
Flash review (potrebbe contenere spoiler): Tutti fermi. C’è Joe Carbonara. E questo basta e avanza.
Un Amore Morboso è un film del 2018 di Federico Saltarelli e fa parte di un ciclo di film per la tv che ad oggi include La Sbandata (2017), Un Posto al Sole (2017), Senza Scrupoli (2017), Lezioni private (2019), Diavoli (2019) e Cuori infranti (2019). Nel cast sono presenti Regina Begaj, Gianna Marsiglia, Joe Carbonara, Valeria Di Pace, Tano D’Amore, Mirko Bruno e Daniele Filograna.
Anno: ITA 2018
Sceneggiatura: Federico Saltarelli
Regista: Federico Saltarelli
Cast: Regina Begaj, Gianna Marsiglia, Joe Carbonara, Valeria Di Pace, Tano D’Amore, Mirko Bruno, Daniele Filograna.
Durata: 86 minuti
Recensione & Commento (appassionato)
Saltarelli è lo stakanovista del Tavoliere e i suoi film per la TV si susseguono a ritmo sostenutissimo ma è fisiologico un calo dopo qualche episodio. In Un Amore Morboso purtroppo manca quel tocco di allucinante presente negli episodi precedenti e ci si limita a confezionare un mappazzone inguardabile, peraltro più lungo degli altri film, in cui si assiste a continui e orribili flashback virati seppia e continui pseudo-colpi di scena che finiscono per legare ogni personaggio a tutti gli altri nei modi più improbabili.
Sarà l’assenza dei mattatori Alfredo “Rupert Sciamenna” Navarra e Matteo “Chumlee” Pedone, ma il film è una sequela infinita di dialoghi stucchevoli, in questa occasione doppiati con ancor più enfasi del solito e cercando di dare una teatralità fin troppo esagerata e marcata di quanto le facce di tolla dei protagonisti lascerebbero supporre. Non basta neppure l’ingresso dell’abbronzatissima Morena Sanchez con il suo debordante corredo mammario a risollevare le sorti del film e non bastano neppure le poche e fugaci inquadrature delle poppe di Regina Begaj a destare lo spettatore dal torpore che questa opera saltarelliana induce. Perlomeno negli altri film ogni tanto ci scappava una tetta o qualcosa così assurdo che valeva la pena di essere visto ma Un Amore Morboso è solo un terrificante spreco di tempo. E questo ve lo dico paragonandolo agli altri film della serie, non a “Via Col Vento”. Ci siamo capiti.
C’è solo un elemento in grado di tenere lo spettatore sveglio e pimpante e non è certo qualcosa relativo alla trama convoluta del film: è l’unico, inimitabile, mitologico Joe Carbonara. Costui, una brezza marina nella pachidermica sceneggiatura di Saltarelli è l’uomo definitivo, in grado di rivaleggiare col sciur Navarra in quanto a memorabilità. Il Carbonara, essere mitologico probabilmente forma finale di Lino Guanciale è l’attore definitivo, l’unico nell’opera saltarelliana che non ricorre al vile doppiaggio, l’uomo che non deve chiedere mai e che si tromba chi vuole, ma soprattutto colui che ci farà eternamente chiedere: si chiama proprio così o è un nome d’arte? Perchè se si è scelto questo nome d’arte è ancora più lanciato nel firmamento del cinema..
La storia che sta alla base del film è quella di Lorenzo che, come capiamo dagli interminabili flashback, ha una moglie un po’ zoccola che cede alla avances del meraviglioso Agostino, alias Joe Carbonara. Lorenzo, geloso marcio, scopre che i due amanti tramano per farlo fuori e coronoare così il loro patetico sogno d’amore, ma batte tutti sul tempo e fa fuori Agostino proprio mentre si guzza la moglie Chiara. Nella fuga che segue per sfuggire alle autorità, rappresentate da un idiota di nome Carmine, incontrerà la bella Elena che, dal momento che è interpretata da Regina Begaj, capiamo subito che farà la zoccola per tutto il film. Costei inspiegabilmente si innamora di lui e cerca di difenderlo a tutti i costi fino alla sequela infinita di colpi di scena che esamineremo dopo.
Come al solito, vediamo i personaggi del film. Saltarelli in questo aspetto migliora giorno dopo giorno e passa dal non farci sapere i nomi di nessuno (come fu in “Un Posto al Sole”) a presentarci tutti gli attori come nella più trida delle soap opera. Perlomeno sappiamo con chi prendercela a fine film:

