#161. Chi è Sepolto in Quella Casa? (1986)


Chi è Sepolto in Quella Casa

Torna dopo tempo immemore la rubrica Retrocinema dedicata agli anniversari dell’uscita dei nostri cari vecchi film. Oggi è il turno di “Chi è Sepolto in Quella Casa?” uscito esattamente oggi 30 anni fa. Questa recensione fa parte del Blogtour dedicato al film del quale scrivono anche:

Mi raccomando andateci a dare un’occhiata!!!

Chi è Sepolto in Quella Casa è un film del 1986 di Steve Milner. Conosciuto anche con il titolo ufficiale, House, vede come protagonisti William Katt, presente anche in “Carrie – Lo Sguardo di Satana” (1976) di Brian De Palma, George Wendt e Kay Lenz, già in “American Graffiti” (1973) di George Lucas.

Titolo originale: House

Anno: USA 1986

Regia: Steve Milner

Soggetto: Fred Dekker

Sceneggiatura: Ethan Wiley

Cast: William Katt, George Wendt, Richard Moll, Kay Lenz, Mary Stavin, Michael Ensign

Durata: 93 minuti

101 Parole di trama (no spoiler)

Roger Cobb è uno scrittore divorziato reduce del Vietnam, il cui figlio è misteriosamente scomparso nella casa della zia, morta suicida. La donna ha sempre sostenuto che il bambino sia stato rapito dalla casa ma ovviamente nessuno le ha mai dato credito. Quando Roger decide di passare un po’ di tempo nella vecchia casa per scrivere un nuovo libro dedicato all’esperienza in guerra, scopre che la zia aveva ragione: la casa è posseduta da spiriti e strani esseri mostruosi in qualche modo collegati alla sparizione di suo figlio. Decide quindi di sfidare le forze della casa e andare a riprenderselo.

Recensione & Commento (appassionato)

Da quando Sam Raimi nel 1981 decide di dare alla luce “The Evil Dead”, portato in italia con il titolo “La Casa“, il cinema italiano è un tripudio di case di ogni tipo, la maggior parte delle volte sequel apocrifi ai quali si decide di appioppare il nome “casa” solo per ovvissimi richiami con il titolo originale. Succede quindi che quando nel 1987 sempre Raimi dà alla luce “Evil Dead II: Dead by Dawn”, i nostri titolisti (stavolta in modo coerente) affibbiano al film il titolo “La Casa 2”, così come traducono fedelmente “Army of Darkness” (1992) con “L’Armata delle Tenebre”.

Da lì in poi è delirio puro: prima i nostri geniacci creano dal nulla una trilogia completamente apocrifa composta da “La Casa 3 – Ghosthouse” (1988) di Umberto Lenzi, “La Casa 4 – Withcraft” (1989) di Fabrizio Laurenti e “La Casa 5 – Beyond Darkness” (1990) di Claudio Fragasso.

Poi nel 1986, prima che in Italia esca “La Casa 3”, nelle sale d’oltreoceano è al cinema “Chi è Sepolto in Quella Casa?”, noto anche con il titolo originale “House”. Come si fa adesso che c’è VERAMENTE un film che si può tradurre come “La Casa”? Nessun problema! Visto che anche all’estero piace appioppare i titoli alla cavolo, nel 1987 esce “House II” che dovrebbe essere un seguito apocrifo di “House”, nonostante non c’entri un piffero con l’originale. Noi italiani però siamo più cazzuti e prima lo intitoliamo “La Casa di Helen”, poi a tempo debito quando finalmente ci si rimette in pari con la numerazione il titolo viene magicamente cambiato in “La Casa 6”.

Però agli americani piace metterci i bastoni tra le ruote e nel 1989 esce “House III”, altro sequel fasullo di “House”; sfruttando il gancio dei titolisti yankee intitoliamo anche noi il film “The Horror Show” ma, come al solito, a tempo debito lo rieditiamo in “La Casa 7”: quando noi facciamo le cose male, le facciamo per bene.

