#207. Diavoli (2019)


Flash review (potrebbe contenere spoiler): Prendete uno degli altri film, togliete la metà degli interpreti e tagliate via trenta minuti di riprese.

Diavoli è un film del 2019 di Federico Saltarelli e fa parte di un ciclo di film per la tv che ad oggi include La Sbandata (2017), Un Posto al Sole (2017), Senza Scrupoli (2017), Un Amore Morboso (2018) Lezioni private (2019) e Cuori infranti (2019). Nel cast sono presenti Regina Begaj, Barbara Purgatorio, Joe Carbonara, Marilù Barberio e Tommaso Citarella.

Anno: ITA 2019

Sceneggiatura: Federico Saltarelli

Regista: Federico Saltarelli

Cast: Regina Begaj, Barbara Purgatorio, Joe Carbonara, Marilù Barberio, Tommaso Citarella

Durata: 54 minuti

Recensione & Commento (appassionato)

Ancora lui. L’immarcescibile Saltarelli ci riprova, stavolta con un mediometraggio di una cinquantina di minuti in cui traspare la totale assenza di voglia di mettersi lì a fare un film decente. Dato che la storia bene o male è sempre la stessa e che i protagonisti bene o male hanno sempre gli stessi ruoli e sono ormai ridotti al ruolo di macchiette, non sorprende che dopo qualche anno di film fatti con lo stampino il regista si sia rotto di rigirare sempre lo stesso minestrone.

Però continua a farlo e la Idotea gli dà carta bianca con il risultato che nel 2019 arriva sul piccolo schermo Diavoli, ennesima fatica del Saltarelli che già dai primi tre fotogrammi lascia intendere che storia sarà: c’è la solita Regina Begaj nei panni della vacca arrivista, c’è il Vate Joe Carbonara nella parte che fu del buon Alfredo “Rupert Sciamenna” Navarra e c’è un branco di altre donzelle impegnate a cornificarsi a vicenda e intente a predicare bene e razzolare male.

La trama, come al solito, è quella di una donna, Luana, disposta a tutto pur di avere una parte (non si sa in che cosa) e che la dà senza pensarci su ad un produttore/regista/faccendiere che, per non farsi mancare nulla, la chiede insistentemente a tutte quelle che si presentano per la parte, compresa Carmen. Tra Luana e Carmen si accende un astio insanabile, mentre i rispettivi partner, Alberto e Lorena si sentono traditi e meditano vendetta lasciandosi anche andare (o forse no) a una liaison. Il finale, come da copione saltarelliano finisce in un bagno di sangue (figurato, dal momento che al posto del sangue viene usata la passata Mutti e che non ce n’è abbastanza per tutti) e con una pseudo-morale farlocchissima.

