Flash review (potrebbe contenere spoiler): Il godimento fatto a film
Hot Shots! Part Deux è un film del 1993 di Jim Abrahams. Protagonista è Charlie Sheen, presente anche nel primo “Hot Shots!” (1991) sempre di Jim Abrahams, in film del calibro di “Platoon” (1986) e “Wall Street” (1987) di Oliver Stone, ma anche in commedie come “Major League – La Squadra più Scassata della Lega” (1989) di Davi Ward e in “Machete Kills” (2013) di Robert Rodriguez. Nel cast anche Lloyd Bridges, che nella sua carriera lunga più di 50 anni ha intrepretato più di 200 film, Valeria Golino, Richard Crenna che qui interpreta lo stesso personaggio che aveva in “Rambo” (1982) di Ted Kotcheff e Brenda Bakke, giò vista in “Death Spa” (1989) di Michael Fischa. Una piccola parte anche per Rowan Atkinson (non c’è bisogno che vi ricordi chi è) e per Martin Sheen, protagonista di “Apocalypse Now” (1979) di Francis Ford Coppola e presente, assieme al figlio, nel già citato “Wall Street”.
Anno: USA 1993
Sceneggiatura: Jim Abrahams, Pat Proft
Regista: Jim Abrahams
Cast: Charlie Sheen, Lloyd Bridges, Valeria Golino, Richard Crenna, Brenda Bakke, Miguel Ferrer, Rowan Atkinson,
Jerry Haleva, Bob Vila, Martin Sheen, Michael Colyar, Ryan Styles, David Wohl, James Lew
Durata: 85 minuti
Recensione & Commento (appassionato)
A.S.: questa recensione sarà tutt’altro che imparziale. Ma è la mia e la faccio come ne ho voglia.
(nelle mie intezioni A.S. è l’Ante Scriptum, l’opposto del Post Scriptum. Non so se esiste l’A.S. e in caso lo invento io, ma non mi andava di scrivere “Prefazione” o “Disclaimer” o “Avvertenze”)
Un puro condensato di comicità idiota e citazionismo a palate. Questo il riassunto di Hot Shot! Part Deux, uno dei film stupidi che ho visto più volte in vita mia. Ancora ricordo il VHS che era bel bello di fianco alla TV di mio zio e che guardavo quasi ogni giorno dopo pranzo prima di uscire a giocare con gli amici, una roba come 20 anni fa se non prima. Un fulgido esempio di quella comicità irriverente che si ritroverà anche nella trilogia “Una Pallottola Spuntata” con l’immortale Leslie Nielsen.
Elencare tutti i riferimenti ad altri film, libri e situazioni (ai tempi) di attualità è un’impresa quasi impossible (ma ci proverò, tra un po’) per un film che ancora oggi dopo quasi trent’anni non smette di divertire: merito di un Charlie Sheen sugli scudi, di un Lloyd Bridges assoluto mattatore in stato di grazia e di alcune trovate a dir poco geniali che hanno consegnato il film alla storia del genere (vedi la gallina sparata dall’arco come una freccia, poster e simbolo del film).
C’è poco da dire per quanto riguarda la trama che è un per nulla velato riferimento continuo ai film della serie di Rambo, ma ambientata ai giorni nostri (o meglio ai giorni loro). La guerra in Iraq contro Saddam era ancora fresca nella mente di tutti e la partita era stata vinta dalla coalizione americana (più o meno, ma non è il luogo e il momento di fare considerazioni politiche) quindi era il momento di scherzarci sopra e trasformare l’inferno del Vietnam di John Rambo nel grottesco mondo iracheno di Topper Harley.
Scena imperdibile
Visto che un film del genere è uno spasso dal minuto 1 al minuto 85 di seguito alcune delle scene migliori e, soprattutto, da dove sono state copiate.
Nella scena nella quale Saddam viene ucciso schiacciato da un pianoforte vediamo le sue gambe ritrarsi., mostrare i calzini a righe e le scarpe arricciarsi in punta: è un chiaro riferimento a “It” (1990) di Tommy Lee Wallace.