- Lidia Ventura (interpretata da Morena Sanchez). E’ la new entry nelle scuderie Saltarelli e porca vacca meno male che c’è, perlomeno il tasso di guardabilità del film aumenta. Questa giunonica bellezza mediterranea è la sorella di Chiara, la cornificante, ovvero colei che si fa la Carbonara e cederà non si sa proprio in quale universo alle “lusinghe” del fiammifero Carmine, ottuso rappresentante della legge che per la prima volta nella vita annusa un pelo di figa e non capisce più una sega arrivando a mandare in vacca tutta un’indagine per una scopata che tanto mai si farà. Come per gli altri protagonisti sotto non vi svelo cosa farà Lidia nel film ma vi rimando alla sezione “colpacci di scena”. Inspiegabilmente ha una casa quasi decente, almeno per i canoni saltarelliani.

- Chiara Ventura (interpretata da Gianna Marsiglia). La Gianna torna e lo fa alla grande perchè si fa sbattere come un uovo dal Carbonara (sì, in questo articolo ci sono un sacco di battute di merda sulla carbonara, abituatevi e regolatevi di conseguenza). Ha una sorella, Lidia, che è probabilmente di madre diversa e anche di padre diverso perchè non si spiega come quelle due lì siano potute venire fuori dalla stessa persona.

- Lorenzo (interpretato da Tano d’Amore). Colui il quale era la versione spompata di Costantino Vitagliano si presenta più in forma che mai assomigliando alla versione pugliese di Nek. E’ coinvolto nell’omicidio del Carbonara (e per questo meriterebbe la dannazione eterna) ed ha un palco di corna che manco una famiglia di alci, dato che la moglie non gliela dà ma si concede al buon Joe. No non Joe Banana, Joe Carbonara. In questo film è doppiato da un esaltato che enfatizza ogni singola parola contrariamente a quanto il triglioso d’Amore lascia intendere. Completamente inabile a fare l’autostop, giacchè si piazza sulla corsia opposta rispetto a quella dove passano le macchine. E’ anche un sequestratore da far ridere perchè per evitare che Elena scappi lega il suo braccio a quello di lei con un foulard e si addormenta sul divano, sicuro che questo basti ad evitare una fuga. Allucinante.

- Elena (interpretata da Regina Begaj). Come da tradizione, la sua è la parte della vacca e pure un po’ psicopatica, ma almeno stavolta non è lei la più vacca, o almeno se la gioca. Recupera l’autostoppista Lorenzo in fuga dalla polizia e finisce per aver voglia di farselo (ma dai…). A sto giro fa vedere meno tette del solito.

- Monica (interpretata da Valentina di Pace) è la sorella maggiore (molto maggiore) di Lorenzo ed è la versione bionda e a 56k di Cristina d’Avena. Si veste con roba che non le compete e poveraccia si beccherà una pizza in faccia dal fratello che le fa male ancora adesso. La sua fine è un mistero (ci arriveremo)

- Carlo (interpretato da Daniele Filograna). A detta sua è uno che fa riunioni con i colleghi ma ha un ufficio ricavato dal cesso di una discoteca e lavora così alacremente che ha sulla scrivania un’agenda del 2008 (notare che il film è del 2018). Non si sa che lavoro faccia, a parte trombare gente più grande di lui, ma ha una seconda occupazione come falsario di passaporti. E’ l’unico belloccio dei film di Saltarelli e per questo avrebbe dovuto spupazzarsi Morena Sanchez. E invece no.

- Carmine (interpretato da Mirko Bruno). Questo pirla incredibile è la un mocio vileda a forma di ex-ministro Toninelli con la bocca presa in prestito da Steven Tyler degli Aerosmith e comodamente piazzata sul mento, molto più in basso di dove dovrebbe stare naturalmente. E’ essenzialmente un morto di figa e le sue indagini, come la coda di un maiale, si arrotolano sempre più fitte attorno ad un buco di culo. Il suo ruolo è pressochè nullo.

