
Flash review (potrebbe contenere spoiler): Stessi attori, stessa trama, stesse location, Ma un titolo diverso.
Senza Scrupoli è un film del 2017 di Federico Saltarelli e fa parte di un ciclo di film per la tv che ad oggi include La Sbandata (2017), Un Posto al Sole (2017), Un amore morboso (2018), Lezioni private (2019), Diavoli (2019) e Cuori infranti (2019). Nel cast sono presenti Regina Begaj, Valentina Anna Cicarelli, Katiuscia Karuna, Alfredo Navarra e Matteo Pedone e Roberto Ranieri.
Anno: ITA 2018
Sceneggiatura: Federico Saltarelli
Regista: Federico Saltarelli
Cast: Regina Begaj, Roberto Ranieri, Alfredo Navarra, Valentina Ciccarelli, Katiuscia Karuna, Matteo Pedone
Durata: 75 minuti
Recensione & Commento (appassionato)
Quando Saltarelli ti entra dentro non riesci più a farlo andare via e dopo una settimana mi accingo a recensire l’ennesima fatica del regista pugliese, magistralmente finanziato dal buon Franco Salvia. Senza Scrupoli fa sempre parte del ciclo Storie di Vita ma si colloca un anno prima del già recensito “Un Posto al Sole”. Il fatto che il cast sia praticamente lo stesso nei due film ci fa capire che Saltarelli pensa davvero che i protagonisti siano ottimi interpreti o forse sono semplicemente gli unici che abbiano risposto agli annunci.
Ambientanto ancora una volta nella ridente Puglia, Senza Scrupoli dovrebbe essere, appunto, un’altra storia di vita; probabilmente Saltarelli ha avuto una vita piuttosto movimentata perchè a sto giro la storia è quella di una giovane ragazza assunta come “governante” a casa di un “facoltoso” uomo misterioso e che finisce invece coinvolta in nottate a luci rosse dove girano molti soldi (molti per i canoni saltarelliani). Il riultato è un altro mappazzone di amatorialità che però fatica a raggiungere gli esiti del successivo Un Posto al Sole. L’atmosfera alla “viva il parroco” che si respira raggiunge raramente le vette assolute del trash e il film si risolve in una sequela abbastanza noiosa di scene insensate tra un finto amplesso e un altro, intervallate dalla comparsa di personaggi inutili ai fini della trama, da risibili battute e da una morale dozzinale.
Ma come con il precedente film, andiamo ad analizzare i personaggi. Perlomeno questa volta il buon Saltarelli si cura di dare un nome (e spesso anche un cognome) a (quasi) tutti e di introdurli non appena il personaggio appare in video, non dopo tre quarti d’ora.

- Carolina Crespi. Come nell’altro film la pettoruta biondona fa la parte di una che dice di voler cercare un lavoro ma quello che vuole è solamente darla via senza faticare per fare soldi. Dotata in questo film di due poppe che sembrano pure più grosse che nell’altro, casca come una polla nell’annuncio farlocco del lavoro di governante e si ritrova coinvolta in relazioni lesbo e cose a tre senza che ne risulti minimamente sorpresa o contrariata, anzi, la sua anima di vacca viene fuori alla grande. Prima schifa e poi cede all’amore di Carlo, salvo capire alla fine che forse di lui non gliene fregava un cazzo, dato che dice di amarlo e la mattina dopo lo tratta come uno qualunque. Perderà l’amicizia dell’amica Giulia semplicemente dicendole che tra lui e Carlo non c’è stato nulla. Il finale è in sospeso ma a occhio si andrà a sfracellare sulle rocce. E’ solita fare i lavori di casa in babydoll e grembiule, che manco in un film porno, tanto che fa svalvolare Angela (e forse anche qualcuno che guarda il film)
Frase top: “Sai, a volte mi viene voglia di prostituirmi […] Mi divertirei anche, sai perché? Me li sceglierei tutti belli aitanti e palestrati.
Non credo tu abbia le idee chiare su come funziona il mondo della prostituzione.

- Giulia: l’insopportabile amica di Carolina. Passa da essere sua BFF a baldracca odiosa nello spazio di una telefonata, allorquando le chiede se tra il suo ragazzo e lei ci sia stato qualcosa. Quando Carolina risponde no, Giulia scazza e la manda a spigolare, vai a capire perchè. Parecchio psicopatica e dell’umore ondivago tipico dei bipolari prende e molla il suo moroso Carlo che la sopporta talmente poco che appena conosce Carolina si innamora e lascia Giulia con un palmo di naso. Crede molto nel suo corpo, al punto di mostrare le sue grazie a Carlo nella speranza di riconquistarlo. Ce la dimenticheremo verso la fine del film, comunque.
Frase top: **rivolta a Carlo mentre si apre la camicetta** “Guardami: cos’ha lei che io non ho?
Una domanda da non fare quando hai un quinto delle tette della tua amica.