Come di consueto andiamo ad analizzare i personaggi

  • Luana (interpretata da Regina Begaj). Come le migliori macchiette della commedia sexy italiana, la bionda attrice finisce sempre nei panni della zoccola che vuole darla via per raggiungere il successo. La vedremo ovviamente più nuda che vestita, come se il Saltarelli la pagasse in base a quanti minuti sta con le poppe di fuori. Si concede al Carbonara, sicura che le sue doti le faranno avere la parte (ma poi, parte in cosa???), ma tra lei e il successo si frappone la rivale Carmen che sbiella di brutto e dato che a lei darla via non è servito si inventa la storia che lei è meglio delle altre che la sganciano con successo e quindi decide che un proiettile nel petto la bella Luana se lo merita proprio. E’ fidanzata con Alberto, ma non si fa scrupoli a mettergli più corna che un cesto di lumache anche in modo spudorato, parlando al telefono col Carbonara proprio davanti a lui.
    Frase top: “E’ stata solo una questione di classe. Devi convenire che al mio con…confronto sei, come dire, maldestra, infantile…”
    Tradotto: “Mi hanno presa perchè ho le tette più grosse delle tue, gne gne gne!
  • Carmen (interpretata da Barbara Purgatorio). E’ l’arcinemica di Luana nella gara per ottenere sta cazzo di parte in chissà cosa. Anche lei ovviamente si concederà al Carbonara (ma quello lo avrebbe fatto comunque, voglio dire, è il Carbonara!), ma nonostante le promesse di lui verrà scartata in favore di Luana perchè c’ha le tette più grandi per motivi sconosciuti. Vive nella classica camera di albergo che c’è in tutti i film con Lorena, una milf che prima la invoglia a farsi vedere scollacciata per poi risentirsi quando lei si scollaccia. Non fatela incazzare perchè se si sente rifiutata non ci mette nè uno nè due a sparare a chiunque. Alla fine farà secche due persone con la sua mirabolante pistola 100% plastica, prima Luana, rea di averle scippato la parte, poi il Carbonara, reo di non averle dato la parte (e di aver guzzato alla grande con la stessa Luana). Alla fine farfuglia che non è stata lei ad ammazzare tutti ma “il diavolo” trovando inspiegabilmente la comprensione di Giovinazzi.
    Frase top: *Giovinazzi le chiede se è stata lei ad uccidere tutti* No, è stato il diavolo.
    Sì, sì, come no, vallo a dire in tribunale, vediamo se regge…
  • Il Carbonara (interpretato da Joe Carbonara). Esattamente come l’Uomo Senza Nome di Clint Eastwood (non ce ne voglia il Carbonara per il blasfemo accostamento a Clint…si avete letto bene quello che ho scritto…), non ha nome, perchè tanto lui è il Carbonara e non necessita di altro e interpreta la parte del laido produttore o roba simile che mette in palio una parte di chissà cosa a quella che gliela dà meglio. Prima intinge il biscotto in Luana e poi in Carmen. Se le sbatte tutte e due per un po’ finchè decide che le poppe di Luana gli piacciono di più, quindi fa sbiellare Carmen che lo fa secco in men che non si dica. Il suo campionario di frasi vanno dalle banalità assolute, a complimenti goffi, al suo cavallo di battaglia, il grugnito, che è lo stesso mentre tromba, mentre muore e mentre pensa e assomiglia terribilmente ai versi emessi da un uomo molto costipato intento a cagare il cenone di Natale. Come il suo “socio” Alberto Navarra ha perennemente voglia di scopare.
    Frase top: “E’ inutile cercare fuori ciò che si ha in casa, specialmente se si ha in casa una sventola come te”
    Come le sa sedurre lui…
  • Lorena (interpretata da Marilù Barberio). E’ la morosa di Carmen e pare sia piombata nella nostra epoca per caso. Non solo è bipolare, dato che incita Carmen a svestirsi per poi minacciarla di morte perchè lo ha fatto, oppure prima si fa palpare le tette da Albero tranne risentirsi quando lui vorrebbe passare in seconda base, ma a quanto pare non ha mai visto una macchina fotografica, visto che la tiene in mano come fosse un cavernicolo (ricorda parecchio Eeegah in effetti) e manco la sa usare. Sarano le sue foto “rubate” del rapporto tra il Carbonara e Luana a scatenare la follia omicida di Carmen. Di lei sappiamo che vive in una brutta “casa” e che ha il frigorifero più cigolante di tutta la Puglia. Prova a ricattare il Carbonara e questi, come premio, la uccide strangolandola. Perchè a lui per mettergli i piedi in testa ci vuole Ben Affleck [super cit.]
    Frase top: “La uccido con le mie mani stesse pur di non vederla nelle grinfie di quel balordo!”
    Ha i pugni nelle mani! [altra super cit.]
  • Alberto (interpretato da Tommaso Citarella). E’ il più cornuto della storia e, almeno a regola, è il moroso di Luana. Somigliante al pilota pugliese Antonio Giovinazzi è l’uomo che tromba meno di tutti: non solo si fa fottere (in tutti i sensi) la donna dal Carbonara, ma lei pure lo rifiuta e riesce a mandarlo in bianco anche quando lui prova a stuprarla tenendole le mani legate. Non pago di tutto ciò prova a farsi pure Lorena, quasi rimediando una denuncia per stupro. Alla fine riuscirà ad arrivare a malapena in prima base, palpando un po’ le tette proprio alla Lorena. “Abilissimo” fotografo, acconsentirà all’idea di Luana di penetrare in casa del Carbonara mentre lui si fotte Luana per immortalare il fattaccio. Alla fine quantomeno rimane in vita e questo la dice lunga sulla sua totale inutilità.
    Frase top: “Ma perché vuoi soddisfare questo lurido capriccio?”
    Un uomo ormai rassegnato ad avere più corna di una famiglia di alci.

