#183. XX (2017)


Flash review (potrebbe contenere spoiler): La rappresentazione cinematografica del vuoto pneumatico

XX, distribuito anche come XX – Donne da morire è un film antologico del 2017 diretto da quattro registe, Jovanka Vuckovic, Annie Clark, Roxanne Benjamin e Karyn Kusama.

Anno: USA 2017

Sceneggiatura: Jovanka Vuckovic, Jack Ketchum, Annie Clark, Roxanne Benjamin, Karyn Kusama

Regista: Jovanka Vuckovic, Annie Clark, Roxanne Benjamin, Karyn Kusama

Cast: Natalie Brown, Melanie Lynskey, Breeda Wool, Christina Kirk

Durata: 80 minuti

101 Parole di trama (no spoiler)

 

Recensione & Commento (appassionato)

Quando si dice che l’horror ormai è un genere talmente abusato, sfruttato e sviscerato tale che si può considerare quasi morto forse non si dirà la verità al 100%, ma di sicuro non si va molto lontani da essa. Magari è solo un luogo comune, ma in effetti grossi horror innovativi nell’ultimo decennio, come già detto da altre parti se ne sono visti pochini. Ecco, XX può essere considerato la pietra tombale sul genere e un film che fa dei luoghi comuni la sua ragione d’essere.

Fa talmente schifo che sa tirare fuori dallo spettatore la sua cattiveria più sordida e va veramente pensare che alcuni luoghi comuni non siano proprio così campati per aria. Ad esempio:

  • Le donne non sono tagliate per fare le registe: Vero? Falso? Chi lo sa. La carenza di donne dietro la macchina da presa forse è più una conseguenza di un certo modo di pensare più che la causa, ma se i risultati sono quelli di XX allora tanto vale mostrare alle signore la porte e invitarle a fare le attrici, lì potranno avere sicuramente più successo. L’assoluta carenza di anche solo un briciolo di originalità e di idee che pervade il film dovrebbe far urlare allo scandalo. Fortunatamente il riscontro del pubblico mi dà ragione, anche se il misero incasso di 80mila dollari mi fa un po’ girare le palle perchè quei soldi avrebbero fatto sicuramente più comodo per altre iniziative (e una qualunque iniziativa migliore che spenderli per vedere il film sarebbe potuta essere buttarli nel cesso)
  • Corollario al primo punto: Anche qualora le donne fossero tagliate per fare le registe, non sarebbero in grado di dirigere un horror: Vero? Falso? La risposta la lascio a voi. Guardatevi XX e ditemi se secondo voi è un horror, anzi ditemi se secondo voi è un film. La descrizione del film era quella di un horror ad episodi declinato al femminile. Ebbene questo film è una cagata declinata allo schifo. Punto.
  • Netflix ha un catalogo di film di m***a: questo è vero. Assolutamente. Se si escludono alcuni grandi classici presenti ogni tanto e una manciata di film guardabili (ma nulla più) il catalogo che ci propinano gli ammerigani è penoso. Se non altro la versione US ha qualche contenuto in più, ma quello che rimane qui da noi è veramente la feccia della feccia. Soprattutto per quanto riguarda il reparto horror (non mi avvicino neanche alle commedie romantiche perchè sennò mi viene un rash cutaneo)

Proviamo, anche se non ha senso, ad andare oltre ai luoghi comuni e vediamo cosa trattano i quattro mirabolanti cortometraggi ordinandoli non temporalmente, ma dal meno peggio al peggio peggio

Don’t fall vede un gruppo di amici in gita in un posto sperduto tipo canyon. Una di loro vede sulla roccia quella che ci spacciano per una pittura rupestre (quando in realtà si vede lontano un chilometro che è uno stencil fatto con la vernice spray) che pare simboleggiare un gruppo di persone e una creatura cornuta, forse un diavolo o un uomo con la moglie particolarmente infedele. Ebbene di notte la donna si sveglia e si tramuta in un mostro orrendo che sfonda il camper e ammazza tutti. Fine. L’unica cosa decente del corto è la realizzazione della donna-mostro che non è malaccio, ma per il resto, non si riesce a percepire un briciolo di tensione neanche a pagarlo. E non perchè si capisca già cosa sta per succedere. Voglio dire ne l’Esorcista tutti sapevamo cosa sarebbe accaduto però ci cagavamo addosso lo stesso. Non sia mai che voglio paragonare Friedkin alla tipa che ha fatto questo film, però è giusto per dire.

The box parla di una donna il cui figlio improvvisamente smette di mangiare dopo aver guardato dentro ad una misteriosa scatola. Stessa sorte subirano la figlia e il marito dopo che il figlio rivelerà loro in segreto il contenuto della scatola. Innanzitutto in questa famiglia la mama è la persona più menefreghista del mondo. Se ne frega di quello che accade ai figli e non le frega un cazzo di quello che le dice il marito (che è l’unico a mostrare un po’ di amore in famiglia). Ciononostante qualcuno ha avuto la faccia tosta di scrivere online che l’episodio rappresenta il travaglio di una mamma che non riesce più ad essere madre. Ecco, nulla di più lontano. Questa qui se ne frega di tutti e purtroppo è l’unica a rimanere viva. Oltretutto nel bel mezzo dell’episiodio viene inserito ad minchiam canis una scena nella quale la famiglia finalmente ricomincia a mangiare solo quando viene portata in tavola…la madre. Che viene mangiata viva. Sarà anche un corto horror-psicologico ma io non ci vedo nè l’uno nè l’altro.