- Umberto Terracini (interpretato da Alfredo Navarra): Rupert Sciamenna è tornato e anche stavolta fa la parte del babbione arrapato con un sacco (…) di soldi e d’altronde il cancello della sua “villa” reca lo stemma dei Cavalieri di Malta. Entra in scena entrando DIRETTAMENTE in casa di Carolina senza aver neanche suonato, così, alla cazzo e le offre un lavoro che lei, da scema, accetta dopo una finta riluttanza sparandole lì un bel 2000€ più extra. Alle rimostranze di lei che afferma di non aver lasciato l’indirizzo, lui si difente dicendo che è stata “una ricerca facile”. Perennemente allupato, si tromba la sua finta governante e Carolina con la nonchalance del pornostar, ma sotto sotto è un subdolo…non si sa cosa, perchè le intuizioni di Carlo, imbeccato dal guardone di turno, non si sa se siano vere. Non si sa che cacchio abbia fatto alle precedenti governanti e non ci è dato saperlo, sappiamo solo che viaggia con pezzi da cento che sgancia sui corpi sudati delle sue donne come se fosse il top dei papponi. Come nell’altro film, alla fine ci lascia le penne ucciso da un’iniezione NELLA COLONNA VERTEBRALE di chissà cosa.
Frase top: “Però, che bella figa!”
Vecchio marpione…

- Carlo, il moroso di Giulia (interpretato da Roberto Ranieri, per esclusione, visto che l’altra volta non c’era). E’ un nerd appena uscito dal DAMS che non vede l’ora di scaricare la sua pallosissima ragazza e accasarsi tra le ripiene poppe di Carolina. Quando sente che la stessa Carolina sta meditando l’ipotesi di darsi alla prostituzione ha probabilmente un’erezione e inizia ad essere ossessionato da lei. E’ probabilmente affetto da tourette e lo si capisce per come risponde alla stessa Carolina al loro primo incontro. MA è anche un buon samaritano e cerca in tutti i modi di salvare il suo amore. Fa mille tira e molla con la bipolare Giulia, poi si dichiara a Carolina e nella scena dopo se ne va senza un motivo forse perchè ha capito di amare solo Giulia o forse perchè i suoi neuroni cominciano a fare cilecca. Memorabile il suo scambio di battute con Carolina, eccolo:
Frase top: Carolina: “Cos’hai capito sentiamo?” e lui: “Vaffanculo. E sappi che per te un’eccezione la farei! Non era mia intenzione di essere il tuo primo cliente ma mi piaci sì, una scopata con te non mi dispiacerebbe stronza” al che Carolina risponde “Scusami Carlo hai ragione sono proprio una stronza dai casa mia è qui dietro ne parliamo con calma.
Ma alla fine non gliel’ha data.

- Angela, la “governante” (interpretata da Katiuscia Karuna, non chiedetemi come ho fatto a capirlo). Inspiegabilmente doppiata da una ragazza di vent’anni, quando lei ne ha ben di più. E’ la perfetta alter ego del Terracini: stronza, subdola e perennemente arrapata. Batte il Terracini perchè lei va con uomini, donne e anche capre e non appena mette gli occhi addosso a Carolina, le mette addosso pure le mani: inizia a ravanare le di lei poppe senza che la ragazza si scomponga un minimo. E’ scema come una tavola e alla fine casca come un’idiota in un tranello teso da una che a sua volta era cascata in un tranello da idioti, quindi figuratevi le sue capacità intellettive. Finisce giustamente accoppata, anche lei con una puntura fatta nel bel mezzo della schiena dopo che Carolina l’ha sedotta con le sue magestiche bocce.

- Il guardone (interpretato da Matteo Pedone). Ancora Chumlee. E’ un losco individuo che bazzica davanti a casa del Terracini sperando di vedere qualche tetta per soddisfare il suo onanismo. E’ lui che informa Carlo che in quella casa succedono cose strane, come se trombare fosse una cosa strana. Ah, già, per lui probabilmente lo è. Sul finale del film lo vediamo in una scena dove per poco ci lascia gli zebedei e un piede mentre scavalca l’insidioso muretto di villa Terracini (cosa che avrebbe potuto fare mille altre volte) con l’agilità di chi beve olio cuore in damigiane da 25 litri per poi scoprire i due “amanti” accoppati sul letto. Adesso voglio proprio vedere cosa racconta alla polizia…

- Il padre affettuoso. Il Denny De Vito del Tavoliere è il padre di una fantomatica Carmela, di cui mai nessuno ha sentito parlare e di cui, francamente a nessuno frega. E’ probabilmente una delle sgallettate fatte fuori dal Terracini e da Angela. Anche lui viene incredibilmente doppiato da un ragazzo di trent’anni sebbene ne abbia ben più del doppio. Mentre la moglie Giusi è preoccupata perchè la figlia non la chiama più, lui la tranquillizza e afferma che in caso chiamerà il suo compagno Matteo, altro personaggio di cui non sappiamo nulla e di cui non ci frega nulla. La scena in oggetto è stata probabilmente inserita come riempitivo, magari perchè l’arrapato signore è uno della produzione e voleva a tutti i costi entrare nel film o forse per soddisfare la fetta di popolazione che si spippetta su due vecchi che trombano, chissà.
Frase top: “Ora vieni a letto. Ho la medicina giusta che ti toglie tutte le ansie e le preoccupazioni”
Nettamente la frase più memorabile e non si capisce se voglia imbottire la moglie di Xanax o farsi tipo tre etti di Viagra, I dubbi vengono dissipati nell’orripilante scena successiva dove si fa la rassegnata Giusi a mò di cinghiale in calore.