Diavoli è un film nel quale il Saltarelli cerca di allungare terribilmente il brodo peraltro non riuscendoci visto che dura manco un’ora, di cui 30 minuti sono occupati da amplessi o pseudo-tali. Per giunta il cameraman fa un casino della madonna quando si muove (e il rumore non è stato ovviamente tolto in sede di montaggio) e ha dei gravissimi problemi a centrare le immagini con il risultato che vedere il film provoca il mal di mare.

Tette messe lì a caso

Davvero poco ispirate anche le location, sempre ovviamente le stesse ma nonostante ciò con un loro proprio continuum spazio-temporale con il risultato che vedremo il Carbonara ingrifato come un ergastolano telefonare a Luana per elemosinare un po’ di patata dicendole che sarà subito da lei per apparire da lei tipo 5 secondi dopo. Beh caro Joe se eri nell’altra stanza potevi anche evitare di chiamare, bastava alzare il culo e andare.

Le stanze nelle quali si svolgono le azioni pare che abbiano delle invisibili barriere che bloccano ogni tipo di onda dato che basta spostarsi a più di tre passi da una persona per diventare totalmente invisibili e impercettibili all’orecchio umano: per via di queste fantomatiche barriere vedremo Alberto e Lorena parlare allegramente e fare foto al Carbonara e Luana che si sollazzano senza per questo destare la minima preoccupazione dei due gaudenti, nonostante si trovino a tipo un metro da loro: neanche nei porno la gente finge così male di non accorgersi che due scopano lì vicino. Sarà proprio in quella scena che Lorena se ne uscirà con un “Immortalati come due salami” riferendosi alla foto scattata ai due trombatori, probabilmente senza sapere che i salami non sono un soggetto che si lascia immortalare così di frequente. Ed è sempre in quel frangente che dirà ad Alberto “Sbaglio o ci stiamo eccitando?” facendosi palpare allegramente le tette salvo poi stupirsi quando lui le salta addosso uscendosene con un “Lasciami! Mi fai schifio Ma ti sei bevuto il cervello?! Quando mai ti ho lasciato intendere ciò!”. Valle a capire, le donne.

Il Saltarelli è stanchissimo anche nella realizzazione degli effetti speciali. Dato che il sangue finto costa troppo la troupe se la deve cavare con una bottiglietta di polpa di pomodoro Mutti che deve bastare per tutte le morti violente. Non appena le pistole sparano, istantaneamente le vittime si ritrovano coperte di un cucchiaio scarso di passata, anche in punti in cui non dovrebbe esserci. Le pistole sono ovviamente maneggiate come giocattoli in mano ai bambini e quando si spara lo si fa muovendo l’arma in avanti; qui il Saltarelli non bada a spese e con un effetto rapinato forse da Publisher ’98 aggiunge davanti alla canna una fiammata posticcia che veramente non si può vedere.

Gli ammerigani c’avranno pure Heath Ledger e Joaquin Phoenix, ma noi c’abbiamo il Carbonara!

