Flash review (potrebbe contenere spoiler): La versione filippina di Predator con un surplus di noia.
Robowar – Robot da Guerra è un film del 1988 di Bruno Mattei, accreditato come Vincent Dawn.
Anno: ITA 1988
Soggetto: Rossella Drudi, Claudio Fragasso
Sceneggiatura: Bruno Mattei
Regista: Bruno Mattei
Cast: Reb Brown, Catherine Hickland, Massimo Vanni, Romano Puppo, Claudio Fragasso
Durata: 92 minuti
Recensione & Commento (appassionato)
Chiunque si avvicini all’opera di mattei sa già che dovrà scendere a compromessi. Sa già che dovrà sorbirsi un film probabilmente copiato da qualche blockbuster, con attori più che mediocri e in molti casi con effetti speciali o presunti tali da denuncia. In cambio lo spettatore ottiene filmacci a buon mercato, 90 minuti in grado alla peggio di stimolare la risata e la comsapevolezza di aver aggiunto una tacca nella memorabile filmografia del regista.
Sapere che dietro la cinepresa oltre a matteri c’è pure Fragasso impone un’ulteriore accettazione dell’opera così com’è senza chiedersi nulla. Addirittura Fragasso figura come uno dei “protagonisti” interpretando il robot, quindi no, non lo si vede manco in faccia.
Il problema è che “Robowar” dallo spettatore pretende solamente, senza dare nulla. Ora, io purtroppo ai bei tempi ero troppo piccolo e non mi sono goduto i tantissimi film d’azione degli anni ’80, il decennio-action per antonomasia e nell’età più adulta ho preferito virare sull’horror conscio che mi stao perdendo comunque una bella fetta di cinema (che prometto comunque di recuperare a breve, brevissimo) quindi quando leggo ovunque che Robowar è una scopiazzatura quasi scena per scena di Predator alzo le mani e affermo “se lo dite voi…”. Non è un’affermazione che posso dare per vera ma se dappertutto si dice una cosa del genere allora un briciolo di verità vi sar.à, quindi capitolo “scopiazzamento da un blockbuster” l’abbiamo depennato.
Capitolo attori: gli amanti del cinema italiano dei vecchi tempi avranno notato il triestino Romano Puppo, non più giovanissimo ma ancora in grado di dire la sua: arrivaci te a 56 anni col suo fisico, io ci metto mille firme. Alcuni delle mia età se lo ricordano come il ladro ai grandi magazzini in “Le Comiche 2” nella sua ultima interpretazione ma in passato è stato molto di più, vestendo sia i panni dello stuntman che dell’attore vero e proprio con ruoli che per lui furono “naturali” nello spaghetti western e nel poliziesco.
Aldilà di Puppo abbiamo una sequela di attori al loro peggio o quasi.
Reb Brown è un palo nel suo ruolo e tradisce le stesse emozioni che mostro io quando affetto il prosciutto; d’altronde da uno che è stato nominato ai Razzie Awards per la sua interpretazione in “Il Mondo di Yor” non ci si poteva aspettare molto. Catherine Hickland, attrice di soap in piena fase pre-divorzio da David Hasselhoff fornisce una presatzione incolore e nonostante non sia certo una donna da buttare via, il fatto di stare perennemente con maglietta bagnata e senza reggiseno non è che serva molto a catalizzare l’attenzione. Massimo Vanni fa praticamente il caratterista incazzato e non a caso morirà presto, mentre soprassediamo sul compianto Max Laurel, quota “filippina” dei film che Mattei amava girare proprio in quel luogo.

Riguardo gli effetti speciali beh non c’è molto da dire: si vedono al massimo dei corpi carbonizzati e ritotti all’osso (neanche fatti malissimo ad essere sinceri) ma nulla più se non i colpi di laser e le esplosioni tipiche di ogni buon film di guerra.

Come detto però il film non restituisce nulla: la storia è noiosa, ma di brutto e riuscire a guardare tutti i 90 minuti senza fare pause è arduo. Molte delle scene poi sono troncate a metà con personaggi che si dimenticano dei compagni morti dopo aver fatto al massimo un’espressione triste della durata di due secondi o “colppi discena” telefonati din dallew prime inquadrature. I soldati sono tutto tranne che credibili e annoverano uno che ha fatto un’overdose di panetytone che viaggia con la pipa in bocca manco fosse Maigret,uno che osoldato non è ma viene agghindati come tale anche se sembra più Phil Collins (e pure con le stesse abilità da soldato di Collins), il nero della situazione che, come è ovvio è il primo a farsi male e poi a crepare e il mezzo filippino che si crede ispirato da non so quale divinità. Tutti che appena sentono una mosca scoreggiare a tre chilometri di distanza iniziano a riversare piombo nella giungla sparando una cosa come diecimila proiettili a testa.

Citazioni
Drogati e pure finocchi, avranno anche l’AIDS???
Hai solo un modo per saperlo: Dammi un bel bacio sul culo!
In definitiva

Da Mattei ci si aspetta molto di più (o di meno, a seconda dei punti di vista), non certo un film noioso con questo che non è nè un buon film di guerra, nè un buon action movie, nè un trash “alla Mattei”. E dire che la contemporanea presenza di Fragasso poteva far sperare nel “miracolo”…solo peri matteiani convinti.
Valutazione
| Regia | 4 | |
| Trama | 2 | |
| Recitazione | 2 | |
| Il giudizio di MoviesTavern (vale doppio!) | 2 | |
| Voto complessivo | 2,4 |
Questo film è parte di una lunga catena di recensioni, ognuna collegata alla precedente e alla successiva da un aspetto (un attore o un’attrice in comune, lo stesso regista, lo stesso anno di produzione ecc…).
Il collegamento con il precedente film è l’attore Massimo Vanni.
La chiave che porta alla prossima recensione è l’attore Romano Puppo.
