che a casa non ho il telefono fisso)? Perchè la casa è deserta ma perfettamente ordinata, con la cucina pulita e con un set di asciugamani pronto in bagno? Come fa Noah a morire dal nulla quando era nel pieno delle forze? Si è voluto suicidare?

Ma soprattutto, chi vota Miss Cape Cod? Cioè, ok, nel 2013 è la gnegna che vi ho fatto vedere prima in foto, ma perchè nel 2012 la vincitrice è l’orribile Ashley Green Elizabeth? Cioè, questa qui???

No, non quella di destra. Quella di sinistra!

Troppe domande, il regista era impegnato a fare il casting (chiamalo scemo…).

Una cosa che incredibilmente mi ha lasciato piacevolmente sorpreso, è stata la scelta delle musiche. Ogni singolo omicidio è accompagnato da una specifica canzone e i pezzi che sentiamo, pur non essendo i pezzi tipici dell’horror, sono stranamente azzeccati, rendendo le scene quasi tristi. Non me lo sarei mai aspettato da un film simile…

Scena imperdibile

Beh, c’è ancora bisogno di chiederlo?

Citazioni

You could’ve told me that I was walking into a nightmare, Noah. I would’ve jerked-off first.

In definitiva

Dopo aver visto così tante schifezze, questo fa meno schifo degli altri. Il motivo è ovvio, ma almeno c’è un motivo per vederlo, quanto meno la “buco di culo” productions ha tenuto fede al suo nome e ci ha mostrato un po’ di terga…

Valutazione

Regia 3
 Trama 1
Recitazione 5
Il giudizio di MoviesTavern (vale doppio!) 4
Voto complessivo 3.4
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4 risposte a "#182. Muck (2015)"

  1. Film che ho visto e che non ho mai avuto voglia di commentare, anche perché non avrei saputo cosa dire se non un post pieno di sbuffi e insulti al regista (o presunto tale), sono felice lo abbia commentato tu questo film trovando il modo migliore per farlo, un analisi sulle singole signorine che sono davvero l’unico motivo per cui questo film esiste, un tripudio di poppe e culi che distraggono dal fatto che il film non esista. Insomma gran post su un non film però pieno di signorine mica male 😉 Cheers!

    Liked by 2 people

  2. ahahahah sembra incredibile ma sei riuscito a vendermi questo film! 😀 E mica solo per le poppe, ma per le abissali assurdità di cui è infarcito: è un film metaforico (nel senso che per metà sta fori di testa!) e per tale va apprezzato 😛
    Lo voglio assolutamente ^_^

    Liked by 1 persona

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