
Breve divagazione dalla programmazione ordinaria per celebrare il 50° anniversario di un film epocale uscito proprio oggi, 22 Dicembre, 1970.
Flash review (potrebbe contenere spoiler): Trinità… la mano destra del Diavolo.
Lo Chiamavano Trinità… è un film del 1970 di E.B. Clucher, al secolo Enzo Barboni. E’ uno dei più celebri della coppia Bud Spencer e Terence Hill e nel 1971 avrà una seguito altrettanto di successo, “Continuavano a Chiamarlo Trinità” sempre diretto da Barboni.
Anno: ITA 1970
Soggetto: Enzo Barboni (accreditato come E. B. Clucher)
Sceneggiatura: Enzo Barboni (accreditato come E. B. Clucher)
Regista: Enzo Barboni (accreditato come E. B. Clucher)
Cast: Bud Spencer, Terence Hill, Farley Granger, Remo Capitani, Steffen Zacharias, Dan Sturkie, Gisela Hahn, Elena Pedemonte
Durata: 117 minuti
Recensione & Commento (appassionato)
Ancora non sembra vero. Per me che sono nato negli anni ’80 quando penso ad anni ’70 penso sempre a qualcosa di poco più di trent’anni. E’ come se il mio cervello si fosse fermato con il nuovo millennio in modo tale che una cosa dell’80 la considero come vecchia di vent’anni e tutto ciò che è del ’95 lo considero come roba nuova, di 5-6 anni al massimo. Però siamo nel 2020 e una cosa uscita nel 1970 ha 50. Cinquanta.
Pensare a una cosa di 50 anni fa venire in mente qualcosa di vecchio, cavolo sono 50 anni. Poi mi metto a guardare “Lo Chiamavano Trinità” e sebbene è un film che ho visto da sempre, anche quando ero in fasce, la mia mente fatica a pensarlo come qualcosa di vecchio. E’ sempre uguale a se stesso, ma sempre nuovo, ogni volta che lo si riguarda, pur sapendo tutte le battute a memoria è come se fosse la prima, è sempre fresco e sempre divertente. Ma “Lo Chiamavano Trinità” compie oggi 50 anni. 50 anni dal primo passaggio invernale nei cinema datato appunto 22 Dicembre 1970. La consacrazione definitiva di un duo che non ho nessun timore a mettere sullo stesso livello di Stanlio e Ollio, di Fernandel e di Gino Cervi. Tanto è stato negli anni l’amore e l’affetto del pubblico per Bud & Terence e di sicuro il primo “Trinità” è uno dei film più citati e più amati della coppia.
Un riuscitissimo e perfetto mix tra comicità, mai esagerata e mai grottesca, una splendida commistione tra generi, tra il western all’italiana (lo spaghetti western) e la commedia, tanto da far nascere un nuovo sottogenere, il “fagioli western” che ha fatto scuola è che è stato una delle forme di comicità più genuina per la generazione dei nostri genitori, dei nostri zii e della nostra.
Questa recensione è un po’ diversa dalle solite, non starò qui ad elencare pregi e difetti (pochissimi) di un’opera che ha fatto storia, non mi dilungherò sulla trama, che anche i sassi ormai conoscono, non starò ad elencare tutte le battute, le gags, tutti i momenti di silenzio che spesso valgono più di una battuta detta al momento giusto. Questa volta preferisco fare una recensione più emotiva, più basata sui ricordi e sulle emozioni legate ad un film che posso tranquillamente definire uno dei film della mia vita, nel senso più letterale del termine, dato che è quasi impossibile per me stabilire quando il primo “Trinità” sia entrato nella mia vita, tanto si va indietro nel tempo.
Ricordo ancora, quando ero ancora un bambino che ogni volta che passavano in TV i film di Bud & Terence ero sempre contento, chiedevo sempre perchè parlavano in italiano, dato che i nomi Bud Spencer e Terence Hill tutto sembravano tranne che italiani, ridevo ad ogni cazzotto, rdevo alle espressioni da burbero di Bud e alle facce furbe di Terence, impazzivo ogni volta che li vedevo mangiare fagioli, anche se i fagioli manco mi piacevano (è lo stesso effetto che mi fa ancora ora vedere qualcuno che sorseggia una birra gelata, pur nono riuscendo a bere la birra) e speravo sempre che Rete4 (la rete per eccellenza quando si parlava di questi film) desse subito qualche altro film il giorno dopo. Erano tra i pochi film che vedevo per intero nonostante finissero all’allora proibitivo orario che erano le 23 (e meno male che iniziavano alle 20:30).