Nel 1990 finalmente esce il “vero” sequel di House, almeno per ciò che riguarda la storia originale, ovvero “House IV” che arriva in Italia con “House IV – Presenze Impalpabili” o come “Chi ha Ucciso Roger?”. Strano che negli anni a venire non sia stato chiamato “La Casa 8”; forse  perchè ormai gli italiani avevano capito il giochetto o forse perchè avere un film dal titolo “House IV – La Casa 8” sinceramente sarebbe stato lesivo della corteccia cerebrale).

Ci sarebbero altre “case” di cui parlare ma rischierei di diventare un po’ troppo prolisso, quindi mi fermo qui.

Dopo questa lunghissima introduzione relativa alla genesi delle varie “case” passiamo ora a parlare di “Chi è Sepolto in Quella Casa?”

Intendiamoci subito: non aspettatevi di spaventarvi. Nonostante la trama di fondo possa ricalcare quella di un film horror, la componente comico-grottesca la fa da padrona e il film più che a “La Casa” di Raimi si avvicina più ad uno “Scary Movie”, ma molto meno demeziale.

I protagonisti svolgono tutti un buon lavoro, a partire dal protagonista William Katt, protagonista del celeberrimo “Ralph Supermaxieroe” e proseguendo con il vicino mezzo imbranato interpretato da George Wendt. La componente femminile è puraentw accessoria, visto che non entra mai nel cuore della trama. Vanno comunque citata la ex-molgie di Roger, interpretata da Kay Lenz, ma soprattutto la gnoccolona spaziale di origine svedese Mary Stavin che fortunatamente ci mostra il motivo per il quale è stata eletta Miss Mondo nel 1977.

Chi è Sepolto in Quella Casa 5

Il film si inserisce in quel filone tipico di una certa filmografia tardo ottantesca – primo novantesca (che termini orribili…) dell’horror grottesco che trova la definitiva consacrazione con “Splatters – Gli Schizzacervelli” (1992) di Peter Jackson. Pertanto le scene veramente horror sono sempre molto edulcorate da una comicità, a volte scontata e gli effetti speciali sono praticamente inesistenti: vediamo mostri zombizzati truccati come putta none, cesoie volanti realizzate in modo quasi amatoriale e praticamente zero sangue.

Chi è Sepolto in Quella Casa 4

Scordatevi anche della logicità della storia, ma almeno questo film è volontariamente comico e grottesco, non come altri che si credono seri e invece risultano essere delle vaccate pazzesche…

Scena impedibile

…che è anche una delle più comiche. E’ l’ingresso in scena della versione non-morta dell’ex commilitone Big Ben che si presenta alla porta di Roger per uccidergli il figlio. Di lui ci ricorderemo anche di alcune battute idiote come quella sul caricatore del mitra (vedi in “Citazioni”)…

Chi è Sepolto in Quella Casa 6

Citazioni

Ho lasciato il caricatore di riserva nella tomba…

In definitiva

Il classico filmetto degli anni Ottanta che quelli della mia generazione (o con qualche anno in più) ricorderanno con piacere come l’horror dell’infanzia. Tolto il fattore nostalgia però non rimane moltissimo.

Valutazione

Regia 5
 Trama 4
Recitazione 6
Il giudizio di MoviesTavern (vale doppio!) 5
Voto complessivo 5.0
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8 thoughts on “#161. Chi è Sepolto in Quella Casa? (1986)

  1. Ti ringrazio per l’esauriente panoramica sugli infiniti sequel apocrifi (farina del nostro Italiano sacco) della trilogia di Sam Raimi, c’è veramente da perdersi, la mossa di aver cambiato titolo a “La Casa di Hellen” resta un colpo all’Italiana 😉 Sapevo che avresti detto la tua su Mary Stavin, sei una sicurezza 😉 Cheers!

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  2. Ma gli americani sono a conoscenza dei fiumi di titoli “La Casa” usciti in Italia? Qualcuno dovrebbe avvertirli 😛
    Questo “House” l’ho rivisto con piacere, ha tutto il gusto anni Ottanta con i suoi pregi e i difetti, e addirittura tenta una sottostrama psicologica – le “presenze” come simbolo dell’inconscio che preme per venire a galla – rivestita da patina comedy-horror. Insomma, ad avercene di prodottini del genere 😉

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