Questo è un riferimento a “Terminator 2 – Il Giorno del Giudizio” (1991) di James Cameron, ma questa volta è Saddam (incrociato col proprio cane) a “ricomporsi” dopo essere stato fatto a pezzi una volta congelato dal presidente Benson
La scena del presidente Benson che durante la cena vomita tutto il susci sulle gambe del primo ministro giapponese Soto (o Yoko Ono nella versione di Benson) è un riferimento al malore effettivamente occorso al presidente Bush senior (al quale comunque la figura di Benson si ispira) che prima vomitò addosso al primo ministro giapponese e poi si accasciò vittima di un malore.
Un triplo riferimento e autocitazione familiare è presente nella scena in cui Topper Harley incontra in barca il Capitano Willard interpretato da Martin Sheen (padre di Charlie): nella scena si sente Sheen figlio leggere un documento così come era nel “suo” “Platoon”, mentre Sheen padre legge un estratto del “suo” “Apocalypse Now”: quando i due si incrociano si fanno il pollice su e si dicono all’unisono “Sei stato grande in Wall Street!” con riferimento al film Wall Street che entrambi hanno interpretato, proprio nei ruoli di padre e figlio.
Chiarissimo riferimento ai film di Guerre Stellari nella battaglia a spade laser tra Benson e Saddam
Nella scena in cui Topper e Ramada cenano al Mar Fluviale i cuochi intonano musiche tratte la Lilli e il Vagabondo e gli stessi Topper e Ramada mangiano un unico, lunghissimo spaghetto finendo per baciarsi.
Quando alla cena di gala Michelle accavalla le gambe facendoci supporre che non abbia l’intimo è un riferimento alla celeberrima scena che vede protagonista Sharon Stone in “Basic Instinct” (1992) di Paul Verhoeven.
Citazioni
Presidente Benson, dov’è la sua Primadonna?
La mia prima donna? Cavolo ne so? Ne ho avute un sacco di donne: ho perso la mia verginità alla tenera età di 15 anni, non posso ricordarmele tutte!Primo ministro Yoko Ono, senatore Edwards, concittadini americani e nostri milioni di stranieri illegali…sembra ieri che stavo bombardando le vostre case, ed eccomi qui oggi a supplicarvi di non fare automobili di così ottima qualità…
Maledetta lingua, mi si è rinsecchita. Non è la mia, sapete, la mia l’ho persa nel Laos, un comunistello me l’ha recisa di netto, la staranno usando come fermaporte… questa me l’ha prestata un Bassethound!
Wilson, Comincamposetparker sitsbacktapofciccìcoccò
Ciccìcoccò?
Tre galline sul comò Signore.
Ah…Sono morbida argilla nelle sue mani.
Niente rimane morbido nelle mie mani.Devi venire con me!
Non riesco a camminare, mi hanno legato i lacci delle scarpe…
Un nodo!
Alla marinara…
Bastardi!Sai cosa farò se ce la facciamo? Tornerò a Eagle River, sposerò la mia ragazza, troverò un bel posticino con una palizzata bianca, ce l’hai presente, no? Un garage a due posti, forse una barca da pesca, e fra quindici anni quando avrò finito di pagarli… piazzerò le mie cariche… e li farò saltare in aria!
Non sto dicendo che non mi fido di te…e non sto dicendo che mi fido…ma non mi fido.
In definitiva
Ve l’ho detto, sarei stato di parte e anche la valutazione, sotto, ne risente. Solo la trama ha un voto bassissimo, solo per il fatto di essere uno spudorato copia e incolla, elevato al grottesco, di Rambo. Ma recitazione e regia sono al top, così come il mio giudizio. Per chi ama le commedie parodistiche, citazionistiche e al limite del ridicolo, Hot Shots! Part Deux non può mancare. Da vedere forse anche più del primo capitolo.
Valutazione
| Regia | 7 | |
| Trama | 4 | |
| Recitazione | 7 | |
| Il giudizio di MoviesTavern (vale doppio!) | 8 | |
| Voto complessivo | 6,8 |








Era già parecchio che volevo rivederlo, penso che il tuo post sia la spallata definitiva 😉 Cheers!
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vai vai mettitelo su in questi giorni di quarantena…
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Mi spiace, ma ora devi fare UHF, la scena del lancio del cane fuori dalle finestra (visibile anche nel video musicale sempre chiamato UHF) mi uccide sempre. è il tuo destino!
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…e secondo te non era già in programma??? 🙂
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