- Agostino (interpretato da Sua Maestà Joe Carbonara). Ultimo ma più importante di tutti. E’ il deus ex machina del film, è il primo motore immobile che tutto muove senza essere da nulla mosso. E’ a causa sua che succede tutto sto popo’ di casino e tutto per essersi scopato la moglie di Nek. E anche sua sorella. No, non la sorella di Nek (cioè sì, anche lei), proprio sua sorella di lui. Beh vabbè ci arriviamo poi.
Se escludiamo il costante tedio dei flashback e le poche perle dei dialoghi (nettamente inferiori a quelle di altri film), Un Amore Morboso vive di continui colpi di scena che vi andrò ad elencare.
- Lorenzo accoppa Agostino perchè si sbatte Chiara. Beh questo più che colpo di scena è proprio l’anima del film ed il motivo per cui ci dobbiamo sorbire quasi un’ora e mezza di opera.
- Elena è una cazzo di ninfomane. Anche questo non è proprio un colpo di scena per chi conosce la filmografia di Saltarelli che ad ogni attore assegna un ruolo e quello rimane in tutti i film. C’è la vacca, la scema, il cornuto, il pappone ecc… Già dopo due scene e dopo aver avuto una pistola puntata addosso, Elena si innamora di Lorenzo e arde dalla voglia di scoparselo.
- Lorenzo è un cornuto e mezzo. Il buon Nek delle puglie non solo è cornuto perchè la moglie Chiara se lo fa buttare al culo dal Carbonara, ma si scopre che il suddetto Carbonara si scopa pure la sorella di Lorenzo, Monica. Credo che se la scopi solo per sfregio, perchè con il tipico tatto di chi conosce l’amore, dopo aver finito di trombare con Monica le dice che non riesce a togliersi dalla testa Chiara. Un vero uomo non deve aver paura di nulla, neppure di confessare di volersi fare una donna poco dopo essersene scopato un’altra.
- Lidia si è strombazzata Lorenzo. Eh si. Il buon Lorenzo, dato che era un mese che andava in bianco con la moglie che millantava il classico mal di testa, una sera va a casa della sorella di lei, Lidia e, vistala in camicia da notte ha un’erezione istantanea e la possiede nel bagno. Beh direi che tra le due sorelle non c’è gara. Quindi tutto sto popo’ di storia di omicidio per nulla dato che anche lui è un trombasorelle ma, come avrà modo di dire ad Elena, lui è meglio perchè “mica pensavo di farla fuori!”
- Carmine si tromba (forse) Lidia. Questo se succedesse sarebbe più colpo di scena di Paolo Brosio che si converte al cattolicesimo dopo aver passato mille serate al Billionaire con Briatore in mezzo a coca e mignotte. Lui vorrebbe molto ma spero per Lidia che lei gliela faccia solo annusare perchè stare con un’informe ameba del genere sarebbe uno smacco per il genere umano.
- Monica si sbatte Carlo. Ebbene sì il gran lavoratore una sera in un locale, mentre era pieno come una botte si fa la Monica e lei scambia la botta e via con l’amore della vita tanto da iniziare a tampinare il belloccio che ha millemila anni meno di lei. Ma lui è un gentiluomo e dopo averle dato uno schiaffo per farle capire che non capisce un cazzo se la tromba di nuovo
- Elena ha un mezzo racket con Carlo. Questa se non tromba e non fa la losca ad ogni film non è contenta. Non solo è mezza ninfomane e si tromba il Carlo, ma con lui gestisce anche un racket di passaporti falsi. P.S. non so se avete notato ma il passaporto “falso” che Carlo mostra sembra fatto egregiamente tanto che ho sospettato che il Saltarelli, coperto dal Salvia, gestisse davvero un racket di documenti falsi. Ebbene no, perchè ad un esame dettagliato il documento che si vede in video…è quello vero di Gaetano d’Amore detto Tano!!! Questo è neorealismo signori.