Her only living son è un omaggio grande scopiazzamento di Rosemary’s Baby (1968) di R. Polanski. Praticamente questa donna ha un figlio che è il figlio del diavolo. Lei anni prima era scappata da dei tipi loschi che volevano tenere il bimbo con loro per qualche strano motivo e adesso che il ragazzo sta per compiere 18 anni inizia a sentire il richiamo del babbo. Visto che lei non vuole che il diavolo se lo riprenda decide di abbracciarlo così forte che lo uccide, uccidendo anche se stessa. Comunque a quanto pare tutti nella zona sanno che il figlio è il demonio, anche il postino (che vorrebbe spupazzarsi la tristissima donna) e la direttrice della scuola che non vuole punire il ragazzo perchè “quelli come lui sono speciali”, addirittura facendo passare dalla parte del torto la povera ragazza alla quale ha strappato a forza le unghie e sua madre che, essendo ispanica (e quindi una minoranza etnica) non ha assolutamente diritto di parola.

The birtday party è la summa dello schifo che pervade questo film. Non è nulla, non è un horror, non è drammatico, non è una commedia. E’ solo una fantozziana cagata pazzecsa senza capo nè coda, incommensurabilmente più idiota degli altri tre corti e sinceramente non si capisce cosa ci faccia in questo film. Voglio dire, gli altri fanno pena ma, pur toppando in pieno, partono da una vaga atmosfera horror-thriller. Questo no. E’ come inserire uno spezzone di Shining all’interno di Vacanze di Natale ’95. Qui praticamente a una donna muore il marito che si suicida il giorno del compleanno della figlia. Per non impressionare la bambina, la donna cerca in ogni modo di nascondere il padre dalla selva di gentaglia che affolla la casa sempre pronta a rompere i coglioni e arriva addirittura a mascherarlo da panda, fin quando però la verità viene a galla. Ecco ditemi cosa c’è di horror in tutto ciò.

Pensate un po’ che la cosa più inquietante di tutto il film sono gli intermezzi che fanno da cornice ai corti, una sorta di cartone animato in stop motion con figure semi antropomorfe di fattura orribile che sono le uniche a trasmettere inquietudine nello spettatore.

Quindi mi raccomando, segnatevi i nomi delle quattro registe e non provate mai a guardare un loro “film”. No vabbè alla peggio guardatevi Jennifer’s Body di Karin Kusama, ma non per il film, solo per vedere quella gnocca di Megan Fox.

Scena imperdibile

Pistola alla tempia gli intermezzi realizzati in passo uno, che sono i più inquietanti. Il resto è solo riempitivo.

Citazioni

In definitiva

Alcuni film sono talmente brutti e ridicoli che sono divertenti da vedere. Provare con La Croce dalle Sette Pietre o Riti, magie nere e Segrete Orge nel Trecento. Questo invece è un film che fa proprio schifo.

Valutazione

Regia 2
 Trama 1
Recitazione 5
Il giudizio di MoviesTavern (vale doppio!) 0
Voto complessivo  1,6
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8 thoughts on “#183. XX (2017)

  1. ahahah hai davvero il dente avvelenato 😀 D’altronde con quella compilation di schifezze che ti stai facendo sul grande Netflix come darti torto?
    Ho visto recentemente il film, dopo averne letto la recensione da Cassidy, e tecnicamente non è da buttar via: il problema sono le trame, una peggio dell’altra. Le regie sono da apprezzare, anche se a livello “normale”; ma certo che se le donne parlano solo di figli si infognano da sole nello stereotipo…

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      1. In pratica Netflix ha fatto la fine di Amazon Unlimited, la “biblioteca digitale” per cui paghi 9 euro al mese e leggi “tutto quello che vuoi”. SI dimenticano di dire che rientrano in questo servizio solo i libri pubblicati in esclusiva su Amazon… cioè gli autopubblicati, con i vampiri innamorati e le casalinghe allupate!
        Questi servizi “paghi un fisso e fai quello che vuoi” hanno invaso di spazzatura tutti i campi della multimedialità…

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  2. Su quattro corti, tre parlano di maternità, Lucius l’ha detta molto bene, perché gettarsi sugli stereotipi in questo modo, poi nulla da dire tutti molto ben fatti, non è certo l’antologico Horror che verrà ricordato per sempre ma siccome amo questo formato non me ne perdo uno, però mi sa che i denti che gli hai affondato dentro ci stanno tutti si 😉 Cheers

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  3. La cosa tremenda è che probabilmente lo considerò per recensirlo uguale perchè non ci sono così tanti film horror antologici (a questo proposito, consiglio Tales Of Halloween, se non l’hai già fatto). Mi riconfermi quanto avevo sentito, e sì, Netflix ha una libreria horror di merda (con qualche eccezione), perchè chi vorrebbe mai voler vedere Texas Chainsaw Massacre quando hai tutti gli Sharkenado e roba come “Daemonium?

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    1. È colpa anche tua se ho visto questo film visto che me ne avevi parlato in un commento 😂😂😂. Comunque confermo Nerflix in quanto ad horror fa pena e da questo mese hanno pure alzato i prezzi. Adesso voglio vedere com’è Il gioco di Gerald anche se sento già la puzza di cacca fin qui…

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      1. Oddio, è vero, scusa, mi ero scordato. XD é che più o meno la libreria è quella quindi ci può ripassare a vedere se hanno aggiunto qualcosa di nuovo, e poi sempre la solita roba, come in certi negozietti di film di ere fa vedevi sempre quei 4/5 film che sembravano già cagatoni dalla cover e logo, ti ci abitui.

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