Si capisce che il film è ormai trito e ritrito quando anche il Carbonara sbuffa al telefono pensando a Carmen (e forse anche alla voglia che ha di recitare) e raggiunge l’apoteosi quando in una scena dopo essersi sbaciucchiato con Luana gli rimane tutto il rossetto addosso che, unito ai suoi capelli lunghi, lo fanno sembrare il Joker. Ah, aggiungiamoci pure che Lorena è la morta meno credibile del mondo dato che da morta riesce comunque a sbattere gli occhi.

Il finale è oltremodo tirato via e si apre con la terrificante scena di Giovinazzi che arriva correndo a rallentatore perchè sente che “è successo qualcosa di orribile”. Il problema è che l’attore nella realtà non è che corre e poi il girato viene rallentato, lui nella realtà corre già a rallentatore, enfatizzando i suoi saltelli per mettere in mostra la sua fluente chioma castana e il tutto viene ulteriormente rallentato dando una insopportabile sensazione di finto. Giunto al luogo del misfatto, Alberto trova Luana morta e le dedica si e no dieci secondi e una frasina ad effetto rubata da un tema delle elementari, poi trova Carmen in mezzo ai morti e se ne esce con una frase consolatoria del cazzo rivolta all’assassina che si è detta “ispirata dal diavolo”. Frasetta di commiato e titoli di coda.

50 minuti tra i più lunghi della mia vita.

Citazioni

Ho un’ora di tempo e ho voglia di te. Raggiungimi

Serve molta disponibilità da parte sua…
Devi solo provarmi…

Sono stata puntuale?
Sei semplicemente stupenda.
[WTF???]

In definitiva

Veramente dura arrivarci in fondo nonostante la durata ridotta. Anche MoviesTavern si arrende e dà zero. Si salva con l’1 della recitazione, merito del Carbonara che regge la baracca.

Valutazione

 Regia0
  Trama0
 Recitazione1
 Il giudizio di MoviesTavern (vale doppio!)0
 Voto complessivo 0,2

14 risposte a "#207. Diavoli (2019)"

  1. Qui da me Espansione TV non si vede ma grazie a Etv Rete7 che ogni tanto li trasmette di tarda sera senza preavviso (per pudore, immagino) ho visto anch’io un paio di film di questo filone neorealista barese.
    Ce n’è anche un ottavo, fresco fresco del 2020, dal titolo “L’amica del cuore”, nel quale purtroppo non c’è la popputa Regina Begaj (alias “Regina Bionda”) ma sono comunque presenti il grande Joe Carbonara ed altre delle attrici di questi film.

    Piace a 1 persona

    1. Io sono tra i fortunati a vede Espansione TV. In realtà puoi vederlo anche in streaming ma quando ci sono i film bloccano la trasmissione, vai a capire perchè. Ho visto anche l’Amica del Cuore un paio di settimane fa registrato online proprio da E’TV. Sarà una delle mie prossime fatiche. Invece mi sono perso un sacco di volte Prigionieri di un Incubo che non sono mai riuscito ad intercettare dall’inizio. Ma prima o poi sarà mio…

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      1. Sapevo della possibilità di vedere Espansione TV in streaming ma come dici tu i film purtroppo non vengono trasmessi, e al loro posto ci sono dei mezzi documentari sulle bellezze del Lago di Como… interessanti, per carità, ma non come le opere del Saltarelli.
        “Prigionieri di un incubo” del maestro Franco Salvia non mi è mai capitato di vederlo, mentre ho da qualche parte “il sottile fascino del peccato” con Milena Miconi, altro gioiellino niente male con una avvincente trama a base di logge massonico-sataniste pugliesi.
        C’è anche una serie, “Le sorelle di Monteverde”, della quale ho visto due mezze puntate per caso sempre su E’TV Rete7.

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      1. Ah allora attendo con ansia la recensione. Mi ha colpito la signora che fa la parte della madre e finisce per essere insidiata dal ragazzo della figlia

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