- Carlo valuta una scopata con Chiara 80mila euro. Questo sì che è un colpaccio di scena. Quando lui chiede a lei 100mila banane per motivi suoi lei le dà 20mila e lui afferma sicuro che lei potrà pagare il resto in natura. Ora, cucciolo mio, io lo capisco che avrai anche voglia di figa, ma con 80mila euro ci trombo tutte quelle che voglio per quanto tempo voglio. Chiara può essere una da 50 euro giusto se fa un lavoro coi fiocchi, quindi a meno che tu non te la voglia trombare 1600 volte hai fatto un pessimo affare.
- Elena e Joe Carbonara sono fratelli! Non ve l’aspettavate eh…e invece sì, è il loro l’amore morboso del titolo e a quanto pare i due sono cresciuti deviati e hanno sviluppato un’attrazione fisica l’uno per l’altra. E come dare torto ad Elena, con uno come Joe… Ed è per questo che lei seduce Lorenzo per poi ammazzarlo, incontra Chiara per poi ammazzarla e poi si ammazza, come in tutti i film. Però che culo eh, ha beccato per strada proprio l’uomo che le ha ucciso il fratello. I casi della vita
- Non si sa chi cazzo abbia ucciso Monica. Ad un certo punto nel film nel bel mezzo del nulla, a Monica bussa alla porta una persona che non si sa chi si cazzo sia perchè vediamo il suo POV (geniale il Saltarelli) ma sappiamo solo che l’ammazza. Che sia quello che aveva chiamato Lidia millantando di sapere cose sconvenienti e di cui ci dimenticheremo già alla scena successiva? Che fosse il Carlo, del quale pure ci siamo completamente dimenticati? Mah.
- Le pistole nell’universo del Saltarelli sparano proiettili che non fanno sanguinare. Vediamo in rapida sequenza un uomo sparato alla carotide e una donna sparata nel cuore versare 2cc di sugo sui vestiti, senza neanche un accenno di sangue fatto per bene. Il buon Joe Carbonara addirittura riceve un caricatore intero di proiettili nella schiena ma su di lui vediamo solo qualche graffio. Ma questo perchè probabilmente lui è un supereroe con la schiena di acciaio e in realtà non è mai morto. Ah, ed Elena quando tiene in mano le pistole ondeggia come un bambino alla recita scolastica. Vai a capire perchè.
Scena imperdibile
Senza Chumlee e Rupert Sciamenna e senza la usuale dose di poppe questo film ha pochissime scene madri, quindi seguirà un gradevole slideshow di alcune immagini inutili
Citazioni
Confessa che ci stavi prendendo gusto: vedere tua moglie che fa sesso con un altro uomo dev’essere davvero intrigante
Sei una femmina che ha voglia di scopare
E’ una trappola, diavolo devo scappare ormai mi hanno individuato!
Quanto vuoi?
100mila euro.
Non ho quella cifra
Ah…e quanto ha?
In casa niente, in banca UNA VENTIMILA EURO
[…] pagherai il resto in natura.Avevo una commissione urgente e il tuo arrivo me la stava ritardando
Perché la moglie e la sorella lo stanno cercando furiosamente per farlo tacere per sempre? Perché non hanno più un signor cazzo che le scopa???
Ed ora a noi due Lorenzo, ti scoverò e questa volta non riuscirai a sfuggirmi, anche se ti confesso un po’ mi dispiacerà. In fondo mi scopavi bene.
Fot…fotti benissimo […] sco…scopami come solo tu sai fare
In definitiva

Purtroppo lo dico a malincuore ma non basta il solo Joe Carbonara e le poppe perennemente al chiuso di Morena Sanchez per risollevare le sorti di un film in cui pesa come un macigno l’assenza di Alfredo Navarra. Grosso passaggio a vuoto per la premiata ditta Salvia-Saltarelli. In alcuni aspetti leggermente meglio degli altri film, ma non raggiunge le stesse vette trash che lo lancerebbero nell’olimpo del cinema.
Valutazione
| Regia | 1 | |
| Trama | 1 | |
| Recitazione | 0 | |
| Il giudizio di MoviesTavern (vale doppio!) | 1 | |
| Voto complessivo | 0,8 |













ma si possono trovare / vedere online?
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…ne dubito…
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Ma chi è sta Morena Sanchez?
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E chi lo sa…
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