#171. L’Isola dei Sopravvissuti (2005)


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Flash review (potrebbe contenere spoiler): Tre tipi, tra i quali Pippo Pancaro finiscono su un’isola deserta e poi c’è Kelly Brook nuda.

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#170. V/H/S/2 (2013)


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Flash review (potrebbe contenere spoiler): Due tipi guardano delle cassette con gente che muore

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#169. The Chosen (2015)


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Flash review (potrebbe contenere spoiler): Una bambina viene posseduta e suo zio fa una strage in famiglia

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10mila


10000lire

Cari amici,

Finalmente dopo mesi e mesi online, MoviesTaver ha raggiunto il traguardo delle 10mila visite! Grazie mille a tutti voi che continuate a leggere, likare e commentare (a proposito, siamo contemporaneamente arrivati a 1000 commenti 😉 ).

Non vi sto a ringraziare uno per uno, ma batto un 5 virtuale a tutti voi e spero che continuate a leggere numerosi.

A presto!

#168. Sorceress (1995)


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Flash review (potrebbe contenere spoiler): Delle streghe tettone si spogliano e fanno le maiale

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#167. Cam2Cam (2015)


cam2cam

Se pensate ad una roba piccante che vede come protagoniste le terga della ragazza in copertina. SCORDATEVELO!

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R.I.P. Godfather of Gore


E’ di ieri la notizia della scomparsa di Herschell Gordon Lewis. Un nome che a molti, moltissimi di voi probabilmente non dirà nulla. Non diceva nulla neanche a me fino a qualche anno fa, poi quasi per caso inciampai nel sito della casa di produzione Something Weird che già dal nome intuirete si occupa di distribuire materiale che spesso chiamare cinema è un po’ eccessivo.

Tra la sterminata serie di titoli (enorme davvero, vanno dai film di serie Z a collezioni di spettacoli di nudo degli anni ’50, agli albori della pornografia) ne selezionai tre, quasi per caso. Uno fu proprio “Something Weird”, il film che diede il nome al sito, uno fu “The Alley Tramp” e l’altro fu “Blood Feast“; di questi ultimi scrissi anche due recensioni tempo fa.

Da lì iniziai ad interessarmi alla carriera di Lewis fatta di sexploitation, trash e anche grandi innovazioni, proprio come in Blood Feast, considerato il primo film splatter della storia. Anche se il grosso della produzione è spesso stato incentrato su due aspetti: TETTE e TETTE. E poi un po’ di horror e tanto sangue, che valsero a Lewis l’appellativo di “Godfather of Gore”.

I suoi film sono b movies allo stato puro, dalla diffusione limitatissima, alcuni dei quali forse persi per sempre. Trovarli oggi è molto difficile, a meno chye non vogliate comprare i DVD in america e spendere un bel po’ di soldini. Reperirli in altro modo è quasi impossibile e quando ci si riesce la qualità è quella tipica del VHS porno primi anni Ottanta.

Insomma con la scomparsa di Lewis perdiamo un altro pezzo di quella “cultura” dei b-movies che avevano affollato i cinemini 40-50 anni fa. Non perdiamo certo un maestro del cinema, non perdiamo un regista da Oscar nè uno che ha fatto dell’impegno e dei contenuti la sua ragione di vita.

Però non possiamo dispiacerci solo quando muoiono i grandi e non battere ciglio quando ci lasciano i piccoli. Non occorre essere dei divi per lasciare un segno.