Crescendo (parecchio) e arrivando agli anni dell’università, nell’appartamento dove stavo che condividevo con amici delle scuole era impossibile non arrivare a ridere tutti insieme guardando “Lo Chiamavano Trinità” che ovviamente piaceva a tutti ed era uno dei preferiti di tutti. Poco a poco iniziammo a decidere noi quando vederlo, senza aspettare che lo passassero in TV. Erano i primi anni dei film raccattati da eMule e ogniqualvolta avevamo parecchia fame, ci premuravamo di andare a comprare fagioli e salsicce, ce ne preparavamo una quantità che definire sovrumana è poco e poi ci mettevamo a tavola facendo partire alla TV Trinità avendo cura di iniziare a mangiare esattamente quando iniziava Trinità, di farci un bicchierone di vino esattamente quando se lo faceva lui, di mangiare alla sua velocità e di fare un bel rutto liberatorio quando lo faceva lui.
Ovviamente noi finivamo di mangiare molto dopo di lui, ma il film rimaneva lì per noi e ce lo guardavamo tutto fino alla fine, senza neanche accorgersi che in tutto durava 117 minuti. Due ore che passavano come niente, alla stessa velocità con cui passano due ore per un bambino che scarta i regali di Natale.
Ho perso il conto di tutte le volte che ho visto Trinità per intero. Posso solo dire che, giustamente imbeccato, magari dalle immagini, potrei recitarlo tutto a memoria per intero o quasi. Di sicuro conosco a memoria le battute principali, il momento esatto in cui si vede quella smorfia in particolare, chi sta per prendersi un cazzotto in testa. Alcune gag e alcune espressioni di questo film sono ormai entrate nel nostron inguaggio comune (mio e dei miei amici), quindi non solo parliamo citando Aldo, Giovanni e Giacomo, ma anche citando Bud & Terence: più volte dopo aver mangiato a sazietà qualcosa di ottimo ci siamo ritrovati a dire “I fagioli, comunque, erano uno schifo”, così come abbiamo tutti fatto la smorfia che fa Bud ogni volta che si arrabbia o abbiamo detto a qualcuno “Non ci hai capito niente, vero? Te lo rifaccio se vuoi!” oppure “La mia esposa stava al fiume señor, a lavare” raccontando qualcosa di cui lo dobbiamo convincere. Tutti abbiamo fischiettato la canzone di apertura e il motivetto che si sente quando entra in scena Mescal, così come abbiamo detto “Ehi tu, elegantone!” a qualcuno vestito da schifo.
In tempi recenti mi sono divertito a giocare a Slap & Beans su PS4 (uno dei pochissimi giochi che ho per la console, il che è tutto dire…) e mi sono rattristato alla notizia della scomparsa di Bud, al quale è stata intitolata una via in un paese a pochi km da dove vivo.
Citazioni
Questo mi è nuovo, non l’ho mai picchiato prima.
È dallo straripamento del Pecos che non vedevo tanto sudiciume!
I fagioli comunque erano uno schifo!
La mia esposa stava al fiume señor, a lavare… un gringo l’aggredì e la voleva… e ho corso in suo aiuto… avevo il coltello… quello mi guarda con gli occhi spalancati e muore… nel cadere avrà battuto la testa… io gli ho dato solo qualche coltellata…
Lavorare per essere pagati è umiliante. Meglio rubare: c’è più emozione!
Ehi tu, elegantone!
Mettetela come volete Maggiore, questo è l’ultimo avviso per voi e i vostri rubagalline.
Che avete detto?
Rubagalline.
Ah…Due cerbiatte impaurite… magari saranno state due bagasce in cerca di clienti!
In definitiva
C’è veramente bisogno di sapere cosa penso in definitiva di questo film?
Valutazione
| Regia | 8 | |
| Trama | 5 | |
| Recitazione | 8 | |
| Il giudizio di MoviesTavern (vale doppio!) | 10 | |
| Voto complessivo | 8,2 |
Beh, cosa vi aspettavate? Nel suo genere, “Lo Chiamavano Trinità” è stato quello che “L’Esorcista” è stato per l’horror e ciò che “Quarto Potere” è stato per la storia del cinema americano e mondiale. Se è un film che tutti amano e di cui tutti ricordano almeno una battuta un motivo c’è ed è un film che non ci si stanca MAI di vedere, neanche se lo dessero in loop per tre giorni. Un autentico capolavoro di un cinema ormai scomparso.
Un film cult e leggendario che ha appassionato tantissime persone e che trovo ancora oggi favoloso.
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…e indovina un po’ cosa mi guardo stasera e cosa mi mangio stasera? 🙂
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