- Giusi: la povera moglie di Denny De Vito del Tavoliere. E’ preoccupata della figlia Carlmela perchè non la chiama più, ma se fossi in lei sarei più preoccupato delle armi chimiche del marito che poco dopo la mette il pole position per una trombata di cui, fortunatamente, vediamo poco.
Sia Salvia che Saltarelli probabilmente non è che avessero molta voglia di confezionare il film e lo si capisce dal marchio di fabbrica di ogni film girato con i piedi che si rispetti: gli errori non tagliati in fase di montaggio. Vedremo in successione una mano che sorregge uno schermo per la luce solare, il riflesso del cameraman nei vetri delle finestre di casa e una delle attrici che guarda dritta in camera, probabilmente dopo essere stata ripresa per qualcosa che ha fatto o non ha fatto. Vediamo anche uno schiaffo dato al rallentatore in una scena che non ha alcun motivo di esistere, dato che non è un momento chiave del film.
Le location sono come al solito le stesse due o tre ma è ammirevole come gli attori ce la mettano tutta a far finta che i luoghi dove si svolgono le azioni siano considerate “case” o “appartamenti”. L’unica che ha una casa vera e propria, con tanto di salone e altre stanze, anche se l’ingresso sembra quello di un centro sociale con tanto di maniglione antipanico è Carolina. Il che non spiega come mai lei elemosini soldi e pianga miseria, cazzo è l’unica che ha una casa vera. Giulia non si limita a vivere in un monolocale, ma direttamente in una camera d’albergo: in casa sua infatti si entra direttamente in camera e dalla stessa si accede al cesso. Fine della casa. Cioè lei mangia dove caga e cucina probabilmente con l’acqua calda della doccia. Posto che in quel buco l’acqua calda ci sia.
Il “ricchissimo” Umberto Terracini, che sgancia pezzi da cento euro come se fossero noccioline ha in realtà una casa che è composta da una camera e da un camino dove ci si potrebbe cuocere un dinosauro intero. Nessun’altra stanza, anche se dall’esterno le cose sembrano ben diverse.
Scena imperdibile
Purtroppo non ci sono scene madri e questa volta forse le migliori sono quelle delle poppe di Carolina, inspiegabilmente più grandi rispetto all’altro film.
Citazioni
Dai sciocchina, lo sai che sono schiavo del tuo corpo
Buongiorno Carolina, buon lavoro.
Adesso tu mi fai il cazzo di piacere che sparisci da qui
E’ impossibile resistere al tuo fascino. Se uno schianto
E quindi tu pensi che basti un semplice scusa?
Non incrociarti sulla mia strada
Sai, Angela, c’è qualcosa che non mi convince nel nostro strano rapporto.
E sarebbe?
Il nostro rapporto!Dove credi di andare puttanella?
Non mi sembrava questo l’argomento telefonico
Devo ritenermi vostra prigioniera o cosa?
Cosa, hai detto bene.Non ho mai scopato una femmina bella come te
Ma che modi sono questi?
(detto ad uno che ha semplicemente citofonato)E DAMMI STO CAZZO DI NUMERO!!!
In definitiva
Il film rasenta il nulla se non per qualche lampo di trash nelle battute dei protagonisti. Ma se proprio volete farvi male, virate su Un Posto al Sole.
Valutazione
| Regia | 0 | |
| Trama | 1 | |
| Recitazione | 0 | |
| Il giudizio di MoviesTavern (vale doppio!) | 1 | |
| Voto complessivo | 0,6 |








Riassumendo, il vuoto più totale. Dev’essere stata dura vederlo tutto.
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Abbastanza complicato. Ma ci sono stati film molto più duri da digerire. Tipo quelli di Zalone. Quelli sono il vuoto pneumatico
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The Void: An XXX Parody DIVX ITA (VERO)
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Questo me lo sono perso, ma immagino che la trama non sia molto più complicata di quelle del Saltarelli…
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stavo scherzando, probabilmente c’è pure quello prodotto dalla Wood Rocket, ma dopo gli incubi di Strokemon non voglio neanche saperlo. XD
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Ottima recensione, ma il punto cruciale è: esistono i DVD? Oppure dove è possibile reperirli per vederli….generano forte dipendenza io ne ho intravisto 2 ( la migliore amica, e lezioni private, almeno credo) , e vorrei rivederli e vedere gli altri della serie.
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A quanto ne so non esistono i DVD ma magari potremmo fare una petizione affinchè qualcuno lo faccia. O convincere Saltarelli a darli via gratis
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Mi andrebbe bene anche il file su chiavetta usb … aspettare di trovarli per caso in tv è un supplizio…averli tutti lì pronti per una maratona, altro che Regina degli scacchi, o Casa di carta…
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